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Souvenirs of time

Una vista inedita sulla vita e il lavoro di Cy Twombly attraverso gli scatti da lui stesso realizzati in circa sessant’anni di attività artistica.

di Marco Amore

 

Cy Twombly è stato uno dei più apprezzati pittori del XXI secolo. Nato a Lexington, in Virginia (Usa), il 25 aprile 1928, vanta una formazione accademica nel mondo delle arti, grazie a cui stringe amicizia con il collega e compagno Robert Rauschenberg e viene in contatto con alcuni tra i maggiori esponenti della pittura informale, Franz Kline e Robert Motherwell, ma anche con artisti di ispirazione sociale come Ben Shahn, che saranno suoi insegnati al Black Mountain College in North Carolina, tra il 1951 e il 1952.

Celebre per aver sviluppato una poetica apparentemente infantile, ma pregna di verità primordiali che, come scriveva Carla Lonzi nel lontano 1963 in un testo divenuto una pietra miliare per quanti vogliono approcciarsi al lavoro dell’artista statunitense, sembrano destare nello spettatore «un’eco sconcertante di verità annidata in lontani e come soffocati strati della sua esperienza», Twombly ha affascinato intere generazioni di appassionati con le sue scarabocchiature e i suoi violenti schizzi di colore, spesso ispirati ai miti classici e alla poesia, o con i più controversi blackboard paintings: opere composte da scrittura asemica bianca su superfici nere come lavagne di ardesia.

Le opere di Twombly sono esposte in importanti collezioni anche italiane, quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma o la Gam Torino, siccome l’artista si è stabilito nel nostro paese nel 1957, vivendo tra il suo appartamento di Roma e la villa di Gaeta del suo storico assistente, Nicola del Roscio, ma da ieri fino al 13 novembre prossimo sarà possibile ammirare nella Capitale una collezione di fotografie dello stesso Twombly scattate in un periodo di circa sessant’anni e con protagonisti i luoghi fondamentali della vita e del lavoro dell’artista.

La mostra, organizzata negli spazi della galleria appartenente al global network Gagosian, si intitola Souvenirs of Time e riunisce le fotografie che Twombly fece degli interni dei suoi atelier dagli anni Cinquanta fino agli anni 2000: dal suo studio a Fulton Street a New York, nel 1950, ai suoi atelier italiani a Roma, a Bassano in Teverina e a Gaeta. Alcune di queste immagini mostrano i dipinti e le sculture in situ in vari stadi di compimento, offrendo una visione approfondita del suo processo di creazione, altre ritraggono interni privati e dettagli di sculture classiche, mostrando le vedute degli spazi e delle forme che lo hanno ispirato. Contestualmente sarà allestita, presso la Fondazione Nicola del Roscio ubicata in via Crispi 18, “Sigh, Sigh, Sigh”, la personale dell’artista inglese di Tacita Dean che riunisce una serie di lavori dedicati a Cy Twombly, mai esposti prima in Italia.

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