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International Pop Culture Festival di Napoli unisce intere generazioni, un festival di risonanza internazionale che dallo scorso anno, oltre alla tappa primigenia di Napoli, contempla un secondo appuntamento annuale anche a Bergamo
di Sara Bucci
L’edizione partenopea del 2024 ha chiuso i battenti con la cifra record di oltre 175mila presenze, nella colorata cornice della Mostra d’Oltremare di Fuorigrotta: 30mila mq di spazi al coperto e 50mila di zone all’aperto, un parterre di oltre 450 ospiti e quasi 600 eventi in totale. La proposta di quest’anno è riuscita a coprire temi della cultura pop tra loro molto distanti, coinvolgendo un pubblico eterogeneo per età ed interessi: a partire dal fumetto nelle sue declinazioni, continuando col Videogame, dal cinema, con i suoi iconici personaggi, alle serie TV più e meno note, con le aree Gioco, Asian, Musica, Neverland, Mostre, PizzaCon, J-Pop Manga Niwa, Urban, per finire con l’area Kids e gli immancabili Cosplay.
Le novità
Molte sono state le novità che hanno coinvolto il pubblico: l’evento più seguito è stato il talk “Elodie meets Manara”, a seguire “Hitoshi Sakimoto – New gaming world”, un inedito concerto orchestrale realizzato in collaborazione con la Nuova Orchestra Scarlatti, quindi i festeggiamenti per i 50 anni di Dungeons & Dragons con Frank Mentzer, gli incontri con i registi del film Il segreto di Liberato, e con il grande fumettista John Romita Jr. Punto di forza indiscusso sono le Cosplay Challenge, divise per età (sezione Kids) e per livello (sezione PRO), che da sempre caratterizzano questo mondo.
L’edizione XXIV ha visto il gemellaggio con il BICOF (Bucheon International Comics Festival) e la presenza della delegazione della Corea del Sud, permettendo la presenza di decine di artisti, mostre ed eventi, così come il Comicon interverrà in Corea grazie a questo legame.
I premi
Tra i PREMI MICHELUZZI, assegnati per le opere italiane, vanno ricordati: Stacy di Gipi (Coconino Press) come Miglior Fumetto; Fortezza Volante di Lorenzo Palloni (Minimum Fax) come Migliore sceneggiatura; Nato in Iran di Majid Vita (Canicola Edizioni) come Migliore opera prima.
Tra i PREMI COMICON per opere straniere si segnalano: Entra di Will McPhail – trad. Francesco Pacifico (Tunué) come migliore graphic novel straniero; Il postino spaziale di Guillaume Perreault – trad. Federico Appel (Sinnos) come giovani letture e Astrologia di Liv Stromquist – trad. Samanta K. Milton Knowles (Fandango) come migliore traduzione.
Prossimo appuntamento
Infine, il Comicon ha intrapreso un’azione inclusiva potente: gran parte degli eventi sono stati dotati di interprete della Lingua dei Segni, che ha reso accessibile il festival a tutte le persone sorde, puntando così l’attenzione sulle fragilità invisibili della società.
Il 21 giugno riaprirà le sue porte per il secondo anno Comicon Bergamo, mentre Napoli attende già da ora con ansia la venticinquesima edizione, che nel 2025 segnerà un appuntamento di rilievo per festeggiare un festival crossmediale tra i più seguiti nel mondo.
