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Nuovi sostegni da Pnrr e legge di bilancio

Il Terzo settore guarda alle prospettive disegnate dal Pnrr e dalla legge di bilancio 2022, con importanti interventi su istruzione, lavoro, politiche sociali, fisco, sport, transizione ecologica, disabilità e parità di genere. Ecco una mappa per orientarsi.

di Gianluca Brignola

Come è noto, l’impostazione generale data dall’accezione italiana del Recovery Fund è sicuramente in linea con quelli che sono gli obiettivi di coesione sociale e inclusione del Terzo settore, ma per entrare maggiormente nel dettaglio è necessario concentrarsi sulla Missione numero 5, “Inclusione e coesione”, e in particolare sulla la componente dedicata alle infrastrutture sociali, alle famiglie, alle comunità. In termini di risorse parliamo di 11,17 miliardi di euro, mentre, in termini pratici tutto dovrebbe andare a tradursi in circa 50 interventi legislativi: politiche familiari, la legge quadro o codice per la disabilità, la riforma degli interventi a favore degli anziani non autosufficienti.

Protagonisti i Comuni

Nella definizione ed esecuzione dei progetti a valenza sociale e territoriale di questa missione sono protagonisti i comuni e in particolare le aree metropolitane, dove le condizioni di disagio sociale e di vulnerabilità sono più diffuse. Il coinvolgimento degli enti locali è fondamentale per assicurare anche il finanziamento a regime dei nuovi servizi forniti che dovrà, nel corso della programmazione del bilancio dello Stato dei prossimi anni, essere opportunamente rafforzato. E un primo ma forse timido tentativo viene fornito proprio dalla legge 234/2021 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024” contenente interventi riguardanti fisco, famiglie, lavoro, imprese, cultura, sport e innovazione. Gli interventi fiscali presenti nella legge di bilancio 2022 sono molteplici e regolati nei commi 1-1013 dell’art. 1. Appare chiaro come misure particolarmente significative vadano rintracciate nei contributi previsti per i Comuni di piccole dimensioni relativamente a investimenti in progetti di rigenerazione urbana nel limite complessivo di 300 milioni di euro per l’anno 2022. Sono inoltre incrementate le risorse della Strategia nazionale per le aree interne. Si prevede, per il 2022, un contributo aggiuntivo di 20 milioni di euro destinato alle scuole paritarie dell’infanzia. Ed è autorizzato un incremento del Fondo per la cultura di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. È istituito poi un Fondo per l’attuazione di politiche organiche di natura economico, finanziaria e fiscale nell’ambito dell’economia sociale, così come definita anche dall’Action plan for social economy della Commissione europea (1,5 milioni di euro). All’Istat è stato affidato il compito di disciplinare obiettivi e contributi, realizzare il conto satellite per l’economia sociale nonché di sviluppare le statistiche sui soggetti dell’economia sociale. Ma andiamo più nel dettaglio per evidenziare alcune interessanti misure.

Proroga della disciplina dell’Iva per le associazioni

Viene prorogata al 1° gennaio 2024 l’entrata in vigore delle disposizioni di modifica dell’Iva (art. 5, commi da 15-quater a 15-sexies dl n. 146 del 2021). È opportuno, infatti, considerare che il Dl 146/2021 è intervenuto a modificare il regime fiscale delle attività delle associazioni, anche per quelle che non svolgono attività commerciale. In attesa della piena operatività delle disposizioni del codice del Terzo settore, ha previsto di applicare il regime Iva speciale cosiddetto forfetario alle operazioni delle organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale che hanno conseguito ricavi non superiori a 65mila euro.

Super bonus 110%

Per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale viene prevista una proroga al 2025 con una progressiva diminuzione della percentuale di detrazione, ovvero, dal 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 fino al 65% per quelle sostenute nell’anno 2025.

Accesso al credito

Viene prorogata al 30 giugno 2022 l’operatività dell’intervento straordinario in garanzia del Fondo di garanzia Pmi sui finanziamenti fino a 30mila euro a favore degli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Politiche del lavoro e politiche sociali

Il provvedimento contiene interventi che cambiano in modo significativo il quadro normativo vigente su numerosi tra i più importanti temi del lavoro e delle politiche sociali: riforma degli ammortizzatori sociali, gestione delle crisi aziendali, rilancio dell’apprendistato formativo e tirocini extracurriculari, riforma della sicurezza sui luoghi di lavoro, interventi per giovani e donne, contrasto alla delocalizzazione, riforma del Reddito di cittadinanza, misure per la non autosufficienza. In particolare, per quanto riguarda la riforma degli ammortizzatori sociali, che interviene sulle disomogeneità esistenti e mira ad accrescere il grado di equità generale del sistema, l’obiettivo è che non vi siano lavoratori esclusi dal sistema di protezione sociale, sia in costanza di rapporto di lavoro sia in mancanza di occupazione, e che vi sia un miglioramento delle prestazioni, sia in termini di durata che di trattamento. In pratica, ci saranno nuove o maggiori protezioni sociali per 12,4 milioni di persone.

Occupazione femminile

Tra le numerose altre misure presenti, importanti sono quelle previste sul sostegno all’occupazione femminile. Sarà infatti incrementato di 50 milioni di euro il Fondo per il sostegno della parità salariale di genere ampliandone le finalità di impiego e prevedendo, inoltre, che sia destinato al sostegno della partecipazione delle donne al mercato del lavoro, anche attraverso la definizione di procedure incentivanti le imprese che assicurino la parità di genere. Presso il Ministero, sarà inoltre istituito un fondo per le attività di formazione propedeutiche all’ottenimento della certificazione di parità di genere, con una dotazione di 3 milioni di euro per l’anno 2022. Importanti infine anche le misure per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per i giovani, la non autosufficienza, la riforma dei tirocini extracurricolari e la gestione delle crisi aziendali.

Sport

La Legge di Bilancio 2022 ha disposto la sospensione di alcuni versamenti per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive, che operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento ai sensi del Dpcm 24/10/20, cioè quelle riconosciute di interesse nazionale, sia nei settori professionistici sia dilettantistici, dal Coni e dal Cip. Le sospensioni riguardano i versamenti di ritenute alla fonte artt. 23 e 24 del dpr 600/73 (lavoro dipendente e assimilato) dal 1° gennaio 22 al 30 aprile 2022; il versamento di contributi previdenziali e assistenziali e premi Inail e adempimenti dal 1gennaio 22 al 30 aprile 2022; i versamenti Iva in scadenza nei mesi di gennaio/febbraio/marzo aprile 2022; il versamento delle imposte sui redditi in scadenza dal 10 gennaio 2022 al 30 aprile 2022. I versamenti sospesi possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, nei seguenti modi: in unica soluzione entro il 30 maggio 2022 oppure rateizzati in massimo 7 rate di cui il 50% dal 30 maggio 2022 al 30 novembre 2022, e il restante 50 % entro il 16 dicembre 2022. Non sarà rimborsato quanto già versato. Viene inoltre prorogato al 2022 il cosiddetto Sport Bonus, ossia un credito d’imposta, per il restauro di impianti sportivi pubblici, ma solo per i titolari di reddito di impresa (no persone fisiche).

Clima

Sono infine previsti interventi per la lotta al cambiamento climatico e la riduzione delle emissioni per l’attuazione della strategia europea “Fit for 55” e l’istituzione del Fondo per la strategia di mobilità sostenibile. Viene istituito il Fondo italiano per il clima per finanziare interventi a favore di soggetti privati e pubblici per contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti negli accordi internazionali in materia di clima e tutela ambientale ai quali l’Italia ha aderito.

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