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Il New European Bauhaus (NEB) è una delle iniziative più ambiziose con cui l’Unione europea sta cercando di collegare la transizione ecologica alla qualità dello spazio urbano e alla dimensione sociale delle città.
Nato nel quadro del Green Deal Europeo il progetto propone un paradigma innovativo: trasformare quartieri, edifici e comunità rendendo le città non solo più sostenibili dal punto di vista ambientale, ma anche più inclusive e più belle. Una visione culturale e politica che intreccia ambiente, innovazione, arte e partecipazione civica per ripensare il futuro delle città europee.
New European Bauhaus: l’iniziativa europea che vuole cambiare le città
Negli ultimi anni l’Unione europea ha iniziato a interrogarsi su come rendere concreta la transizione ecologica nella vita quotidiana delle persone. Il Green Deal europeo, che mira alla neutralità climatica entro il 2050, ha posto obiettivi molto ambiziosi in materia di clima, energia e sostenibilità. Dall’esigenza di tradurre questi obiettivi nello spazio urbano nasce il New European Bauhaus, un’iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel 2020 per collegare sostenibilità ambientale, inclusione sociale ed estetica degli spazi costruiti (QUI alcuni progetti precedenti).
L’obiettivo del NEB è costruire un ponte tra politiche climatiche, innovazione urbana e cultura. L’idea di fondo è che la transizione ecologica non possa essere soltanto una questione tecnologica o energetica. Deve riguardare il modo in cui gli spazi urbani vengono progettati, abitati e condivisi dalle comunità,mettendo al centro la qualità della vita delle persone.
Il nome dell’iniziativa richiama volutamente il Bauhaus storico, la celebre scuola di architettura e design fondata nel 1919 in Germania. Il Bauhaus cercava di unire arte, industria e vita quotidiana per dare forma alla modernità del Novecento. Il New European Bauhaus riprende quello spirito e lo colloca nel contesto della crisi climatica e della necessità di costruire una modernità sostenibile. L’obiettivo è recuperare l’idea che architettura, design, arte e innovazione possano collaborare alla costruzione di un nuovo modo di abitare lo spazio europeo.
Quartieri ben progettati, spazi pubblici accessibili, edifici che favoriscono il benessere delle persone, infrastrutture verdi e soluzioni basate sulla natura diventano elementi centrali di questa nuova visione.
Come funziona il New European Bauhaus
Il New European Bauhaus si presenta come un vero e proprio ecosistema europeo di politiche, finanziamenti e progetti di ricerca con una struttura articolata che coinvolge diversi programmi dell’Unione europea.
Il principale strumento finanziario è la New European Bauhaus Facility integrata nel programma di ricerca Horizon Europe. La facility è stata concepita per sostenere l’intero ciclo dell’innovazione: dalla ricerca scientifica alla sperimentazione nei quartieri, fino alla diffusione su larga scala delle soluzioni sviluppate.
Nel periodo 2025-2027 la componente di ricerca e innovazione della NEB Facility dispone di circa 120 milioni di euro all’anno provenienti principalmente da Horizon Europe. A questa componente si affianca una fase di roll-out che mobilita ulteriori risorse attraverso altri programmi europei come i fondi di coesione e il programma LIFE (di cui abbiamo cominciato a parlare QUI).
Budget dei progetti e percentuali di finanziamento
Le call dedicate al New European Bauhaus rientrano soprattutto in due tipologie di azione: RIA (Research and Innovation Actions) e IA (Innovation Actions). Nel caso delle RIA, che riguardano principalmente attività di ricerca e sviluppo, il contributo europeo può coprire fino al 100% dei costi ammissibili. Nel caso delle IA, orientate alla dimostrazione e alla sperimentazione di soluzioni concrete nei territori, il finanziamento europeo copre normalmente il 70% dei costi per le imprese mentre può arrivare fino al 100% per enti pubblici e organizzazioni non profit. Molti dei progetti NEB utilizzano inoltre la modalità lump sum, cioè finanziamenti a somma forfettaria basati sui risultati previsti nel piano di lavoro.
