|
Preferisci ascoltare? Clicca play!
Getting your Trinity Audio player ready...
|
In un contesto nazionale dove le periferie urbane e le aree svantaggiate lottano quotidianamente contro il degrado, la povertà educativa e la mancanza di spazi aggregativi, torna un’iniziativa capace di fare la differenza.
Si chiama “Sport e Periferie 2025”, ed è il bando promosso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, pensato per dare nuova linfa agli impianti sportivi pubblici e restituire centralità allo sport come motore di inclusione sociale, salute e coesione territoriale.
L’edizione 2025 conferma e rilancia gli obiettivi delle precedenti edizioni, con risorse dedicate alla realizzazione, rigenerazione e messa in sicurezza di strutture sportive pubbliche in contesti urbani complessi e territori a rischio marginalizzazione. Lo sport, in questa visione, non è solo attività fisica, ma uno strumento di crescita culturale, integrazione e cittadinanza attiva.
Un’occasione per ripensare il ruolo dello sport nei territori
Non si tratta semplicemente di costruire nuovi impianti, ma di immaginare spazi sportivi che rispondano ai bisogni reali delle comunità locali. Palestre scolastiche, campi da calcio, piscine comunali, palazzetti di quartiere: ogni struttura finanziata dal bando dovrà diventare un luogo vivo, inclusivo, sicuro. Luoghi dove bambini e ragazzi possano crescere, dove persone con disabilità possano sentirsi parte attiva, dove si creino legami e senso di appartenenza.
Il bando riconosce la centralità delle amministrazioni locali nel promuovere questo cambiamento: saranno infatti Comuni, Unioni di Comuni, Città metropolitane ed Enti pubblici territoriali i principali beneficiari, chiamati a presentare progetti che abbiano un impatto concreto sulla qualità della vita urbana e sull’accesso allo sport.
Cosa finanzia il bando
I progetti potranno riguardare:
- La costruzione ex novo di impianti sportivi pubblici;
- La rigenerazione, ristrutturazione e messa a norma di strutture esistenti;
- Interventi di miglioramento dell’accessibilità, con particolare attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche;
- Il potenziamento dell’attività sportiva agonistica, specie nei territori dove essa è carente o totalmente assente.
In linea con la sua vocazione sociale, il bando darà priorità ai progetti situati in aree urbane degradate o periferiche, nonché a quelli che coinvolgeranno categorie svantaggiate, come giovani a rischio, persone con disabilità e anziani.
Come partecipare: documentazione e scadenze
Le amministrazioni interessate dovranno presentare la propria candidatura esclusivamente online, attraverso il portale del Dipartimento per lo Sport, a partire da maggio 2025, con scadenza fissata per la fine di giugno.
Sarà necessario predisporre:
Un progetto tecnico preliminare;
Il quadro economico dell’intervento;
La documentazione che attesti la disponibilità dell’area o dell’impianto oggetto del progetto.
Eventuali elementi che valorizzino il radicamento del progetto nel tessuto sociale e sportivo locale. libertà, incontro e crescita.
Un investimento che guarda al futuro
“Sport e Periferie 2025” non è un semplice programma di finanziamento, ma un investimento strategico nel futuro delle nostre città. Un modo per colmare le disuguaglianze territoriali attraverso politiche pubbliche lungimiranti, che mettano al centro le persone e i luoghi dove vivono.
Rendere lo sport accessibile significa garantire a tutti il diritto al benessere, alla socialità, all’autorealizzazione. Ed è proprio nei luoghi più difficili che questo diritto assume un valore ancora più profondo.
Approfondimenti sulla misura a cura di Sef Consulting
Per maggiori dettagli clicca qui >>
