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David Sassoli, un uomo.

La morte di David Sassoli ci rattrista profondamente, non solo per l’ingombrante vuoto che lascia, ma anche perché sottolinea il ruolo fondamentale che può avere un grande uomo, un giornalista, un politico, un professionista perbene, capace di coniugare il necessario pragmatismo con una grande umanità.

Un amante delle istituzioni, della democrazia e dell’Europa, per la quale ha profuso il suo impegno fin dal 2009, anno della sua prima elezione al Parlamento europeo. Un amore per l’Europa non certo retorico, è il 3 luglio 2019 quando David Sassoli, all’inizio del suo terzo mandato, viene eletto Presidente dell’Assemblea e nel suo discorso di insediamento rimarca quel che l’Unione Europea rappresenta, un superamento degli egoismi nazionali, pur nel riconoscimento di ogni peculiarità, verso una casa comune: è viva nella percezione delle cittadine e dei cittadini italiani l’ora buia della prima ondata Covid, quando il Presidente Sassoli contribuì con rigore a superare il timore che in molti di noi albergava, quello di un’Europa prossima a morire nella sua coesione, rilanciata invece da misure volte ad accompagnare i territori verso una ripresa che fosse il più uniforme possibile e capace di tener conto delle fragilità dei suoi cittadini, protettiva ma aperta. Un’Europa capace di ritrovare lo spirito dei Padri fondatori, inclusiva e solidale, rigorosa, ma attenta al superamento delle disuguaglianze.

“Il nostro modello di economia sociale di mercato va rilanciato. Le nostre regole economiche devono saper coniugare crescita, protezione sociale e rispetto dell’ambiente. Dobbiamo dotarci di strumenti adeguati per contrastare le povertà, dare prospettive ai nostri giovani, rilanciare investimenti sostenibili, rafforzare il processo di convergenza tra le nostre regioni e i nostri territori.

Care colleghe e cari colleghi, l’Europa ha ancora molto da dire se noi, e voi, sapremo dirlo insieme. Se sapremo mettere le ragioni della lotta politica al servizio dei nostri cittadini, se il Parlamento ascolterà i loro desideri e le loro paure e le loro necessità.

Sono sicuro che tutti voi saprete dare il necessario contributo per un’Europa migliore che può nascere con noi, con voi, se sapremo metterci cuore e ambizione”.

Di Roberta Morosini

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