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Le Regioni e le Fondazioni hanno un Piano

Redazione Acta Non Verba

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Gelmini
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L’accordo tra Acri e Dipartimento affari regionali permetterà agli enti locali e alle organizzazioni del Terzo settore di valorizzare al massimo le straordinarie opportunità offerte dal Pnrr. Aprendo a nuove importanti forme di collaborazione tra pubblico e privato.

di Franco Genovese

 

L’occasione è ghiotta, ma non tutti sono in grado di sfruttare le ingenti risorse dischiuse dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. È per questo che poche settimane fa è stato firmato un accordo volto a incoraggiare la cooperazione tra Regioni e fondazioni di origine bancaria nella fase di attuazione del Pnrr. Coinvolti in questo protocollo d’intesa sono il Dara, Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie, e l’Acri, l’Associazione delle fondazioni e delle casse di risparmio.

L’obiettivo è quello di promuovere forme di collaborazione, a titolo gratuito, tra due realtà molto radicate a attente al territorio e snellire le operazioni di comunicazione, progettazione e aiuto in ambito finanziario e realizzativo. L’accordo permetterà di identificare le soluzioni più efficaci affinché le misure previste nel Piano possano trovare la migliore implementazione grazie a un più efficiente utilizzo delle risorse e in ottemperanza delle tempistiche previste.

Gli obiettivi dell’intesa Acri-Dara

La cooperazione tra il Dipartimento affari regionali e l’Acri sarà inquadrata all’interno di poche ma strategiche aree di interesse: in particolare si focalizzerà su quelle attività di ricerca e di studio in grado di elaborare soluzioni progettuali e modelli organizzativi idonei a imprimere un’azione efficace degli enti locali nella loro operatività, ma anche per garantire una certa tempestività nell’attuazione degli interventi in ambito regionale e locale.

Il protocollo prevede inoltre varie forme di complementarietà delle risorse e degli interventi da parte dei due enti protagonisti. Per la realizzazione di questo complesso di attività, il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie potrà infatti promuovere la stipula di specifici accordi o protocolli d’intesa tra le Regioni e gli enti locali interessati e le fondazioni di origine bancaria che intenderanno aderire.

Il protocollo d’intesa avrà validità sino al termine dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.

Il ruolo strategico del Dara

Il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie è una struttura di supporto alla Presidenza del Consiglio dei ministri e sviluppa un’attività di cerniera nei rapporti tra il Governo e il sistema delle autonomie locali. Il Dara svolge inoltre le funzioni di segreteria per la Conferenza Stato-Regioni, la quale regola le competenze in tema di affari regionali e i rapporti di forza tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome.

Il ruolo strategico del Dipartimento è quindi quello di generare una continua collaborazione e confronto tra Stato, regioni e autonomie locali per promuovere iniziative utili allo svolgimento di azioni, spesso controverse, che toccano da vicino le responsabilità di ciascun componente.

«Il Dara è pronto a mettere a disposizione i propri uffici per attività progettuali condivise con le fondazioni che intenderanno aderire nei campi dello sviluppo economico e sociale, con l’obiettivo di generare un benefico e duraturo impatto sui territori. Ogni positivo contributo nell’attuazione del Recovery è prezioso e strategico», ha sottolineato il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, durante la presentazione del protocollo d’intesa con l’Acri.

Scambio reciproco di know-how

L’elemento più rilevante di quest’accordo è la reciproca promessa di collaborazione rispetto alla buona riuscita del piano di recovery per il bene dell’intero Paese. Le competenze di ognuna delle due parti, siano esse di tipo finanziario, organizzativo o progettuale, possono ora iniziare a dare i primi frutti, anche alla luce degli impulsi provenienti dal Codice del Terzo settore, che disciplina le convenzioni della pubblica amministrazione con gli enti del non profit sparsi sul territorio.

«Dallo scorso anno le fondazioni di origine bancaria si sono mobilitate per accompagnare e sostenere gli enti locali e le organizzazioni del Terzo settore che intendono cogliere le straordinarie opportunità offerte dal Pnrr», ha affermato Francesco Profumo, presidente di Fondazione Compagnia di San Paolo nonché presidente appena riconfermato di Acri. «La loro vicinanza ai territori, il costante dialogo con i vari soggetti che animano la vita delle comunità e la capacità di mobilitare in tempi brevi risorse e competenze, rende le fondazioni attori riconosciuti e credibili in grado di facilitare questo processo. Il protocollo Dara-Acri aggiunge un altro tassello fondamentale, perché potrà concorrere a far nascere su tutto il territorio nazionale nuove forme di collaborazione tra enti locali e fondazioni nell’attuazione del Piano».

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