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Nuove risorse per la conservazione dei beni al Sud

Bando Change

Il progetto Changes porterà grandi risorse al Mezzogiorno per la valorizzazione dei beni culturali e per il diritto delle comunità alla loro fruizione. Chiusura bando il 24 febbraio.

 

di Edmondo Giroud

 

È aperto fino al 24 febbraio il nuovo bando per progetti di ricerca nell’ambito del partenariato esteso Changes – Cultural heritage active innovation for next-gen sustainable society, finanziato dal ministero dell’Università e della ricerca grazie ai fondi provenienti dal Pnrr. Lo scopo del progetto è quello di sviluppare e applicare metodologie, strategie e approcci integrati per supportare i processi di comprensione storica, conservazione, restauro, monitoraggio, pianificazione sostenibile e partecipativa in contesti multistrato del patrimonio culturale.

Le finalità dello spoke “History, conservation and restoration of cultural heritage”

Il partenariato Changes è costituito da 11 università, 4 enti di ricerca, 3 scuole di studi avanzati, 6 imprese, 1 centro d’eccellenza ed è organizzato in 9 spoke. Il bando a cascata riguarda uno degli obiettivi prefissati dal progetto, quello relativo allo spoke 6 “History, conservation and restoration of cultural heritage”, e prevede una serie di interventi in grado di integrare la ricerca umanistica, storico-archeologica, artistica, scientifica e tecnologica per l’acquisizione di dati complessi da musei, archivi, gallerie d’arte, parchi e aree archeologiche, centri storici, contesti paesaggistici e subacquei. L’intento è quello di riuscire a impostare un sistema di strategie e approcci condivisi per migliorare la vita dei cittadini grazie alla promozione della partecipazione culturale come fattore di coesione sociale e sostenibilità.

Le risorse finanziarie dello spoke 6

Lo spoke 6 dispone di una dotazione finanziaria per progetti di ricerca e sviluppo collaborativi pari a oltre 1,6 milioni di euro ed è suddiviso in diverse aree di attività che spaziano dalla creazione di database fino allo sviluppo di un’infrastruttura per il monitoraggio e la condivisione delle conoscenze acquisite. Le risorse finanziarie del bando destinate per il 100% a interventi ricadenti nelle otto Regioni del Sud, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e hanno come obiettivo il superamento dei divari territoriali con le aree più avanzate economicamente.

L’ateneo italiano leader dello spoke 6 è l’Università degli Studi di Catania, accompagnata nel progetto dall’Istituto Centrale del Restauro, mentre i soggetti affiliati sono l’Università Sapienza di Roma, l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, l’Università degli Studi di Bologna “Alma Mater Studiorum”, l’Università degli Studi di Torino, l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Le attività e i progetti previsti dallo spoke

Lo spoke “History, conservation and restoration of cultural heritage” si rivolge a organismi di ricerca esterni al partenariato Changes, sia pubblici che privati, che hanno sede legale, unità operativa o laboratorio sul territorio nazionale, così come le micro, piccole e medie imprese e le grandi imprese esterne al partenariato. Non è consentita la partecipazione al bando ai soggetti che all’interno del programma di ricerca del Pnrr ricoprano un ruolo di hub, spoke o affiliato allo spoke, nonché enti da essi partecipati. Ciascun soggetto beneficiario può decidere di cofinanziare il progetto con fondi propri oppure con sponsorship o con risorse in-kind. Le attività previste dallo spoke sono quelle relative alla definizione di standard metodologici e procedure per la documentazione e descrizione materiale, tecnico-costruttiva, ricostruttiva e funzionale dei contesti storici, architettonici e archeologici dei manufatti dell’epoca antica moderna e contemporanea. Tra le attività previste c’è anche la definizione di modelli di campionamento e di analisi per lo studio storico degli interventi di restauro e conservazione, la creazione di un geodatabase per la raccolta, la gestione e l’interpretazione dei dati per la conservazione e il restauro, lo sviluppo di algoritmi di elaborazione automatica o semiautomatica dei dati per supportare i processi di monitoraggio, conservazione e restauro, e lo viluppo di un’infrastruttura multimodale per il monitoraggio, la previsione e la mitigazione del rischio per contesti, paesaggi e manufatti e opere d’arte in scenari indoor e outdoor. Sono comprese tra le attività attese dal progetto anche gli interventi per lo sviluppo di standard metodologici e procedurali per il coinvolgimento pubblico nei processi di conservazione, restauro e monitoraggio di contesti a forte valenza culturale e la creazione di una piattaforma per la condivisione della conoscenza e il trasferimento tecnologico secondo lo standard condiviso Societal readiness level (Srl).

Come partecipare al bando

Tutta la documentazione del bando, gli allegati e la modulistica sono reperibili all’indirizzo https://www.unict.it/it/bandi/ricerca-e-trasferimento-tecnologico/bando-cascata-progetto-changes. La richiesta di finanziamento può essere presentata entro e non oltre le ore 12.00 del 24 febbraio tramite Pec all’indirizzo protocollo@pec.unict.it. Per quanto riguarda la natura delle agevolazioni, l’ammissibilità delle spese e i criteri di valutazione dei progetti si rimanda al testo del bando.

 

 

 

 

 

 

 

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