Per quanto riguarda il budget per progetto le call NEB prevedono in genere contributi compresi tra 4 e 6 milioni di euro con un numero limitato di progetti finanziati per ciascun topic (in media due o tre).
La composizione dei consorzi
Come avviene per la maggior parte delle call di Horizon Europe anche i progetti NEB devono essere presentati da consorzi transnazionali. La regola minima di eleggibilità richiede la partecipazione di almeno tre entità giuridiche indipendenti stabilite in tre Paesi diversi, di cui almeno uno Stato membro dell’Unione europea.
Nella pratica i consorzi sono molto più ampi e includono spesso 10-20 partner provenienti da diversi settori perché l’approccio richiesto è fortemente interdisciplinare e partecipativo. Tra i partner tipici dei progetti NEB troviamo Università e Centri di ricerca, amministrazioni pubbliche, imprese di tutte le dimensioni ma anche ETS, istituzioni culturali, enti e organizzazioni che lavorano su inclusione sociale e housing. Molte call richiedono esplicitamente la presenza di attori culturali e creativi oltre a competenze nelle scienze sociali e umane per garantire che i progetti non siano solo tecnicamente avanzati ma anche socialmente rilevanti.
I quartieri come laboratori di innovazione urbana
Uno degli aspetti più caratteristici del New European Bauhaus è il suo focus sui quartieri. L’iniziativa si concentra sugli spazi della vita quotidiana come abitazioni, strade, piazze, aree verdi e luoghi di incontro delle comunità. I progetti devono spesso dimostrare le soluzioni sviluppate in più quartieri europei situati in diversi Paesi creando veri e propri laboratori urbani. L’obiettivo è testare modelli replicabili che possano essere adottati da città e regioni in tutta Europa.
Le sperimentazioni riguardano temi molto diversi: edilizia sociale sostenibile, riqualificazione energetica degli edifici esistenti, progettazione di spazi pubblici inclusivi, integrazione tra infrastrutture verdi e architettura urbana, nuovi modelli di partecipazione dei cittadini alla governance dei quartieri.
Rigenerazione urbana, innovazione sociale e cultura
Molti dei progetti sostenuti lavorano sulla rigenerazione urbana sostenibile. L’obiettivo è trasformare interi quartieri rendendoli più resilienti ai cambiamenti climatici e più vivibili per le comunità. In questo contesto assumono grande importanza temi come l’edilizia sociale innovativa, la lotta alla povertà abitativa, l’accesso equo agli spazi pubblici e la valorizzazione del patrimonio urbano esistente. Il NEB cerca infatti di promuovere modelli di trasformazione urbana che combinino sostenibilità ambientale e giustizia sociale.
La dimensione culturale rimane uno degli elementi più originali dell’iniziativa. Viene infatti sostenuta la collaborazione tra urbanisti, artisti, designer e comunità locali riconoscendo che la qualità estetica degli spazi urbani influisce profondamente sul benessere delle persone.
Un nuovo immaginario per le città europee
Al di là dei finanziamenti e dei progetti di ricerca il New European Bauhaus rappresenta un tentativo di costruire una nuova visione culturale delle città europee. L’iniziativa propone un modello di sviluppo urbano in cui sostenibilità ambientale, qualità estetica e inclusione sociale non sono obiettivi separati ma parti di uno stesso processo di trasformazione. Un incrocio tra politiche ambientali, innovazione urbana e cultura.
L’ambizione è trasformare la sostenibilità in un’esperienza concreta della vita quotidiana capace di migliorare la qualità degli spazi urbani e di rafforzare il senso di appartenenza delle comunità ai luoghi in cui vivono.
In copertina: Petal, studio Lasovsky Johansson Architects, progetto NEB 2023 – fonte: https://amazingarchitecture.com/pavilion/petal-by-lasovsky-johansson
