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In una “Città che legge” si vive meglio

L’avviso pubblico per ottenere la qualifica di “Città che legge” intende valorizzare le amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità politiche di promozione della lettura sul proprio territorio. Il bando è aperto fino al 29 luglio.

di Edmondo Giroud

 

Si rinnova quest’anno l’appuntamento biennale con la Città che legge, l’iniziativa promossa dal Centro per il libro e la lettura che riconosce la crescita sociale delle comunità urbane grazie alla diffusione della lettura. Il bando si rivolge a tutte le amministrazioni comunali italiane e permette loro di partecipare ad altri bandi in ambito culturale promossi dal Centro. Tutti i Comuni italiani possono candidarsi a ottenere la qualifica di Città che legge per il biennio corrente.

Che cos’è il Centro per il libro e la lettura

Il Centro per il libro e la lettura è un Istituto autonomo del ministero della Cultura che dipende dalla Direzione Generale Biblioteche e diritto d’autore e ha l’obiettivo di attuare politiche di diffusione della lettura in Italia, nonché di promuovere il libro e la cultura italiana all’estero.

Il Centro collabora ormai da anni con Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, per valorizzare quelle amministrazioni locali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura. La partnership ha dato vita a quest’iniziativa che permette di attribuire la qualifica di Città che legge a tutti quei Comuni che incoraggiano la lettura come valore di crescita collettiva.

La qualifica è, inoltre, condizione necessaria per partecipare ai bandi di finanziamento pubblicati annualmente dal Centro.

I requisiti richiesti ai Comuni

Possono richiedere la qualifica di “Città che legge” per il biennio 2022-2023 le amministrazioni comunali in possesso di un numero davvero alto di requisiti. Innanzitutto devono avere una o più biblioteche di pubblica lettura regolarmente aperte e funzionanti, e una o più librerie o punti vendita di libri sul territorio. Deve inoltre esserci la partecipazione dell’amministrazione comunale, ma anche di scuole, biblioteche, librerie o associazioni presenti sul territorio, a una delle campagne nazionali del Centro per il libro e la lettura, vale a dire Libriamoci o Il Maggio dei libri. Anche l’esistenza di un festival, di una rassegna o di una fiera attinenti all’editoria e alla lettura rappresenta un requisito importante per partecipare al bando, come pure l’esistenza di iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie, associazioni. Requisito è anche la presenza di un Patto locale per la lettura, comunale o intercomunale che, dopo essere stato stipulato tra le parti, sia stato caricato nella banca dati dei Patti per la lettura del Centro.

Il bando prevede la compilazione del relativo formulario volto a dimostrare il possesso dei requisiti richiesti.

I Patti locali per la lettura

Creato alla fine del 2017, il progetto ha visto nel corso del tempo una partecipazione sempre maggiore delle amministrazioni comunali che hanno presentato la propria candidatura rispondendo all’avviso pubblico. Una Città che legge garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura, oltre a ospitare festival, rassegne o fiere che mobilitano la popolazione locale, partecipando a iniziative congiunte di promozione della lettura con continuità anche attraverso la stipula di un Patto locale per la lettura che preveda una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise.

Come si ottiene la qualifica

Per ottenere la qualifica di “Città che legge” i comuni devono presentare la propria candidatura esclusivamente online entro le ore 13:00 del 29 luglio attraverso la nuova piattaforma bandi del Centro. Essendo stati aggiornati i criteri per ottenere la qualifica, le amministrazioni comunali che hanno ottenuto la qualifica per il biennio 2020-2021 dovranno presentare una nuova domanda per essere iscritte nell’elenco del biennio 2022-2023.

Una volta definito l’elenco dei Comuni qualificati per il biennio corrente, il documento verrà pubblicato sul sito del Centro e sarà suddiviso in cinque sezioni in base alle dimensioni dei Comuni: fino a 5.000 abitanti, da 5.001 a 15.000 abitanti, da 15.001 a 50.000 abitanti, da 50.001 a 100.000 abitanti, e infine Comuni sopra a 100.001 abitanti.

L’elenco delle Città che leggono viene aggiornato periodicamente, anche ai fini di un’eventuale cancellazione per il venir meno dei requisiti.

Per maggiori informazioni https://cepell.it/citta-che-legge/.

 

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