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Il Quality Label per il volontariato negli aiuti umanitari rappresenta la condizione necessaria per tutte le organizzazioni che desiderano prendere parte all’European Voluntary Humanitarian Aid Corps, uno degli strumenti più rilevanti all’interno del Corpo europeo di solidarietà (ESC).
Non si tratta di un finanziamento diretto, ma di un requisito preliminare che consente di presentare progetti, entrare in contatto con il bacino di volontari già formati e, successivamente, accedere ai fondi collegati alle attività approvate. Un accreditamento sulla falsariga dell’Erasmus+ KA120 (leggi qui).
La validità del marchio si estende per l’intero periodo di programmazione 2021-2027, a meno che non venga revocato per la perdita dei requisiti. In questo senso il Quality Label può essere definito come una vera e propria “patente di qualità”, che attesta l’affidabilità delle organizzazioni e ne certifica la capacità di gestire interventi complessi con standard elevati di sicurezza e professionalità.
Due ruoli distinti: support e host
Le organizzazioni che intendono ottenere il Quality Label possono candidarsi in due ruoli differenti, ciascuno con funzioni specifiche. Il primo è quello di support organisation, riservato a enti con sede in uno Stato membro dell’Unione europea o in un Paese associato al Programma. In questa veste l’organizzazione assume un ruolo di coordinamento: presenta i progetti, costruisce partenariati internazionali, gestisce la logistica e organizza l’intero flusso di volontari diretti verso i Paesi ospitanti.
Il secondo ruolo è quello di host organisation, destinato agli enti stabiliti nei Paesi terzi, cioè fuori dall’Unione, dove le attività di aiuto umanitario vengono concretamente svolte. Qui la responsabilità è soprattutto quella di accogliere i volontari, assicurare la loro sicurezza e il loro benessere, organizzare il lavoro quotidiano e creare un contesto favorevole all’apprendimento. È importante precisare che nessuna missione può avere luogo in aree caratterizzate da conflitti armati in corso: la tutela dei giovani resta infatti una priorità assoluta.
La procedura di candidatura
Il percorso di ottenimento del Quality Label si sviluppa attraverso tre momenti fondamentali. In primo luogo l’organizzazione interessata deve presentare la propria domanda di candidatura. Segue la fase di valutazione, nella quale l’EACEA, l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, l’audiovisivo e la cultura, analizza la capacità organizzativa, la presenza di adeguati sistemi di gestione del rischio e di sicurezza, la chiarezza delle procedure di tutoraggio e monitoraggio e la trasparenza nella selezione dei volontari. Solo al termine di questo processo viene eventualmente rilasciata la certificazione.
Non si tratta dunque di un atto puramente burocratico, ma di una vera e propria verifica della solidità dell’organizzazione. La procedura funziona a sportello, perciò non esistono scadenze fisse: le domande possono essere inoltrate in qualsiasi momento e vengono normalmente valutate entro circa otto settimane, anche se i tempi possono variare a seconda della complessità dei casi.
Perché conviene ottenerlo
Il possesso del Quality Label garantisce numerosi vantaggi per le organizzazioni che operano nel settore della cooperazione e della solidarietà. In primo luogo consente di partecipare ai bandi del Corpo europeo di solidarietà dedicati all’aiuto umanitario, attivi fino al 2027, aprendo così l’accesso a risorse fondamentali per sostenere progetti di medio e lungo periodo.
Un ulteriore beneficio consiste nella possibilità di entrare nel portale europeo delle organizzazioni accreditate, un ambiente virtuale che permette di attingere direttamente al bacino di volontari già formati. In questo modo i tempi e i costi legati alla ricerca, alla selezione e all’inserimento dei giovani si riducono in modo significativo. La certificazione assume inoltre un forte valore reputazionale, poiché rappresenta una garanzia di affidabilità e trasparenza nei confronti di co-finanziatori e partner istituzionali. In molti casi, ottenere il marchio diventa quindi non soltanto un requisito tecnico, ma anche una leva strategica per rafforzare la propria credibilità sul piano internazionale.
