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Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea dedicato a istruzione, formazione, gioventù e sport per il periodo 2021-2027. Con un budget complessivo di oltre 26 miliardi di euro, di cui quasi 4 miliardi per istruzione e formazione, rappresenta lo strumento principale per promuovere la mobilità e la cooperazione internazionale in Europa.
Nato negli anni Ottanta come programma per gli studenti universitari, oggi Erasmus+ (leggi anche qui) si rivolge a una platea molto più ampia che comprende scuole, enti di formazione professionale, organizzazioni per l’educazione degli adulti, università, associazioni giovanili e realtà sportive. Il suo obiettivo non è solamente favorire l’apprendimento all’estero ma anche sostenere l’inclusione sociale, la cittadinanza attiva, la digitalizzazione e la transizione verde, creando una vera e propria identità europea condivisa.
Nel mare magnum di Erasmus+, accanto ai bandi che ogni anno vengono proposti, il programma offre agli enti anche la possibilità di ottenere un accreditamento pluriennale. È il caso del KA120 che consente a scuole, istituti VET e organizzazioni per l’educazione degli adulti di entrare in una corsia preferenziale. Una volta accreditati gli enti possono accedere ogni anno ai finanziamenti KA121 con procedure snelle e garanzie di continuità.
L’Accreditamento KA120 è dunque un marchio di qualità e di affidabilità ma anche uno strumento di programmazione strategica. Chi lo ottiene si impegna a sviluppare un Erasmus Plan pluriennale basato su obiettivi chiari, qualità della mobilità e impatto a lungo termine.
Quali agevolazioni porta concretamente il ka120
In primo luogo, a differenza di altri bandi europei che prevedono percentuali di cofinanziamento, l’accreditamento KA120 e i finanziamenti annuali KA121 funzionano attraverso contributi unitari standard. Viaggi, vitto, alloggio e supporto organizzativo sono coperti da tariffe UE predefinite, mentre inclusion e bisogni speciali possono arrivare al 100% dei costi reali. Non sono previste quote minime o massime di investimento. In sostanza, gli enti accreditati ottengono un finanziamento che copre in modo quasi totale i costi eleggibili salvo eventuali differenze tra forfait e spese effettive.
In secondo luogo gli enti accreditati non devono ogni anno ripresentare candidature complesse per i progetti di mobilità: basta richiedere il finanziamento annuale KA121 con un processo snellito e tempi ridotti.
In ultimo l’accreditamento garantisce priorità nell’assegnazione dei fondi aumentando le possibilità di ottenere il budget richiesto rispetto a chi partecipa con domande una tantum.
I tre volti del KA120
Il bando KA120 è declinato in tre settori distinti corrispondenti ad altrettante priorità educative: KA120-SCH per l’istruzione scolastica, KA120-VET per l’istruzione e formazione professionale, KA120-ADU per l’educazione degli adulti. Pur condividendo la medesima logica di fondo ogni settore ha caratteristiche specifiche, target diversi e finalità particolari.
KA120-SCH: accreditamento nel settore scolastico
L’accreditamento per l’istruzione scolastica riguarda scuole pre-primarie, primarie e secondarie, pubbliche e private, insieme ad autorità locali e reti scolastiche. L’obiettivo è integrare stabilmente la mobilità di alunni e personale nei percorsi educativi rafforzando cittadinanza europea, inclusione sociale e transizione digitale e verde. Al tempo stesso il bando stimola qualità didattica, innovazione pedagogica e apertura internazionale.
Beneficiari sono scuole di ogni ordine e grado, autorità scolastiche locali e regionali e consorzi coordinati da un ente accreditato come reti scolastiche o uffici territoriali. Con l’accreditamento gli istituti possono finanziare, tramite i KA121, la mobilità di alunni (scambi, tirocini, esperienze formative), quella di docenti e staff (formazione, job shadowing, corsi), attività di preparazione linguistica e culturale oltre ad azioni specifiche per l’inclusione.
KA120-VET: accreditamento nell’istruzione e formazione professionale
Nel settore VET l’accreditamento interessa enti pubblici e privati che operano nella formazione iniziale e continua, istituti tecnici, centri di apprendistato e autorità regionali competenti. Mira a rafforzare l’internazionalizzazione della formazione offrendo a studenti e apprendisti esperienze concrete di tirocinio e lavoro all’estero, sviluppando competenze tecniche e linguistiche utili al mercato del lavoro e sostenendo al contempo la transizione verde e digitale.
Possono partecipare istituti tecnici e professionali, centri di formazione continua, organizzazioni e consorzi che coordinano più enti, nonché autorità locali o regionali. Attraverso i KA121 si finanziano la mobilità di studenti e apprendisti, quella di docenti, tutor e formatori, attività di job shadowing e corsi, supporto linguistico e interculturale, spese di organizzazione e misure di inclusione per i discenti svantaggiati.
KA120-ADU: accreditamento nell’educazione degli adulti
Il filone dedicato all’educazione degli adulti coinvolge enti e associazioni attivi nell’apprendimento permanente, sia formale che non formale: CPIA, ONG culturali ed educative, enti locali e reti associative. Ha come finalità la promozione della cittadinanza attiva e della partecipazione democratica, il miglioramento delle competenze di base e trasversali, lo sviluppo professionale di educatori e formatori, e il sostegno all’inclusione sociale, in particolare dei gruppi più vulnerabili.
Beneficiari sono i CPIA, le associazioni e ONG impegnate nell’educazione degli adulti, le autorità locali e regionali e i consorzi coordinati da un ente accreditato. Con i KA121 gli enti accreditati possono finanziare la mobilità di educatori, formatori e staff (job shadowing, corsi, training), quella dei discenti adulti soprattutto con minori opportunità, oltre ad attività di supporto linguistico, spese organizzative e azioni mirate all’inclusione e alla cittadinanza attiva.
Requisiti procedurali e valutazione
Le domande vengono valutate sulla base di quattro criteri: Rilevanza (max 10 punti), Obiettivi del Piano Erasmus (max 40 punti), Attività (max 20 punti) e Gestione/Risorse (max 30 punti). L’Erasmus Plan deve descrivere obiettivi strategici, attività previste e un piano di gestione e allocazione delle risorse. La valutazione complessiva deve raggiungere una soglia minima stabilita a livello UE per poter essere approvata.
Ogni domanda di accreditamento copre un solo settore: un ente che intenda operare sia nella scuola sia nella formazione professionale deve presentare due domande distinte.
