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SIMEST, a fronte delle conseguenze dell’uragano Harry, mette in campo una dotazione finanziaria complessiva di 130 milioni, coperta dalle risorse del Fondo Promozione Integrata.
L’obiettivo principale dell’intervento è sostenere la tempestiva ripresa delle attività produttive e il mantenimento dei livelli occupazionali nelle aree colpite dagli eccezionali eventi meteorologici di gennaio 2026, con un focus specifico sulla salvaguardia delle imprese orientate ai mercati esteri o integrate in filiere produttive a vocazione internazionale.
Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto che può arrivare a coprire fino al 100% dei danni materiali accertati e non coperti da polizze assicurative o altri contributi pubblici, nel limite massimo di 5 milioni di euro per singola impresa richiedente.
Possono accedere ai benefici le imprese di qualsiasi dimensione, incluse le micro, piccole e medie imprese, che abbiano la sede operativa o unità locali nei territori di Calabria, Sicilia e Sardegna indicati nelle ordinanze della Protezione Civile per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza.
I beneficiari devono inoltre aver depositato il bilancio relativo all’esercizio 2025 e dimostrare una vocazione internazionale attraverso un fatturato export diretto pari ad almeno il 3% o, in alternativa, un fatturato da export indiretto o verso clienti esteri pari ad almeno il 10% del totale. Sono considerate spese ammissibili i danni materiali diretti subiti ad attivi quali immobili, attrezzature, macchinari, automezzi e scorte di magazzino, purché presentino un nesso di causalità diretto con l’evento calamitoso.
Le spese finanziate riguardano dunque il ripristino di tali beni e la copertura delle perdite patrimoniali certificate da una perizia asseverata redatta da un professionista iscritto all’albo, fermo restando l’obbligo per l’impresa di aver stipulato o stipulare una polizza catastrofale, con eccezioni previste per specifiche categorie del settore turistico e della somministrazione.
La scadenza per la presentazione delle domande è il 31 marzo 2026, con una procedura a sportello che rimarrà aperta fino all’esaurimento delle risorse disponibili tramite il portale telematico dedicato di SIMEST.