Chi può candidarsi
La possibilità di richiedere il Quality Label è riservata ad alcuni soggetti ben definiti. Possono presentare domanda le organizzazioni non profit, le autorità pubbliche, le ONG e gli organismi internazionali, purché si tratti di enti giuridici formalmente costituiti. Restano invece esclusi i gruppi informali di giovani, che non dispongono della struttura organizzativa necessaria per garantire standard di sicurezza e responsabilità adeguati.
L’idoneità dipende inoltre dal ruolo che si intende assumere. Gli enti con sede nell’Unione europea o in Paesi associati possono candidarsi come support organisation, mentre quelli localizzati nei Paesi terzi di destinazione delle missioni possono agire come host organisation.
Documenti e risorse utili
Chi intende avviare la procedura di candidatura trova un importante punto di riferimento nella Guida del Programma ESC 2025, che contiene un capitolo specifico dedicato al Quality Label e alla componente Humanitarian Aid, illustrando criteri, responsabilità e condizioni di validità del marchio.
Un’altra risorsa di rilievo è rappresentata dal Portale europeo dei giovani, che offre un accesso pratico alla sezione dedicata alle organizzazioni e alle modalità di candidatura. A ciò si aggiungono gli infoday organizzati dall’EACEA, che periodicamente approfondiscono gli aspetti tecnici e chiariscono i dubbi sulle call aperte. È utile inoltre consultare l’elenco delle organizzazioni già accreditate, che fornisce esempi concreti di buone pratiche e rappresenta una base per costruire future collaborazioni.
Infine, la cornice ufficiale è disponibile sul Funding & Tenders Portal, nella sezione dedicata al topic ESC-HUMAID-2021-QUAL-LABEL-FP. Tuttavia, non tutti i contenuti sono immediatamente accessibili senza login, motivo per cui è sempre consigliabile affiancare questa lettura alla documentazione fornita dall’EACEA e alla guida di programma aggiornata.
Un investimento di lungo periodo
Il Quality Label non deve essere visto come un semplice adempimento amministrativo, ma come una certificazione di qualità che attesta la capacità di un’organizzazione di operare nel rispetto di standard rigorosi in materia di sicurezza, trasparenza e gestione del volontariato. Ottenere questo marchio significa aprirsi a un network internazionale e a opportunità di finanziamento che restano disponibili per l’intero arco della programmazione in corso. È una scelta strategica che rafforza la reputazione, facilita la costruzione di nuove partnership e permette di avere un impatto concreto nei contesti più fragili del pianeta.
Dati e prospettive
Il Corpo europeo di solidarietà dispone, per il periodo 2021-2027, di un bilancio superiore al miliardo di euro, destinato a finanziare attività di volontariato e solidarietà sia in Europa che nei Paesi terzi. Fino ad oggi hanno preso parte al programma oltre 100.000 giovani, con un incremento significativo della partecipazione di ragazzi con minori opportunità: se nel 2018 rappresentavano circa un quarto dei volontari, oggi la quota si avvicina al 40 per cento.
Lo strand dedicato all’aiuto umanitario, aperto nel 2023, ha suscitato un interesse straordinario, con quasi 200.000 manifestazioni di interesse per un numero di posti decisamente inferiore. L’obiettivo complessivo, entro il 2027, è quello di coinvolgere circa 270.000 giovani. In Italia già diverse organizzazioni hanno ottenuto il Quality Label nella componente umanitaria, comprese realtà di rilievo nel panorama del non profit e della cooperazione internazionale.
Questi dati dimostrano che il marchio non rappresenta soltanto un requisito tecnico, ma anche una porta d’accesso privilegiata a una rete in continua crescita, capace di generare un forte impatto sociale e di offrire ai giovani europei opportunità significative di impegno e formazione.
