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Rampa di lancio per Fri-Tur, l’incentivo per le strutture turistiche

Previsto dal Pnrr, il nuovo incentivo punta a migliorare i servizi di ospitalità e a potenziare le strutture ricettive medio-grandi con una dotazione complessiva di 1,38 miliardi di euro.

 

di Giuseppe Strangolo

 

Promosso dal ministero del Turismo e gestito da Invitalia, il nuovo incentivo si rivolge alle imprese turistiche per favorire la loro riqualificazione in chiave sostenibile e digitale. La misura rientra tra quelle previste dal Pnrr e avrà una dotazione finanziaria “monstre” pari a 780 milioni di euro, con ulteriori 600 milioni di finanziamenti bancari attivati per questa linea di azione. L’incentivo Fri-Tur, che è l’acronimo di Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo, si sviluppa in un’ottica di digitalizzazione e sostenibilità ambientale e permetterà alle imprese turistiche di essere più competitive e al passo con le novità tecnologiche, migliorando la qualità dei servizi di ospitalità e potenziando le strutture ricettive.

Destinato a investimenti medio-grandi

L’agevolazione è rivolta ad alberghi, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici e parchi tematici, inclusi quelli acquatici e faunistici. L’incentivo è tuttavia destinato a investimenti medio-grandi, compresi tra 500mila e 10 milioni di euro, con un focus speciale sugli interventi di riqualificazione energetica e antisismica, l’eliminazione delle barriere architettoniche e altri interventi in grado di rafforzare la competitività delle imprese e facilitare il raggiungimento di nuovi standard di qualità riconosciuti a livello internazionale.

La misura potrà quindi sostenere le opere di riqualificazione energetica, la riqualificazione antisismica, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri. Tra i progetti ammissibili c’è anche la realizzazione di piscine termali, ma solo per gli stabilimenti termali, la digitalizzazione e l’acquisto o il rinnovo di arredi.

Due forme di incentivo

La dote finanziaria prevede che il 50% delle risorse sia destinato agli interventi di riqualificazione energetica, mentre il 40% delle risorse stanziate per il contributo diretto alla spesa è destinato alle imprese con sede in una delle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. I progetti dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2025 ed essere conformi alle normative ambientali nazionali ed europee.

L’agevolazione può essere concessa da Invitalia fino al 31 dicembre 2023 e prevede due formule di incentivo. La prima è in forma di contributo diretto alla spesa ed è concessa sulla base degli importi ammissibili delle spese, tenuto conto delle percentuali massime sulla base della dimensione dell’impresa e della localizzazione dell’investimento, con una percentuale massima del 35% dei costi e delle spese ammissibili. La seconda è in forma di finanziamento agevolato concesso da Cassa Depositi e Prestiti a un tasso nominale annuo pari allo 0,5%, con una durata compresa tra 4 e 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni.

I requisiti per accedere all’agevolazione

Al momento della presentazione della domanda, le imprese devono possedere alcuni requisititi minimi, quali essere regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese, gestire un’attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi o essere proprietari degli immobili presso cui è esercitata l’attività che è oggetto dell’intervento, avere una stabile organizzazione di impresa sul territorio nazionale, non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento, essere in regola con le disposizioni in materia di normativa edilizia, urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni, della salvaguardia dell’ambiente e con gli obblighi contributivi, essere in regime di contabilità ordinaria ed essere in possesso di una positiva valutazione del merito di credito da parte di una banca finanziatrice.

La domanda può essere presentata dal 1° al 31 marzo. Per saperne di più e scaricare la documentazione necessaria, è possibile consultare la pagina dedicata sul sito di Invitalia.

 

 

 

 

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