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Tre misure per valorizzare la proprietà industriale: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy finanzia la tutela di brevetti, disegni e marchi con contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese. Un sostegno concreto all’ingegno italiano: dai progetti di design alle invenzioni tecnologiche, passando per la protezione dei brand, i bandi 2025 rafforzano la competitività e l’identità del Made in Italy.
Con l’apertura dei bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rilancia il sostegno alla creatività e alla tutela dell’innovazione delle PMI italiane. Le nuove misure incentivano la protezione dei risultati della ricerca, del design e dell’identità visiva delle imprese, promuovendo la valorizzazione economica della proprietà industriale come leva di crescita e sviluppo. Un pacchetto di agevolazioni che conferma la centralità del Made in Italy nei settori ad alto contenuto tecnologico e creativo.
Marchi+
Il nuovo bando Marchi+ 2025, una misura di sostegno economico pensata per aiutare le piccole e medie imprese italiane nella tutela e valorizzazione dei propri marchi a livello europeo e internazionale. L’iniziativa si inserisce nel più ampio pacchetto di agevolazioni “Brevetti+, Disegni+ e Marchi+”, che per il 2025 mette complessivamente a disposizione 32 milioni di euro: di questi, 2 milioni sono destinati specificamente alla misura Marchi+.
L’obiettivo del bando è incentivare le PMI a proteggere i propri segni distintivi fuori dai confini nazionali, sostenendo le spese legate alla registrazione dei marchi e ai servizi specialistici connessi. L’incentivo si articola su due linee principali: la Misura A, dedicata alla registrazione di marchi dell’Unione Europea presso l’EUIPO, e la Misura B, rivolta invece alla registrazione di marchi internazionali tramite l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI).
Le imprese beneficiarie possono ottenere un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, che include le tasse di deposito e i costi dei servizi esterni, come consulenze legali o studi di progettazione grafica del marchio. Il contributo massimo previsto per ciascun marchio è di 6.000 euro, mentre il limite complessivo che ogni impresa può ottenere nell’arco del bando è di 25.000 euro.
Possono presentare domanda esclusivamente le micro, piccole e medie imprese in regola con i requisiti previsti dalla normativa europea (Raccomandazione 2003/361/CE). Le attività finanziabili devono riguardare la registrazione e la tutela del marchio e devono essere realizzate nel rispetto dei parametri fissati dal Ministero.
La presentazione delle domande aprirà il 4 dicembre 2025 e avverrà con procedura a sportello: le richieste saranno cioè esaminate in ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Ogni domanda dovrà riferirsi a un singolo marchio; in caso di più marchi, sarà necessario presentare più istanze separate.
Con questa iniziativa, il MIMIT intende favorire la competitività e l’internazionalizzazione delle PMI italiane, sostenendole nella costruzione di un’identità di marca forte e tutelata sui mercati europei e globali. Un’occasione strategica per proteggere il proprio know-how e rafforzare la presenza del Made in Italy nel mondo.
Brevetti+
Il bando Brevetti+ 2025, un’iniziativa che mette a disposizione 20 milioni di euro per sostenere le micro, piccole e medie imprese italiane nella valorizzazione economica dei propri brevetti. L’obiettivo è favorire l’innovazione e la competitività delle imprese, aiutandole a trasformare le proprie invenzioni in prodotti e processi concreti e redditizi.
Possono accedere alle agevolazioni le PMI che siano titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia dopo il 1° gennaio 2024, oppure che detengano una licenza esclusiva relativa a un brevetto rilasciato nello stesso periodo. Sono ammesse anche le imprese che abbiano depositato una domanda nazionale o internazionale di brevetto accompagnata da un rapporto di ricerca con esito positivo. In tutti i casi, il brevetto deve essere attivo e in regola con gli obblighi amministrativi e fiscali.
Il contributo è concesso a fondo perduto e copre fino all’80% delle spese ammissibili per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione del brevetto: consulenze tecniche e ingegneristiche, studi di fattibilità, progettazione, strategie di marketing, organizzazione aziendale, accordi di trasferimento tecnologico o di licenza. In alcuni casi specifici, come per le imprese con certificazione di parità di genere, la percentuale può salire all’85%, mentre per i progetti realizzati in collaborazione con enti pubblici di ricerca può arrivare fino al 100%. L’importo massimo complessivo concedibile a ciascuna impresa è di 140.000 euro.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 20 novembre 2025, attraverso la piattaforma telematica del Ministero. La procedura sarà “a sportello”, cioè le richieste verranno esaminate in ordine cronologico fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Ogni progetto dovrà includere almeno un servizio tecnico o ingegneristico, mentre le spese relative ad attività di marketing o organizzazione non potranno superare il 30% del valore complessivo.
Con il bando Brevetti+ 2025, il Ministero punta a consolidare la cultura della proprietà industriale tra le imprese italiane, incoraggiandole a proteggere e sfruttare economicamente le proprie invenzioni. È un’opportunità concreta per valorizzare il potenziale innovativo del tessuto produttivo nazionale e rafforzare la presenza dell’Italia nei mercati ad alta tecnologia.
Disegni+
La misura Disegni+ 2025 è un bando nazionale che mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese italiane una dotazione di 10 milioni di euro al fine di promuovere la valorizzazione dei disegni e modelli industriali. Si tratta di un incentivo concesso in forma di contributo in conto capitale, volto a sostenere le spese legate allo sviluppo, alla promozione e alla commercializzazione dei disegni o modelli già registrati e in corso di validità.
Possono accedere all’agevolazione le imprese che al momento della domanda siano regolarmente costituite, iscritte al Registro delle imprese e operative in Italia, non in liquidazione e in regola con gli obblighi contributivi e normativi. Il disegno o modello oggetto del progetto deve risultare registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), l’EUIPO o l’OMPI (con designazione Italia) a partire dal 1° gennaio 2023, ed essere conforme ai requisiti di validità richiesti. È esclusa ogni forma di agevolazione per disegni già beneficiati nei precedenti bandi Disegni+.
Il contributo copre fino all’80% delle spese ammissibili, quota che sale all’85% per le imprese che possiedono la certificazione di parità di genere, e il massimale concedibile è di 60.000 euro per impresa. Le tipologie di costi finanziabili includono la realizzazione di prototipi, la produzione di stampi, consulenze tecniche per la messa in produzione o l’innovazione dei materiali, consulenze per certificazioni ambientali (esclusa la marcatura CE), analisi di mercato e piani di marketing, comunicazione grafica, e consulenza legale per la tutela da contraffazione o accordi di licenza. Per ogni categoria di servizio sono previsti importi massimi agevolabili (ad esempio fino a 13.000 euro per prototipi, 35.000 per stampi, 8.000 per consulenza tecnica, e così via).
L’apertura dello sportello per presentare le domande è fissata a partire dal 18 dicembre 2025, con presentazione telematica secondo orari stabiliti fino all’esaurimento delle risorse. I progetti devono essere realizzati entro un termine massimo di 9 mesi dalla concessione, con possibilità, in via eccezionale, di proroga di ulteriori 3 mesi previa richiesta e approvazione. Il contributo viene erogato in saldo, dopo verifica della documentazione rendicontata, entro un termine previsto di 80 giorni.
Con Disegni+ 2025 il Ministero intende favorire l’innovazione estetica e formale dei prodotti, sostenendo le imprese nell’affermare la propria identità visiva nei mercati e rafforzando la competitività del Made in Italy attraverso la protezione strategica del design.
