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L’obiettivo di rispettare la deadline del 2050 fissata dall’Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile e di neutralità climatica, in Italia l’attenzione si è inevitabilmente spostata anche sulle PMI, che costituiscono il cuore del tessuto produttivo italiano
di Giovanni De Chiara
Il contesto normativo europeo si è rinnovato strutturalmente, ponendo un forte accento sugli aspetti relativi alla sostenibilità. Tra le varie richieste, le imprese di maggiori dimensioni devono comunicare e disporre informazioni riguardanti la loro catena del valore. Diventa quindi necessario per le PMI adeguarsi a questo nuovo scenario, sia per non essere escluse dal mercato e vedere le loro collaborazioni ridursi, sia per cogliere le opportunità che ne derivano.
I benefici
Anche nell’ottica della continuazione dell’operatività di business, i benefici che scaturiscono da questi sforzi possono essere importanti: misurare più accuratamente i rischi, pianificare meglio gli investimenti, migliori accessi ai finanziamenti, maggiori agevolazioni e non solo.
Il documento in questione si presenta come un facilitatore nelle comunicazioni imprese-banche così da agevolare lo scambio di informazioni e aumentare la consapevolezza delle PMI sui temi della sostenibilità (si pensi anche all’avvicinamento dell’adozione dello standard VSME ED di EFRAG, di cui si è discusso in altro articolo (clicca qui)
Le consultazioni
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha avviato una consultazione pubblica su un documento che mira a facilitare il dialogo tra PMI e banche sui temi della sostenibilità. Questo documento è stato creato per agevolare lo scambio di informazioni e aumentare la consapevolezza delle PMI sui temi della sostenibilità, (si pensi anche all’avvicinamento dell’adozione dello standard VSME ED di EFRAG, di cui si è discusso in questo articolo: https://actanonverba.it/rating-esg-pmi-un-connubio-che-deve-crescere/).
L’obiettivo è costruire un modello di riferimento che, seppur non esaustivo in quanto integrabile dalle singole banche in base alle informazioni che ritengono maggiormente necessarie e soggetto a future modifiche ed evoluzioni, può aiutare nel fornire delle linee guida utili per limitare la creazione di richieste complesse diversificate e onerose.
L’obiettivo del documento è costruire un modello di riferimento che, pur non esaustivo e integrabile dalle singole banche in base alle informazioni ritenute necessarie, fornisca delle linee guida utili per limitare la creazione di richieste complesse, diversificate e onerose
Le 45 domande di cui si compone il documento sono proposte seguendo un approccio modulare, utile alla necessità di proporzionalità rispetto alle dimensioni delle imprese e suddivise per le tematiche ambientali (E), sociali (S) e di governance.
Obiettivi e modalità
Fino al 2 agosto il documento è sottoposto a consultazione per recepire le considerazioni dei soggetti interessati, i quali potranno avanzare le proprie proposte, dubbi o perplessità all’indirizzo: segreteriatecnica.tfs@dt.tesoro.it
Per ulteriori dettagli, è possibile consultare le seguenti fonti:
· Banca d’Italia: Consultazione pubblica sul dialogo di sostenibilità tra PMI e banche
· Ministero dell’Economia e delle Finanze: Consultazione Dialogo
