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Il Documento Programmatico Pluriennale 2025-2028 della Fondazione Compagnia San Paolo – il quale contribuisce all’obiettivo 4 sullo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite che ha lo scopo di garantire l’istruzione e la qualità dell’educazione a tutti e tutte per assicurare la costruzione di una vita dignitosa per la singola persona e la sua comunità – attraverso le sue linee guida per attività a supporto della ricerca interdisciplinare stimola alla creazione di sinergie tra i saperi affinché contribuiscano a un futuro più equo e sostenibile per tutti e tutti.
Non si tratta soltanto di un mero finanziamento, ma di un coinvolgimento e investimento di tutti gli stakeholders che possano effettivamente generare un impatto tangibile sulla vita delle persone. La dotazione finanziaria complessiva messa in campo da Fondazione Compagnia San Paolo è di € 500.000 e comprende:
- Iniziative volte al rafforzamento dell’istituzione nell’ambito dell’autofinanziamento e/o della promozione e valorizzazione dei risultati della ricerca.
- Attività di formazione e aggiornamento con un focus specifico sull’adozione di metodologie di ricerca innovative e non convenzionali.
- Supporto a programmi di scambio per ricercatori ed esperti strutturati al fine di stimolare il dibattito, il confronto internazionale e interdisciplinare e rafforzare le reti di collaborazione scientifica.
- Organizzazione di eventi e iniziative territoriali mirate alla formazione delle nuove generazioni e alla sensibilizzazione pubblica intorno ai temi coerenti con le linee di ricerca dell’ente.
- Azioni a supporto della transizione digitale dell’ente finalizzate al potenziamento dei sistemi di gestione, conservazione e diffusione dei dati e delle risorse conoscitive.
Le attività, inoltre, dovranno avere una durata massima di 18 mesi. Non sono ammesse costituzioni di partenariati formali, ma sono incoraggiate attività di collaborazione e scambio, propedeutiche alla formazione di partnership future. La richiesta di contributo deve avvenire entro le ore 13:00 del 15 settembre 2025.
Beneficiari
Sono ammesse proposte presentate da:
- Istituti pubblici e privati di ricerca autorizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca ai sensi del Decreto Ministeriale 11 aprile 2008;
- Istituzioni pubbliche e private non profit il cui fine statutario comprenda lo svolgimento di attività di ricerca;
È necessario che la sede si trovi in Piemonte, Liguria o Valle d’Aosta. Non è ammessa la partecipazione delle Università e degli Enti Strumentali della Compagnia di San Paolo.
La ricerca al servizio delle persone e dei suoi territori
Le linee guida per attività a supporto della ricerca interdisciplinare hanno l’ambizione di affrontare temi complessi per le comunità, come la salute, l’ambiente, l’inclusione sociale e le disparità economiche. L’iniziativa promossa dalla Fondazione Compagnia San Paolo è in linea con gli elementi di strategia della Missione «Valorizzare la ricerca» al fine di sostenere gli enti di ricerca del Nord-Ovest e mira a:
- incentivare la ricerca interdisciplinare (trasversalità metodologica del learning)
- favorire le collaborazioni internazionali (trasversalità metodologica internationalization)
- Rafforzare le istituzioni (trasversalità metodologica Mobilization & Partnership)
- Sostenere saperi e metodi non convenzionali con particolare attenzione agli studi critici che offrono una prospettiva unica sulle disuguaglianze e promuovendo opportunità di formazione su metodologie critiche innovative quali pratiche artistiche, processi di co-creazione, design thinking, che mettono al centro i bisogni delle comunità locali in un’ottica di sviluppo territoriale sostenibile.
Linee guida
Le linee guida per il supporto alla ricerca interdisciplinare offrono agli enti di ricerca del territorio uno strumento flessibile di accesso alle risorse, stimolando l’autonomia progettuale. Queste non vogliono limitarsi a mera burocrazia, ma vogliono essere strumenti reali per creare reti di conoscenza e solidarietà che trascendono i confini geografici e culturali.
Questo approccio non solo arricchisce la ricerca stessa, ma permette di importare e esportare best practices, accelerando la diffusione di soluzioni innovative per rispondere efficacemente ai problemi globali come l’accesso all’acqua potabile e la gestione delle crisi sanitarie.
Ogni azione è pensata per rafforzare non solo le istituzioni di ricerca, ma l’intero ecosistema sociale e culturale dei territori interessati (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta). La ricerca diventa così un’occasione per la crescita locale, capace di interagire con la cittadinanza attiva e ascoltarla, rendendo più accessibile e stimolando il dibattito pubblico.
