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Con il programma PR FESR 2021-2027, Sardegna Ricerche lancia un bando da 10 milioni di euro per accelerare la digitalizzazione e la crescita economica del territorio.
La Sardegna punta all’integrazione di soluzioni avanzate capaci di rendere i processi produttivi industriali più efficienti, sicuri e interconnessi. Questo bando non rappresenta un semplice incentivo all’acquisto di attrezzature, ma un invito a ripensare i modelli di business per governare le dinamiche dell’Industria 4.0 e preparare il terreno al piano di transizione 5.0, dove l’efficienza tecnologica si fonde con la sostenibilità e la centralità dell’essere umano.
L’iniziativa si rivolge alle micro e piccole imprese innovative attive da un minimo di 12 mesi fino a un massimo di 5 anni dalla data di iscrizione al Registro delle Imprese. Attraverso contributi a fondo perduto tra il 60% e l’80% delle spese ammissibili, la Regione mira a stimolare investimenti che spaziano dalla protezione dei sistemi informatici all’intelligenza artificiale, fino alla gestione intelligente dei dati. Il supporto privilegia piani di sviluppo aziendale che abbiano una dimensione finanziaria compresa tra un minimo di 350 mila euro e un massimo di 1 milione di euro, con l’obiettivo di generare un impatto concreto sulla modernizzazione aziendale entro un arco temporale di massimo 18 mesi.
Le imprese possono richiedere il sostegno per l’adozione di tecnologie abilitanti quali l’automazione dei magazzini, l’ottimizzazione della distribuzione tramite registri digitali sicuri o l’implementazione di sistemi di analisi predittiva per anticipare le tendenze del mercato, escludendo categoricamente la manutenzione ordinaria o la sostituzione di hardware obsoleto.
Il contributo, erogato come sovvenzione diretta, permette di abbattere sensibilmente il rischio d’impresa legato agli investimenti in innovazione. Le intensità di aiuto sono modulate per favorire soprattutto le realtà più promettenti, garantendo che anche la piccola impresa possa ambire agli stessi standard qualitativi di una grande azienda.
Le spese agevolabili includono l’acquisto di software e hardware specifico, i costi del personale dedicato al progetto, la consulenza specialistica e la formazione, elementi ritenuti indispensabili affinché l’evoluzione tecnologica sia accompagnata da una reale crescita delle competenze interne.
La procedura d’accesso avviene esclusivamente in via telematica e richiede una pianificazione puntuale. La selezione segue una procedura valutativa a sportello, che premia l’originalità e la solidità del piano d’investimento, promuovendo una cultura dell’innovazione diffusa su tutto il territorio in linea con la Strategia di Specializzazione Intelligente regionale.
Le domande possono essere presentate a partire dal 27 gennaio 2026 e fino al 31 marzo 2027 ore 12:00, salvo esaurimento anticipato dei fondi disponibili.
