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L’assessorato all’agricoltura della Regione Siciliana ha dato attuazione alla misura Investimenti dell’OCM Vitivinicolo per la campagna 2026/2027 disponendo una dotazione finanziaria complessiva di 15 milioni di euro.
Un intervento che mira a consolidare la leadership qualitativa del vino siciliano attraverso un sostegno economico mirato. L’elemento centrale del bando risiede nelle percentuali di contribuzione a fondo perduto che, grazie al riconoscimento della Sicilia come regione meno sviluppata secondo i parametri europei, permettono alle micro, piccole e medie imprese di beneficiare di un finanziamento pari al 50% della spesa ammissibile, una quota che scende al 25% per le imprese cosiddette intermedie, ovvero quelle che impiegano meno di 750 dipendenti o registrano un fatturato annuo inferiore ai 200 milioni di euro, arrivando a un contributo del 20% per le grandi imprese che superano entrambi i parametri dimensionali citati.
L’ammissibilità delle spese è estremamente vasta e copre l’intero ciclo di vita del prodotto post-raccolta, includendo la costruzione e l’ammodernamento di immobili destinati alla vinificazione, allo stoccaggio e all’affinamento, nonché l’acquisto di macchinari tecnologicamente avanzati come pigiatrici, presse a polmone, filtri e sistemi di controllo della temperatura automatizzati.
Un’attenzione è rivolta alla sostenibilità energetica, rendendo finanziabili gli impianti fotovoltaici sui tetti delle cantine e i sistemi di recupero delle acque reflue, oltre alla realizzazione di punti vendita aziendali e sale per la degustazione professionale che devono però essere strettamente funzionali alla commercializzazione dei vini prodotti dal beneficiario.
Sul fronte dei beni immateriali, il bando copre i costi per lo sviluppo di piattaforme di e-commerce e software per la gestione della tracciabilità di cantina, essenziali per rispondere alle moderne esigenze di trasparenza del mercato globale. Per accedere a tali risorse, i proponenti devono obbligatoriamente possedere un fascicolo aziendale elettronico validato sul portale SIAN, che deve riflettere con precisione la consistenza dei vigneti iscritti allo schedario viticolo, poiché ogni investimento deve essere proporzionato alla reale capacità produttiva dell’azienda.
I progetti, che devono avere un importo compreso tra un minimo di 20 mila euro e un massimo di 1 milione di euro, devono essere completati entro l’annualità 2026/2027 ed entro il 14 maggio 2026 devono essere presentati con tutta la documentazione tecnica comprensiva di computi metrici estimativi, preventivi confrontabili e titoli abilitativi edilizi già ottenuti o in fase di rilascio. È importante sottolineare che l’erogazione del saldo finale è subordinata a controlli amministrativi e sopralluoghi in loco volti a verificare la conformità delle opere realizzate rispetto al progetto approvato e il mantenimento della destinazione d’uso dei beni per almeno 5 anni dall’erogazione del contributo, pena la revoca totale del finanziamento ricevuto.
