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Pubblicato il decreto attuativo della terza edizione del Fondo Nuove Competenze per finanziare la formazione aziendale

Redazione Acta Non Verba

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il decreto attuativo che avvia la terza edizione del Fondo Nuove Competenze (FNC), ora denominato Fondo Competenze per l’Innovazione. La misura mira a sostenere le imprese italiane nell’aggiornamento delle competenze dei propri lavoratori in linea con le esigenze di transizione digitale ed ecologica.

di Redazione

Il Fondo dispone di una dotazione iniziale di 731 milioni di euro, con la possibilità di incrementare fino a circa 800 milioni grazie alle risorse inutilizzate nelle precedenti edizioni. L’obiettivo è finanziare progetti formativi in settori strategici quali sistemi tecnologici e digitali, intelligenza artificiale, sostenibilità e impatto ambientale, economia circolare, transizione ecologica, efficientamento energetico, welfare aziendale e benessere organizzativo.

La terza edizione del Fondo offre alle aziende la possibilità di ridurre i costi della formazione coprendo il 60% della retribuzione oraria e il 100% dei contributi previdenziali e assistenziali per le ore dedicate alla formazione. Per progetti presentati da sistemi formativi o filiere formative la copertura della retribuzione oraria sale all’80%.

FNC, inoltre, coinvolge lavoratori disoccupati prevedendo la possibilità di includere nei percorsi formativi lavoratori disoccupati preselezionati dal datore di lavoro, favorendo l’inclusione sociale e l’ampliamento del bacino di competenze.

Il contributo massimo varia in base alla tipologia di intervento arrivando fino a 12 milioni di euro per i sistemi formativi, 8 milioni per le filiere formative e 2 milioni per i datori di lavoro singoli. Con un anticipo possibile del 40% erogato dall’Inps.

Gli interessati

Le aziende che possono trarre maggior beneficio da questa edizione del Fondo sono quelle prevalentemente tecnologiche e digitali, senza comunque escludere quelle orientate alla sostenibilità che intendono formare il personale sulle tematiche specifiche e PMI che, attraverso le filiere formative, possono accedere a finanziamenti per progetti condivisi ottimizzando risorse e competenze.

Le differenze con il passato

Il Fondo non è solo una continuità rispetto alle edizioni precedenti, ma una vera e propria evoluzione che risponde alle trasformazioni in atto nel panorama economico e tecnologico. Se nelle prime edizioni il focus era prevalentemente sulla riqualificazione e il mantenimento dei livelli occupazionali, questa nuova edizione guarda più lontano concentrandosi su innovazione e sostenibilità come pilastri fondamentali per il futuro delle imprese.

Il focus strategico è notevolmente ampliato. Se mentre le prime edizioni finanziavano una vasta gamma di percorsi formativi senza un indirizzo tematico predefinito, l’edizione 2024 punta con decisione su settori strategici come l’intelligenza artificiale, la transizione ecologica, l’economia circolare e il welfare aziendale. Questa specificità permette alle imprese di allineare i progetti formativi alle tendenze globali e alle direttive europee contribuendo alla crescita sostenibile del sistema produttivo italiano.

Una novità significativa è la possibilità di coinvolgere nei percorsi formativi non solo i dipendenti già in forza, ma anche lavoratori disoccupati preselezionati con una copertura fino al 100% della retribuzione per le ore dedicate alla formazione. Questo approccio non solo sostiene l’innovazione ma promuove anche la coesione sociale, favorendo l’accesso al lavoro per le fasce più vulnerabili.

L’introduzione inoltre delle linee di intervento distinte – sistemi formativi, filiere formative e datori di lavoro singoli – consente di adattare i finanziamenti a progetti di diverse dimensioni e complessità. I grandi gruppi industriali possono sviluppare progetti di sistema, mentre le PMI hanno accesso a risorse per progetti condivisi, spesso cruciali per la loro competitività.

A differenza delle edizioni precedenti, infine, la sostenibilità ambientale e sociale è un tema centrale, non solo nei settori finanziati, ma anche nelle modalità di erogazione delle risorse. La priorità data ai progetti legati all’economia circolare e al risparmio energetico è un segnale forte dell’impegno per un’economia più verde.

Si resta in attesa attesa, a breve, della pubblicazione dell’avviso per la presentazione delle domande.

“La formazione continua sarà il motore per il mondo del lavoro del futuro – ha affermato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone -; il sostegno a lavoratori e imprese, in un progetto complessivo di promozione della buona occupazione, non può che valorizzare gli investimenti in competenze per accompagnare le grandi transizioni in corso”.

Si resta in attesa attesa, a breve, della pubblicazione dell’avviso per la presentazione delle domande.

L’anticipazione sul nostro portale: leggi qui

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“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

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