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Tax credit cinema 2026: investimenti sale cinematografiche

Miriam Masone

Miriam Masone

Redattrice per «Acta non verba» con una formazione in Sustainability Management e transizione ecologica. Giornalista, cronista per «il Mattino» di Napoli e altre testate. Autrice di podcast, documentari e programmi televisivi.
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Il tax credit per gli investimenti nelle sale cinematografiche previsto dall’articolo 17, comma 1, della legge 14 novembre 2016 n. 220 è uno strumento volto a sostenere e modernizzare l’esercizio cinematografico attraverso un incentivo fiscale riconosciuto alle imprese del settore.

Con una dotazione finanziaria complessiva pari a 25 milioni di euro per l’annualità di riferimento 2026, stanziati nell’ambito del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, risorse che vengono assegnate fino a esaurimento secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, con conseguente chiusura automatica della piattaforma al raggiungimento del plafond disponibile.

L’obiettivo principale della misura consiste nel rafforzamento e nella qualificazione dell’offerta cinematografica, favorendo sia la realizzazione di nuove sale sia il recupero di strutture dismesse o inattive, nonché la ristrutturazione e l’adeguamento tecnologico e strutturale delle sale esistenti, contribuendo al contempo alla diffusione della cultura cinematografica europea e nazionale, anche attraverso l’obbligo per i beneficiari di garantire una quota minima di programmazione di opere italiane o europee per un periodo di tre anni.

Le agevolazioni previste consistono in un credito d’imposta riconosciuto in misura variabile generalmente compresa tra il 20% e il 40% delle spese sostenute per gli investimenti ammissibili, secondo quanto stabilito dalla normativa di riferimento e dai decreti attuativi, con possibilità di modulazione dell’aliquota in funzione delle caratteristiche degli interventi e delle risorse disponibili.

I beneficiari sono le imprese di esercizio cinematografico, ossia i soggetti che gestiscono sale cinematografiche e che effettuano interventi di investimento conformi ai requisiti previsti, a condizione che gli interventi siano realizzati entro i termini stabiliti e che non abbiano già beneficiato di analoghe agevolazioni sugli stessi costi.

Per quanto riguarda le spese ammissibili, rientrano tutte quelle direttamente connesse alla realizzazione di nuove sale, al ripristino di sale chiuse o dismesse, alla ristrutturazione con incremento del numero di schermi, nonché all’adeguamento strutturale e al rinnovo degli impianti, delle apparecchiature, degli arredi e dei servizi accessori funzionali all’esercizio cinematografico, includendo quindi interventi sia edilizi sia tecnologici.

Le spese finanziate coincidono con quelle effettivamente sostenute per tali interventi nel periodo ammissibile, che per l’ultima finestra considerata comprende lavori avviati a partire dal 1° ottobre 2022 e conclusi entro il 31 dicembre 2024, purché non già oggetto di altre richieste di agevolazione per il medesimo intervento.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata entro un intervallo temporale definito annualmente, che per l’ultima apertura va dalle ore 12:00 del 24 marzo 2026 fino alle ore 23:59 del 28 aprile 2026 tramite la piattaforma telematica DGCOL, con obbligo di invio della domanda firmata digitalmente e validazione tramite sistema informatico ministeriale.

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“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

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