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Il primo codice di buone pratiche sull’IA per finalità generali ricevuto dalla Commissione illustra in dettaglio le norme della legge sull’IA per i fornitori di modelli di IA per finalità generali e di modelli di IA per finalità generali con rischi sistemici.
Il primo codice di buone pratiche sull’IA per finalità generali ricevuto dalla Commissione illustra in dettaglio le norme della legge sull’IA per i fornitori di modelli di IA per finalità generali e di modelli di IA per finalità generali con rischi sistemici.
L’Ufficio europeo per l’IA ha facilitato l’elaborazione della seduta plenaria, presieduta da esperti indipendenti, cui hanno partecipato quasi 1 000 portatori di interessi, nonché rappresentanti degli Stati membri dell’UE e osservatori europei e internazionali.
Perché un codice di buone pratiche per l’IA per scopi generali?
I modelli di IA per finalità generali (GPAI) possono svolgere un’ampia gamma di compiti e stanno diventando la base di molti sistemi di IA nell’UE. Alcuni di questi modelli potrebbero comportare rischi sistemici se sono molto capaci o ampiamente utilizzati. Per garantire un’IA sicura e trasparente, la legge sull’IA stabilisce norme per i fornitori di tali modelli. Ciò include la trasparenza e le norme relative al diritto d’autore. Per i modelli che possono comportare rischi sistemici, i fornitori dovrebbero valutare e attenuare tali rischi.
Le norme della legge sull’IA sull’IA per finalità generali si applicano a decorrere dal 2 agosto 2025. L’Ufficio per l’IA ha agevolato l’elaborazione di un codice di buone pratiche per precisare tali norme.
Il codice rappresenta uno strumento volontario preparato da esperti indipendenti destinato ad aiutare l’industria a conformarsi alle norme della legge sull’IA sull’IA per finalità generali.
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Come è stato redatto il codice di buone pratiche?
Il codice è stato elaborato in un processo di redazione iterativo. Il 30 settembre 2024 l’Ufficio per l’IA ha ospitato l’evento di avvio della sessione plenaria del codice di buone pratiche che ha coinvolto quasi 1 000 partecipanti, tra cui un numero elevato di organizzazioni professionali. Si tratta dei rispondenti ammissibili all’invito a partecipare all’elaborazione avviata dall’Ufficio per l’IA il 30 luglio 2024.
La plenaria è stata strutturata in quattro gruppi di lavoro su temi specifici. Dopo l’inizio della sessione plenaria, i partecipanti sono stati convocati tre volte virtualmente per i cicli di redazione con discussioni organizzate in gruppi di lavoro. Per ciascuno dei gruppi di lavoro, le discussioni sono state agevolate dai presidenti e dai vicepresidenti, selezionati e nominati dall’Ufficio per l’IA tra gli esperti indipendenti interessati. I partecipanti hanno potuto esprimere osservazioni durante ciascuna di tali riunioni o entro due settimane per iscritto.
Il codice è stato elaborato in un processo inclusivo e trasparente, con il coinvolgimento di una serie di parti interessate: fornitori di modelli di IA per finalità generali, fornitori a valle, organizzazioni industriali, società civile, titolari dei diritti e altri soggetti, nonché mondo accademico ed esperti indipendenti.
In qualità di principali destinatari del codice, i fornitori di modelli di IA per finalità generali sono stati invitati a seminari dedicati con i presidenti e i vicepresidenti, contribuendo a informare ogni ciclo di redazione iterativa, oltre alla loro partecipazione alla plenaria. L’Ufficio per l’IA ha garantito la trasparenza di tali discussioni.
È stato garantito uno stretto coinvolgimento dei rappresentanti degli Stati membri dell’UE durante l’intero processo, tramite il comitato per l’IA. L’Ufficio per l’IA ha inoltre invitato altri enti pubblici e agenzie di tutto il mondo che lavorano alla valutazione e alla mitigazione dei rischi per i modelli di IA per finalità generali alla plenaria in qualità di osservatori.
L’ufficio per l’IA ha svolto un ruolo fondamentale durante tutto il processo. Agevolando l’elaborazione, coordinando le discussioni e documentando i risultati, l’ufficio per l’IA ha garantito che i presidenti, i vicepresidenti e tutti i partecipanti alla plenaria avessero accesso alle informazioni e potessero contribuire in modo significativo. Tale supervisione contribuisce a mantenere un ambiente aperto e collaborativo, promuovendo la fiducia e la responsabilità nello sviluppo del codice di buone pratiche.
Modello per la sintesi dei dati relativi alla formazione
Parallelamente al processo del codice delle prassi, l’Ufficio per l’IA sta inoltre sviluppando un modello sulla sintesi sufficientemente dettagliata dei dati di addestramento che i fornitori di modelli di IA per finalità generali sono tenuti a rendere pubblici a norma dell’articolo 53, paragrafo 1, lettera d), della legge sull’IA. L’Ufficio per l’IA ha raccolto i contributi dei portatori di interessi nel corso di una più ampia consultazione multilaterale sull’IA per finalità generali, in cui sono state fornite più di 430 risposte da un’ampia gamma di portatori di interessi.
Il modello per la sintesi dei dati relativi alla formazione è strettamente legato agli obblighi dei fornitori in materia di trasparenza e diritto d’autore che sono stati specificati nel codice di buone pratiche. Date le strette interconnessioni dei due processi e la partecipazione di tutti i gruppi di portatori di interessi con oltre 1 000 partecipanti alla redazione del codice di buone pratiche, l’Ufficio per l’IA ha presentato le sue idee preliminari e ha consentito ai partecipanti al codice di fornire ulteriori riscontri sulla struttura preliminare e sugli elementi del modello. L’argomento è discusso anche con i rappresentanti degli Stati membri nel sottogruppo del comitato per l’IA e con il Parlamento europeo prima che la Commissione adotti il modello nel secondo trimestre del 2025.
I tre capitoli del Codice
Di seguito è possibile scaricare il codice, composto da tre capitoli scritti separatamente: Trasparenza, diritto d’autore e sicurezza.
I capi sulla trasparenza e sul diritto d’autore offrono a tutti i fornitori di modelli di IA per finalità generali un modo per dimostrare il rispetto dei loro obblighi ai sensi dell’articolo 53 della legge sull’IA.
I capi sulla sicurezza sono pertinenti solo per il piccolo numero di fornitori dei modelli più avanzati, quelli soggetti agli obblighi della legge sull’IA per i fornitori di modelli di IA per finalità generali con rischio sistemico a norma dell’articolo 55 della legge sull’IA.
