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SRG01 Emilia-Romagna: PEI-AGRI per l’innovazione in agricoltura

Miriam Masone

Miriam Masone

Redattrice per «Acta non verba» con una formazione in Sustainability Management e transizione ecologica. Giornalista, cronista per «il Mattino» di Napoli e altre testate. Autrice di podcast, documentari e programmi televisivi.
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L’intervento PEI-AGRI – nelle politiche di sviluppo rurale della programmazione PAC 2023-2027 – attraverso il bando SRG01 – Sostegno ai Gruppi Operativi PEI-AGRI promosso dalla Regione Emilia-Romagna, rappresenta uno dei principali strumenti per favorire la cooperazione tra imprese agricole, mondo della ricerca e consulenza.

Il bando si basa su una logica diversa rispetto ai tradizionali strumenti di finanziamento, poiché non si limita a sostenere investimenti materiali o interventi strutturali, ma punta a generare innovazione concreta attraverso la collaborazione tra soggetti diversi. I Gruppi Operativi – partenariati composti da almeno due attori appartenenti a categorie differenti, come aziende agricole, università, centri di ricerca o consulenti – si aggregano attorno a un’opportunità di sviluppo, con l’obiettivo di individuare e testare soluzioni innovative applicabili nella pratica. Questo approccio consente di superare la distanza tra ricerca teorica e applicazione concreta, favorendo la diffusione di conoscenze direttamente dalle imprese.

Gli obiettivi della misura riflettono l’esigenza di rafforzare la competitività delle aziende agricole e il loro orientamento al mercato, migliorando l’efficienza produttiva e la capacità di creare valore lungo la filiera agroalimentare. Inoltre, in questo bando emerge chiaramente il tema della sostenibilità ambientale con interventi orientati alla tutela delle risorse naturali, alla riduzione delle emissioni e all’adattamento ai cambiamenti climatici. A questi si aggiunge una dimensione più ampia legata alla qualità delle produzioni, alla sicurezza alimentare e al benessere animale, nonché alla necessità di promuovere la digitalizzazione e l’adozione di tecnologie avanzate, elementi sempre più centrali per il futuro del settore agricolo.

Dal punto di vista finanziario la dotazione prevista per la regione Emilia-Romagna supera gli 8 milioni di euro, distribuiti tra diversi ambiti in coerenza con gli obiettivi della PAC. L’agevolazione si configura come un contributo a fondo perduto tra il 70% e il 100% delle spese ammissibili a seconda del progetto e delle finalità perseguite.

Le spese finanziabili sottolineano la natura complessa e multidimensionale dei progetti di innovazione. Non si tratta soltanto di costi legati allo sviluppo tecnico delle soluzioni, ma anche di spese per la gestione del partenariato, per la costituzione e il funzionamento del gruppo operativo, per servizi di consulenza specialistica e per attività di formazione e trasferimento delle conoscenze. Un elemento importante è anche la disseminazione dei risultati affinché le innovazioni sviluppate possano essere replicate e adottate da un numero più ampio di imprese, amplificando così l’impatto dell’intervento sul territorio. La misura non finanzia semplicemente progetti isolati, ma mira a contribuire alla modernizzazione complessiva del comparto agricolo.

Un ulteriore elemento di interesse riguarda la tipologia di interventi ammissibili, che spaziano dallo sviluppo di nuovi prodotti e tecniche produttive all’introduzione di modelli organizzativi innovativi, fino all’applicazione di strumenti digitali e soluzioni di agricoltura di precisione. Ciò consente di adattare i progetti alle esigenze specifiche dei diversi contesti territoriali e produttivi, valorizzando le peculiarità locali e favorendo la nascita di soluzioni su misura. Allo stesso tempo viene richiesta una forte attenzione alla trasferibilità dei risultati, affinché le innovazioni possano essere diffuse oltre il singolo progetto e contribuire a un progresso più ampio del settore.

Nonostante i numerosi punti di forza, l’accesso a questo tipo di finanziamento presenta anche alcune criticità, legate soprattutto alla complessità della progettazione e alla necessità di costruire partenariati efficaci e ben strutturati. La gestione amministrativa dei progetti richiede competenze specifiche e un elevato livello di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti, elementi che possono rappresentare una barriera per le realtà meno organizzate. Tuttavia questa complessità si traduce in una misura che non si limita a erogare risorse finanziarie, ma punta a promuovere un cambiamento profondo nella produzione e innovazione dell’agricoltura.

Interventi come lo SRG01 e le misure correlate rappresentano un passaggio fondamentale verso un modello agricolo più resiliente, sostenibile e orientato al futuro. Il sostegno alla cooperazione e all’innovazione contribuiscono a creare un ecosistema in cui le conoscenze vengono condivise e trasformate in soluzioni concrete, capaci di rispondere alle sfide economiche, ambientali e sociali che il settore agricolo si trova ad affrontare.

La presentazione delle domande per il bando SRG01 – Sostegno ai Gruppi Operativi PEI-AGRI in Emilia Romagna è prevista entro il 30 aprile 2025, termine entro il quale i partenariati devono essere costituiti e i progetti candidati secondo le modalità stabilite dalla Regione Emilia-Romagna

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“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

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