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Tre gli avvisi pubblici per lo sviluppo delle attività di acquacoltura e pesca sostenibile lanciati dall’ente regionale marchigiano, per un ammontare complessivo di oltre 1 milione di euro
di Alessandro Battaglia Parodi
Finanziare progetti innovativi e incoraggiare un uso sostenibile delle risorse ittiche e marittime, sono questi gli obiettivi che accomunano i tre bandi lanciati da Regione Marche e la cui scadenza è fissata per il 30 dicembre. Le tre iniziative si inseriscono in un quadro più ampio di interventi realizzati di concerto con il Feampa, l’organo europeo per il sostegno alle piccole imprese della pesca e dell’acquacoltura, in linea con gli obiettivi del Green Deal, la tabella di marcia per le politiche ambientali e climatiche dell’Unione europea.
Che cos’è il Feampa
Il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura è stato istituito nel 2021 ed è lo strumento finanziario di sostegno per la pesca e l’acquacoltura professionale, per la ricerca e la tutela delle risorse ittiche ed è valido per tutto il periodo 2021-2027. Il Feampa offre un sostegno finanziario all’elaborazione di progetti innovativi che garantiscano l’utilizzo sostenibile delle risorse acquatiche e marittime, e contribuisce in tal modo a realizzare gli obiettivi del Patto Verde europeo. Il suo compito è quindi quello di cofinanziare progetti unitamente alle risorse nazionali per rafforzare tutte le attività del settore, dalla trasformazione del pesce passando per la protezione della biodiversità marina e dei suoi ecosistemi, fino allo sviluppo di una pesca sostenibile e al miglioramento degli ambienti acquatici.
Bando per progetti di acquacoltura sostenibile
Il primo bando è quello volto a Promuovere attività di acquacoltura sostenibile, in particolare rafforzando la competitività della produzione e assicurando che le attività siano sostenibili nel lungo termine sotto il profilo ambientale. L’avviso pubblico si rivolge alle micro, piccole e medie imprese del settore acquicolo e finanzierà le attività di acquacoltura sostenibile insieme alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, con l’obiettivo secondario di contribuire anche alla sicurezza alimentare dell’Unione europea. La dotazione finanziaria è di 1,2 milioni di euro che permetterà di erogare un contributo pari al 50% delle spese totali ammissibili, che possono essere l’affitto dei locali, le opere edili e gli impianti, i servizi e le spese generali. Nel caso di investimenti finalizzati allo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura, l’aliquota sale al 60% della spesa. Il limite massimo di spesa ammissibile è pari a 1 milione di euro e il contributo può essere cumulato con altri aiuti pubblici entro il limite indicato. Le domande di sostegno devono essere trasmesse tramite apposita piattaforma regionale e devono pervenire entro il 30 dicembre.
Approfondimenti sulla misura a cura di Sef Consulting
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Bando per rafforzare la pesca sostenibile
Il secondo bando è invece indirizzato a Rafforzare le attività di pesca sostenibili dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Si tratta di un avviso che coinvolge, anch’esso, le micro, piccole e medie imprese marchigiane del settore e che mira a renderle più competitive e resilienti, su basi più sostenibili, cercando di rinverdire l’efficienza degli attuali mezzi di produzione, considerati obsoleti e poco sicuri per i lavoratori. Il bando si rivolge in particolare alle imprese di pesca, compresa la pesca nelle acque interne, ai proprietari di imbarcazioni da pesca professionale marittima, compresa quella nelle aree interne, agli armatori di imbarcazione da pesca professionale in acque esterne e interne e ai pescatori professionali marittimi, compresi quelli delle aree interne. L’ammontare del budget complessivo è di 100mila euro e l’aliquota massima del contributo è pari al 50% della spesa totale ammissibile, con una spesa massima di 70mila euro. Le spese ammissibili comprendono gli investimenti nella riduzione del consumo di energia e nell’efficienza energetica, quelli relativi ai sistemi di energia rinnovabile, gli investimenti in apparecchiature di produzione a bordo, quelli che permettono di migliorare la navigazione o il controllo motori, quelli che impediscono le catture indesiderate, gli investimenti in tecnologie hardware e software, e quelli riguardanti i dispositivi di sicurezza. Anche per questo bando la scadenza prevista è quella del 30 dicembre.
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Bando per la commercializzazione, la qualità e il valore aggiunto dei prodotti
Il terzo bando della Regione Marche cerca infine di Promuovere la commercializzazione, la qualità e il valore aggiunto dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, nonché la loro trasformazione. Anch’esso si rivolge alle micro, piccole e medie imprese marchigiane e finanzia gli investimenti in attrezzature per il miglioramento della sicurezza degli operatori del settore e per l’ammodernamento degli impianti con interventi volti a migliorare le condizioni di lavoro, la tutela della salute e l’igiene degli addetti. Il bando è inoltre finalizzato al miglioramento della competitività delle attività del settore della pesca e dell’acquacoltura e sostiene quindi quegli investimenti produttivi che contribuiscono a ridurre l’impatto sull’ambiente, incluso il trattamento dei rifiuti, e consentono la trasformazione dei sottoprodotti risultanti dalle attività produttive principali, compresa la trasformazione di prodotti dell’acquacoltura biologica, oltre a realizzare prodotti e processi nuovi o migliorati. Il contributo a fondo perduto è al 50% degli importi sostenute e riguarda le spese per lavori, quelle per beni e servizi, l’acquisto di terreni ed edifici, la spese di locazione finanziaria, l’imposta sul valore aggiunto e le spese generali fino a una percentuale massima del 12% dell’importo totale delle spese ammissibili. il limite massimo di spesa ammissibile è pari a 1 milione di euro.
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Presentazione delle domande
Le richieste di sostegno per tutti e tre i bandi devono essere presentate attraverso l’apposita piattaforma messa a disposizione da Regione Marche e devono pervenire entro e non oltre le ore 23:59 di lunedì 30 dicembre.
