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Il 15 ottobre 2025 segnerà un punto di svolta per le politiche di sostegno all’imprenditoria nel Meridione. In questa data chiuderà ufficialmente lo sportello della misura Resto al Sud attiva dal 2017, per cedere il passo alla sua versione rinnovata: Resto al Sud 2.0, introdotta con il Decreto Coesione (DL 60/2024).
Questa transizione non è un semplice cambio di formula: riflette l’esigenza di aggiornare gli incentivi alle nuove sfide del tessuto produttivo meridionale – innovazione, digitalizzazione, sostenibilità ambientale – e ampliare le opportunità per i giovani.
Chi può accedere e dove
L’incentivo è destinato alle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Possono presentare domanda i giovani che abbiano compiuto 18 anni, ma non ancora 35. Chi è inoccupato, disoccupato o incluso in percorsi di politica attiva (come il GOL) potrà accedere alle agevolazioni. Sono ammissibili sia attività imprenditoriali che libere professionali o autonome, individuali o societarie, purché localizzate nelle regioni sopra indicate. Sono ammissibili sia attività imprenditoriali che libere professionali o autonome, individuali o societarie, purché localizzate nelle regioni sopra indicate
Cosa finanzia e con quali vantaggi
La misura offre una combinazione di voucher e contributi a fondo perduto, con modalità e soglie differenziate sulla base dell’ammontare dell’investimento.
Voucher
Fino a 40.000 euro (non rimborsabili) da destinare all’acquisto di beni, servizi, attrezzature, consulenze connesse all’avvio dell’attività.
È prevista una maggiorazione di 10.000 euro (quindi fino a 50.000 €) se almeno il 20% delle spese è dedicato a beni/materiali o servizi innovativi, digitali o legati alla sostenibilità ambientale
Contributi a fondo perduto per investimenti
Per programmi di spesa fino a 120.000 euro, il contributo copre il 75% del totale.
Per investimenti da 120.000 fino a 200.000 euro, la copertura cala al 70%
Il finanziamento complessivo del programma è pari a 356,4 milioni di euro.
Quando e come presentare domanda
La piattaforma per la presentazione delle richieste sarà attiva dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2025.
Al contrario, a partire dalle ore 24:00 del 14 ottobre 2025 non sarà più possibile inoltrare domande per la vecchia misura Resto al Sud.
Le richieste di erogazione dei voucher o contributi – una volta accettata l’istanza – dovranno essere presentate tramite la piattaforma dedicata, utilizzando i moduli ufficiali predisposti da Invitalia.
Le istanze saranno valutate in base all’ordine cronologico di arrivo, entro i limiti delle risorse disponibili, entro un termine previsto (90 giorni) per l’esame.
Qualche nota critica e prospettive
La chiusura anticipata dello sportello Resto al Sud – dovuta all’esaurimento delle risorse – rappresenta la fine di un ciclo notevole: il programma ha sostenuto migliaia di start up e attività nel Mezzogiorno.
Il passaggio alla versione 2.0 solleva alcune incognite: maggiori requisiti tecnici, esigenze di innovazione e una eventuale maggiore selettività nella valutazione dei progetti non dovrebbero scoraggiare, ma richiedere una pianificazione più accurata da parte dei candidati.
Per aspiranti imprenditori e professionisti under 35, Resto al Sud 2.0 rappresenta una delle opportunità più consistenti per finanziare idee nel Mezzogiorno. Affinché il bando sia davvero efficace, sarà cruciale un supporto tecnico qualificato (consulenti, incubatori) nella fase di redazione del progetto, del business plan e nella rendicontazione.
