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Il 16 ottobre, negli spazi dello SMACT Competence Center di Padova, si terrà la quarta tappa della Benefit Competition, la prima competizione nazionale dedicata alle Società Benefit italiane promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Le candidature restano aperte fino al 14 settembre, tramite il modulo online messo a disposizione dal MIMIT. Possono partecipare non solo le Società Benefit già costituite, ma anche imprese e aspiranti imprenditori – persone fisiche o team – che intendano adottare questa forma giuridica, purché con sede legale in Italia. La tappa veneta arriva dopo Milano (21 novembre 2025), Brindisi (12 marzo 2026) e Ancona (26 giugno 2026), e si distingue dalle precedenti per la collaborazione con City Vision, partner dell’iniziativa attraverso il roadshow Benefit for the City.
Un percorso nazionale, non un evento isolato
La Benefit Competition nasce come la prima competizione nazionale interamente dedicata alle Società Benefit italiane. Non è un premio, è un percorso che si sviluppa attraverso cinque tappe territoriali, ciascuna con un proprio bando, una propria selezione e un proprio evento pubblico, per poi confluire in un evento finale nazionale che riunirà le quindici imprese arrivate in finale. Milano ha aperto le danze il 21 novembre 2025, Brindisi ha seguito il 12 marzo 2026, Ancona ha chiuso la terza tappa lo scorso giugno. Padova, il 16 ottobre, sarà la quarta.
Si apre una call di selezione, un Comitato di Valutazione individua le dieci imprese con candidature più solide che vengono invitate a presentarsi con un pitch dal vivo davanti a una giuria territoriale che scegliere tre migliori progettualità del territorio, premiate e proiettate verso la finale nazionale. Ogni tappa produce non solo dei vincitori, ma anche visibilità per tutte le dieci imprese ammesse alla fase finale territoriale, che accedono comunque a un momento diconfronto con investitori, esperti di settore e rappresentanti istituzionali.
Cosa valuta la giuria, e perché conviene saperlo prima di candidarsi
Chi si candida deve leggere con attenzione i criteri di valutazione prima ancora di compilare il modulo, perché orientano in modo chiaro cosa è atteso dal comitato. Il primo criterio è la coerenza con il modello Benefit, infatti, non è sufficiente dichiarare buone intenzioni, la giuria cerca un impegno autentico e verificabile verso finalità di beneficio comune. Il secondo è l’impatto sul territorio, misurato in termini di benefici concreti generati per la comunità locale. Un criterio che premia chi sa raccontare risultati, non solo intenzioni. Un punto fondamentale è anche la valutazione delle potenzialità di sviluppo, cioè la scalabilità e la sostenibilità del progetto nel tempo, e quella dell’innovazione, intesa come originalità nell’affrontare sfide sociali e ambientali. Infine, a chiudere il quadro c’è la capacità di documentare con dati misurabili l’impatto sociale e ambientale prodotto, un criterio che dovrebbe far riflettere sull’importanza, per le imprese benefit, di dotarsi tempestivamente di sistemi di rendicontazione efficienti, e seri, e non per la mera compilazione del formulario.
Chi può partecipare
La Competition non è riservata alle Società Benefit già costituite. Possono candidarsi anche imprese e aspiranti imprenditori, persone fisiche o team, che intendano adottare questa forma giuridica, purché abbiano sede legale in Italia. È una scelta che allarga significativamente la platea potenziale, includendo realtà che nei fatti già incarnano i principi dell’impresa responsabile senza aver ancora formalizzato la trasformazione societaria.
La collaborazione con City Vision
La tappa veneta si distingue dalle precedenti per la collaborazione con City Vision, partner della Benefit Competition attraverso il roadshow nazionale Benefit for the City. Si tratta di una rubrica e di un hub di connessione che dà voce, con interviste e schede tecniche, alle imprese finaliste della Competition raccontando come l’innovazione privata possa contribuire alla rigenerazione dei territori e favorendo nuove forme di collaborazione tra aziende, amministrazioni locali e comunità. Tra le realtà già raccontate nella rubrica figurano imprese benefit attive in settori molto diversi tra loro – dalla transizione energetica alla cosmesi naturale, dalla progettazione sostenibile in edilizia alla digitalizzazione dei processi di ristorazione – a testimonianza di quanto il modello Benefit si stia diffondendo trasversalmente nei diversi comparti produttivi italiani.
Per le imprese che si candideranno alla tappa di Padova significa un canale di visibilità aggiuntivo rispetto ai soli canali istituzionali del MIMIT. Non solo l’attestazione di partecipazione rilasciata dal Ministero, ma anche l’accesso potenziale a una narrazione più ampia, costruita insieme a un soggetto – City Vision – che lavora stabilmente sul tema delle città intelligenti e della collaborazione pubblico-privato.
