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Erasmus+ KA120: l’accreditamento che apre le porte alla mobilità europea

Alessandra Carlo

Alessandra Carlo

Laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore con esperienze maturate nell'ambito della professione forense. Fa parte del Centro Studi di Sef Consulting
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Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea dedicato a istruzione, formazione, gioventù e sport per il periodo 2021-2027. Con un budget complessivo di oltre 26 miliardi di euro, di cui quasi 4 miliardi per istruzione e formazione, rappresenta lo strumento principale per promuovere la mobilità e la cooperazione internazionale in Europa.

Nato negli anni Ottanta come programma per gli studenti universitari, oggi Erasmus+ (leggi anche qui) si rivolge a una platea molto più ampia che comprende scuole, enti di formazione professionale, organizzazioni per l’educazione degli adulti, università, associazioni giovanili e realtà sportive. Il suo obiettivo non è solamente favorire l’apprendimento all’estero ma anche sostenere l’inclusione sociale, la cittadinanza attiva, la digitalizzazione e la transizione verde, creando una vera e propria identità europea condivisa.

Nel mare magnum di Erasmus+, accanto ai bandi che ogni anno vengono proposti, il programma offre agli enti anche la possibilità di ottenere un accreditamento pluriennale. È il caso del KA120 che consente a scuole, istituti VET e organizzazioni per l’educazione degli adulti di entrare in una corsia preferenziale. Una volta accreditati gli enti possono accedere ogni anno ai finanziamenti KA121 con procedure snelle e garanzie di continuità.

L’Accreditamento KA120 è dunque un marchio di qualità e di affidabilità ma anche uno strumento di programmazione strategica. Chi lo ottiene si impegna a sviluppare un Erasmus Plan pluriennale basato su obiettivi chiari, qualità della mobilità e impatto a lungo termine.

Quali agevolazioni porta concretamente il ka120

In primo luogo, a differenza di altri bandi europei che prevedono percentuali di cofinanziamento, l’accreditamento KA120 e i finanziamenti annuali KA121 funzionano attraverso contributi unitari standard. Viaggi, vitto, alloggio e supporto organizzativo sono coperti da tariffe UE predefinite, mentre inclusion e bisogni speciali possono arrivare al 100% dei costi reali. Non sono previste quote minime o massime di investimento. In sostanza, gli enti accreditati ottengono un finanziamento che copre in modo quasi totale i costi eleggibili salvo eventuali differenze tra forfait e spese effettive.

In secondo luogo gli enti accreditati non devono ogni anno ripresentare candidature complesse per i progetti di mobilità: basta richiedere il finanziamento annuale KA121 con un processo snellito e tempi ridotti.

In ultimo l’accreditamento garantisce priorità nell’assegnazione dei fondi aumentando le possibilità di ottenere il budget richiesto rispetto a chi partecipa con domande una tantum.

I tre volti del KA120

Il bando KA120 è declinato in tre settori distinti corrispondenti ad altrettante priorità educative: KA120-SCH per l’istruzione scolastica, KA120-VET per l’istruzione e formazione professionale, KA120-ADU per l’educazione degli adulti. Pur condividendo la medesima logica di fondo ogni settore ha caratteristiche specifiche, target diversi e finalità particolari.

KA120-SCH: accreditamento nel settore scolastico

L’accreditamento per l’istruzione scolastica riguarda scuole pre-primarie, primarie e secondarie, pubbliche e private, insieme ad autorità locali e reti scolastiche. L’obiettivo è integrare stabilmente la mobilità di alunni e personale nei percorsi educativi rafforzando cittadinanza europea, inclusione sociale e transizione digitale e verde. Al tempo stesso il bando stimola qualità didattica, innovazione pedagogica e apertura internazionale.

Beneficiari sono scuole di ogni ordine e grado, autorità scolastiche locali e regionali e consorzi coordinati da un ente accreditato come reti scolastiche o uffici territoriali. Con l’accreditamento gli istituti possono finanziare, tramite i KA121, la mobilità di alunni (scambi, tirocini, esperienze formative), quella di docenti e staff (formazione, job shadowing, corsi), attività di preparazione linguistica e culturale oltre ad azioni specifiche per l’inclusione.

KA120-VET: accreditamento nell’istruzione e formazione professionale

Nel settore VET l’accreditamento interessa enti pubblici e privati che operano nella formazione iniziale e continua, istituti tecnici, centri di apprendistato e autorità regionali competenti. Mira a rafforzare l’internazionalizzazione della formazione offrendo a studenti e apprendisti esperienze concrete di tirocinio e lavoro all’estero, sviluppando competenze tecniche e linguistiche utili al mercato del lavoro e sostenendo al contempo la transizione verde e digitale.

Possono partecipare istituti tecnici e professionali, centri di formazione continua, organizzazioni e consorzi che coordinano più enti, nonché autorità locali o regionali. Attraverso i KA121 si finanziano la mobilità di studenti e apprendisti, quella di docenti, tutor e formatori, attività di job shadowing e corsi, supporto linguistico e interculturale, spese di organizzazione e misure di inclusione per i discenti svantaggiati.

KA120-ADU: accreditamento nell’educazione degli adulti

Il filone dedicato all’educazione degli adulti coinvolge enti e associazioni attivi nell’apprendimento permanente, sia formale che non formale: CPIA, ONG culturali ed educative, enti locali e reti associative. Ha come finalità la promozione della cittadinanza attiva e della partecipazione democratica, il miglioramento delle competenze di base e trasversali, lo sviluppo professionale di educatori e formatori, e il sostegno all’inclusione sociale, in particolare dei gruppi più vulnerabili.

Beneficiari sono i CPIA, le associazioni e ONG impegnate nell’educazione degli adulti, le autorità locali e regionali e i consorzi coordinati da un ente accreditato. Con i KA121 gli enti accreditati possono finanziare la mobilità di educatori, formatori e staff (job shadowing, corsi, training), quella dei discenti adulti soprattutto con minori opportunità, oltre ad attività di supporto linguistico, spese organizzative e azioni mirate all’inclusione e alla cittadinanza attiva.

Requisiti procedurali e valutazione

Le domande vengono valutate sulla base di quattro criteri: Rilevanza (max 10 punti), Obiettivi del Piano Erasmus (max 40 punti), Attività (max 20 punti) e Gestione/Risorse (max 30 punti). L’Erasmus Plan deve descrivere obiettivi strategici, attività previste e un piano di gestione e allocazione delle risorse. La valutazione complessiva deve raggiungere una soglia minima stabilita a livello UE per poter essere approvata.

Ogni domanda di accreditamento copre un solo settore: un ente che intenda operare sia nella scuola sia nella formazione professionale deve presentare due domande distinte.

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