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L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che le imprese ubicate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Abruzzo, della Regione siciliana e delle Regioni Sardegna e Molise che hanno effettuato investimenti nel 2023 potranno beneficiare del credito d’imposta nella misura massima del 100%.
di Redazione
Una nuova boccata d’ossigeno per il settore agricolo e della pesca del Mezzogiorno. Una decisione che si inserisce in un contesto più ampio di sostegno alle economie del Sud e che mira a incentivare gli investimenti e la modernizzazione delle aziende agricole e ittiche.
Cosa significa in concreto?
Le imprese che operano nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura nelle regioni del Mezzogiorno, che hanno acquistato nuovi beni strumentali nel 2023 2023 ed hanno fatto formale adesione alla misura agevolativa dal 17 ottobre 2024, fino al termine del 18 novembre 2024, potranno detrarre l’intero importo di tali investimenti dalle proprie imposte. Questo significa un notevole risparmio per le aziende, che potranno così reinvestire i fondi liberati in ulteriori attività di sviluppo.
Perché è importante questa misura?
Il Mezzogiorno d’Italia, da sempre caratterizzato da un’economia prevalentemente agricola, ha bisogno di investimenti per modernizzare le proprie aziende e renderle più competitive sul mercato. Il credito d’imposta rappresenta uno strumento fondamentale per raggiungere questo obiettivo, incentivando l’acquisto di nuove tecnologie, l’adozione di pratiche agricole sostenibili e la creazione di nuove imprese.
Quali sono le implicazioni per il futuro?
Questa misura si inserisce in un quadro più ampio di politiche europee e nazionali volte a sostenere l’agricoltura e la pesca. L’obiettivo è quello di rendere questi settori più resilienti ai cambiamenti climatici, di promuovere la produzione di alimenti di qualità e di contribuire alla crescita economica delle regioni del Sud.
In conclusione, il credito d’imposta riconosciuto al 100%, poichè la richiesta è risultata pari a 27.204.974 euro, a fronte di 90 milioni di euro di risorse disponibili, che costituiscono il limite di spesa, rappresenta un’opportunità unica per le imprese agricole e della pesca del Mezzogiorno. Si tratta di una misura che contribuisce a dare un forte impulso alla modernizzazione del settore, creare nuovi posti di lavoro e contribuire allo sviluppo economico delle regioni meridionali.
