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Sport e territorio: 150 milioni di euro per potenziare gli impianti sportivi pubblici

Gianrocco Rossetti

Gianrocco Rossetti

Giornalista, avvocato e consulente aziendale nel campo dello sviluppo d'impresa e comunicazione integrata.
impianti sportivi
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La pratica sportiva è molto più di una semplice attività fisica. È coesione sociale, benessere, educazione, inclusione. Ed è proprio in quest’ottica che l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC), in sinergia con l’ANCI, ha rilanciato anche per il 2025 il bando “Sport Missione Comune”, una misura che mette a disposizione un importante linea di finanziamento per il miglioramento e la realizzazione di impianti sportivi pubblici su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa si rivolge a una platea ampia e variegata di enti locali: Comuni (anche in forma associata o in Unione), Città Metropolitane, Province e Regioni. Per tutti loro, si apre una finestra di opportunità concreta per investire sul patrimonio sportivo, spesso datato o bisognoso di adeguamenti.

Lo sport come motore di sviluppo locale

I progetti ammessi possono riguardare una vasta gamma di interventi:

– la costruzione, l’ampliamento, l’acquisto di attrezzature, il miglioramento, la ristrutturazione, l’efficientamento energetico, il completamento e la messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, e di piste ciclabili;


– l’acquisto delle aree e degli immobili destinati o da destinare ad uso sportivo;


– le maggiori spese dovute a variazioni di prezzo conseguenti all’aumento dei costi dei materiali da costruzione o la copertura delle spese per perizie suppletive o maggiori spese per prescrizioni e adeguamento a norme;


– la copertura della quota di contributo regionale o nazionale o europeo in conto capitale ridotto dall’Ente concedente successivamente all’appalto delle opere;


– il cofinanziamento ai bandi PNRR, bandi regionali, Bando Sport e Periferie, contributi per investimenti, contributi ai Comuni per le opere pubbliche.

Non solo: sono ammissibili anche interventi che migliorino l’integrazione tra sport e mobilità sostenibile, come la realizzazione di piste ciclabili, o che rispondano alle esigenze scolastiche e sociali delle comunità locali. In un momento in cui il concetto di “benessere urbano” è sempre più centrale, lo sport si riconferma uno strumento chiave per riqualificare le periferie e incentivare stili di vita sani.

Il meccanismo finanziario del bando

Il cuore del bando è rappresentato dalla possibilità di accedere a mutui a tasso fisso con interessi completamente azzerati, a valere sul plafond di 150 milioni messo a disposizione da ICSC. Questi mutui potranno essere sottoscritti entro il 31 dicembre 2025.

Il contributo in conto interessi copre interamente la quota finanziaria, rendendo quindi gli interventi estremamente accessibili per gli enti beneficiari. Anche in caso di mutui con durata superiore ai 10 anni (fino a un massimo di 25), l’agevolazione sarà mantenuta attraverso un abbattimento costante degli interessi nel tempo.

Un aspetto particolarmente rilevante del bando riguarda la flessibilità nell’impiego delle risorse: sono infatti ammissibili anche le maggiori spese dovute all’aumento dei prezzi dei materiali, le perizie suppletive, gli adeguamenti di progetto dovuti a modifiche normative e persino l’acquisto di aree o immobili destinati a uso sportivo. Inoltre, i fondi possono essere utilizzati per il cofinanziamento di altri programmi pubblici, come i bandi del PNRR, delle Regioni o il fondo “Sport e Periferie”.

Misura calibrata sulle dimensioni degli enti

A seconda delle dimensioni demografiche, cambia l’importo massimo agevolabile per ciascun ente. I Comuni con meno di 5.000 abitanti potranno richiedere mutui fino a 2 milioni di euro, mentre quelli con una popolazione compresa tra 5.001 e 100.000 abitanti, insieme alle Unioni e alle forme associative, potranno arrivare fino a 4 milioni. Gli enti più grandi – ossia i Comuni con oltre 100.000 abitanti, le Città metropolitane, le Province e le Regioni – potranno invece richiedere fino a 6 milioni di euro.

Tutti i progetti dovranno essere corredati dal parere positivo del CONI e presentati attraverso il Portale Clienti dell’ICSC, entro la data ultima del 30 settembre 2025.

Un impatto già misurato

Lo “Sport Missione Comune”, avviato negli anni passati, si è già dimostrato uno strumento efficace. Secondo i dati ufficiali, ha consentito il finanziamento di progetti per oltre 1 miliardo di euro, generando un impatto sociale quantificato in oltre 6 miliardi, secondo il parametro SROI (Social Return on Investment). Un rapporto che testimonia quanto lo sport sia, a tutti gli effetti, una leva strategica per lo sviluppo economico e sociale del Paese.

Dalla salute pubblica al contrasto alla marginalizzazione, dalla creazione di lavoro all’educazione dei più giovani, i benefici sono stati trasversali e tangibili.

Investire sul futuro

“Sport Missione Comune 2025” non è solo un bando, ma un vero e proprio investimento nel futuro delle comunità. Gli amministratori locali hanno ora l’opportunità di rispondere con progetti concreti al bisogno crescente di spazi pubblici accessibili, sicuri e sostenibili. Lo sport, ancora una volta, si conferma un potente generatore di valore per il territorio e i suoi cittadini.

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“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

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