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Cybersecurity e sanità: nuove opportunità di finanziamento per la sicurezza digitale

Alessandra Carlo

Alessandra Carlo

Laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore con esperienze maturate nell'ambito della professione forense. Fa parte del Centro Studi di Sef Consulting
cybersecurity
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Per far fronte al sempre crescente rischio di minacce informatiche con conseguente rischio per i processi produttivi a tutti i livelli di utilizzo – sanità, ricerca, produzione, commercio, sicurezza – l’Unione Europea ha recentemente pubblicato una serie di misure di finanziamento che rappresentano una strategia precisa e articolata nel settore della cybersecurity, con particolare attenzione al rafforzamento del sistema sanitario e delle infrastrutture critiche. 

Tra le opportunità più importanti l’azione CyberHealth dotata di un budget complessivo di 30 milioni di euro. Il focus è il rafforzamento delle capacità cyber degli ospedali e dei fornitori di servizi sanitari. L’obiettivo è duplice: migliorare la capacità di monitoraggio e risposta agli attacchi (ad esempio ransomware) e garantire la continuità dei servizi sanitari essenziali in caso di incidenti.

La misura si rivolge a consorzi transnazionali composti da ospedali pubblici e privati, fornitori di soluzioni cybersecurity e operatori del settore, con un contributo a fondo perduto pari al 50% dei costi ammissibili. Sono finanziabili analisi tecniche, piani di rafforzamento della sicurezza, implementazioni pilota in almeno due Stati membri, formazione e disseminazione.

I PQC

In parallelo il bando PublicPQC (15 milioni di euro) accompagna la transizione verso standard post-quantistici coinvolgendo organismi pubblici e privati operanti nella filiera PKI. Il contributo copre il 50% delle spese privilegiando lo sviluppo e la sperimentazione di componenti PQC compatibili con i sistemi legacy. Il bando finanzia anche strumenti open source, attività di formazione e dissemination, con particolare attenzione alla retro-compatibilità e all’inclusione di stakeholders strategici come grandi utilizzatori di certificati digitali e università.

Per i soggetti più orientati alla ricerca sono stati invece pubblicati tre bandi complementari: Sicurezza delle Implementazioni PQC, Valutazioni PQC Primitives e Integrazione PQC in protocolli di alto livello. Tutti e tre offrono un contributo a fondo perduto al 100% con un budget per progetto compreso tra 2 e 3 milioni di euro. Il primo sostiene progetti finalizzati a  creare algoritmi resistenti ad attacchi side-channel o fault attack. Il secondo finanzia studi sulla robustezza dei sistemi crittografici contro attacchi quantistici e AI-based. Il terzo incentiva la migrazione verso protocolli PQC anche in ambienti reali come automotive, cloud e IoT.

La parte operativa

Di particolare rilevanza il bando Nuovi Strumenti per la Cybersecurity Operativa, con una dotazione di 23,55 milioni di euro. L’intento è rafforzare la resilienza delle infrastrutture digitali e critiche europee attraverso l’adozione di strumenti avanzati per i Security Operations Center (SOC) e i Computer Security Incident Response Teams (CSIRT). I progetti possono includere l’implementazione di gemelli digitali, esercitazioni transfrontaliere e meccanismi cooperativi tra enti pubblici secondo la normativa NIS2. Le agevolazioni prevedono un fondo perduto fino al 70% per i soggetti profit, che sale al 100% per le entità no profit.

L’Intelligenza Artificiale

In una prospettiva ancor più innovativa la misura dedicata all’Intelligenza Artificiale Generativa per la cybersecurity mette a disposizione 40 milioni di euro per sviluppare modelli AI capaci di rilevare, rispondere e persino autoriparare i sistemi dopo un attacco. Il contributo copre integralmente i costi ammissibili con progetti che possono spaziare tra i 12 e i 14 milioni di euro. Particolare attenzione è rivolta alla compliance automatizzata con le nuove normative UE come il Cyber Resilience Act e il regolamento sull’IA.

Infine il bando per il Potenziamento della Rete NCC (Network of National Coordination Centres) mira a consolidare la capacità nazionale e regionale degli NCC UE in materia di sicurezza digitale. Il finanziamento del 50% a fondo perduto è destinato a rafforzare le competenze locali, sostenere le PMI e le startup, promuovere piattaforme nazionali e attività di awareness.

Le scadenze

Queste misure delineano un panorama di finanziamento integrato dove innovazione, difesa digitale e cooperazione internazionale si coniugano per costruire una cybersicurezza all’altezza delle sfide future. Il settore sanitario, in particolare, viene riconosciuto come una delle infrastrutture essenziali da proteggere con urgenza e competenza. Le candidature si sono aperte il 12 giugno e si chiuderanno tra il 7 ottobre e il 12 novembre 2025, a seconda dei bandi.

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“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

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