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L’obiettivo è rafforzare le “comunità educanti” dei diversi territori nazionali e sperimentare forme di innovazione, sia negli ambiti di intervento sia nelle modalità operative o metodologiche, nel contrastare le diverse forme di povertà educativa tra i minori.
di Alessandro Battaglia Parodi
Giunge alla quarta edizione il bando per contrastare la povertà educativa tra la popolazione italiana più giovane e fragile grazie all’iniziativa di cofinanziamento gestita da Con i Bambini in collaborazione con altri enti erogatori che condividono lo spirito e gli obiettivi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Che cos’è il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile
L’impresa sociale Con i Bambini, interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud, è la società costituita a giugno 2016 per attuare i programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, così come previsto dal Protocollo d’Intesa tra Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, Terzo settore e Governo. Il Fondo rappresenta un’alleanza che mette a disposizione ingenti risorse bancarie per “interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”. il Fondo è stato esteso a tutto il 2024 e ha un valore complessivo di oltre 800 milioni di euro. I progetti approvati dal 2016 a oggi sono stati sostenuti con un contribuito di oltre 466 milioni di euro e hanno coinvolto oltre mezzo milione di bambini insieme alle loro famiglie grazie a interventi che hanno messo in rete oltre 9.500 organizzazioni, tra Terzo settore, scuole, enti pubblici e privati.
Le risorse a disposizione per quest’edizione
Con il lancio di quest’ultima edizione Con i Bambini dedica ulteriori risorse finanziarie, fino a un massimo di 10 milioni di euro, al cofinanziamento di progettualità che intendono intervenire su ambiti analoghi a quelli su cui si concentrano le azioni del Fondo. Anche questo nuovo bando intende perseguire due principali obiettivi: da un lato attrarre risorse supplementari coerenti con le finalità del Fondo, dall’altro favorire un positivo confronto con le esperienze di altri soggetti, arricchendo reciprocamente la conoscenza, le pratiche e le esperienze sui temi relativi alla povertà educativa minorile. Una quota non inferiore al 50% di queste risorse sarà destinata a progettualità di carattere multiregionale che intervengono in almeno due aree di intervento tra Nord, Centro, Sud e isole, ripartendovi il budget in modo equilibrato. Con i Bambini metterà a disposizione fino a un massimo del 50% delle risorse necessarie per la realizzazione dei progetti selezionati, con un contributo minimo di 200mila euro e un massimo di 1,5 milioni di euro.
Chi può partecipare
Il bando si rivolge a soggetti giuridici privati che intendono promuovere interventi congiunti di contrasto della povertà educativa minorile su tutto il territorio nazionale. Le iniziative possono essere progetti proposti direttamente da enti del Terzo settore e sostenuti, almeno al 50%, da uno o più cofinanziatori, fino a un massimo di cinque. Oppure possono essere progetti o bandi a evidenza pubblica promossi congiuntamente, attraverso percorsi di progettazione partecipata, da Con i Bambini con uno o più cofinanziatori in funzione di enti erogatori privati, fino a un massimo di tre, dove per enti erogatori si intendono fondazioni di origine bancaria, enti filantropici nazionali e internazionali, imprese private. Al bando non sono ammessi in qualità di soggetti cofinanziatori gli enti pubblici. Potrà essere di volta in volta valutata l’ammissione, in qualità di cofinanziatori, di persone fisiche.
Le due fasi della selezione
Il processo di selezione è articolato in due fasi. Nella prima verranno selezionate le idee progettuali in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili. I progetti dovranno avere una durata complessiva fra i 36 e i 48 mesi e dimostrare una coerenza generale tra bisogni, obiettivi, risorse previste e tempi di realizzazione, evidenziando puntualmente meritevoli elementi di innovazione e/o sperimentazione rispetto all’attività istituzionale dei proponenti o a progetti precedentemente realizzati. Gli interventi possono essere realizzati da enti del Terzo settore in partnership con almeno altri due soggetti. Nella seconda fase, quella di progettazione esecutiva, sono previsti due differenti processi: nel caso di progetti proposti direttamente da enti del Terzo settore, il proponente deve formalizzare il partenariato e far pervenire la proposta a Con i Bambini, tramite piattaforma Chàiros, entro 90 giorni dalla comunicazione di ammissione, completa di tutta la documentazione richiesta. Nel caso invece di progetti da identificare congiuntamente con uno o più cofinanziatori (massimo tre), sarà cura del cofinanziatore definire il percorso che intende attivare, vale a dire la condivisione o la progettazione partecipata da un lato, oppure il bando a evidenza pubblica dall’altro. In entrambi i casi le proposte di progetto esecutivo devono essere realizzate da una partnership di almeno tre soggetti, di cui almeno due enti del Terzo settore, compreso il soggetto responsabile. Gli altri soggetti della partnership, incluso l’ente che cui affidare la valutazione di impatto, possono appartenere anch’essi al mondo del Terzo settore, ovvero della scuola, delle istituzioni, dell’università, della ricerca e delle imprese.
Criteri e modalità di partecipazione
Con i Bambini sosterrà unicamente le proposte che sono realizzate da organizzazioni con sede legale o operativa nelle regioni di intervento, che dimostrino un’approfondita conoscenza del problema e una coerenza complessiva tra obiettivi, strategia di intervento, risorse previste e tempi di realizzazione. Le proposte dovranno inoltre favorire la coesione sociale e lo sviluppo di reti relazionali attraverso il coinvolgimento di soggetti rappresentativi della realtà territoriale destinataria dell’intervento, in modo particolare del Terzo settore. Dovranno inoltre prevedere il coinvolgimento di enti con competenze e professionalità adeguate alla realizzazione degli interventi e soprattutto non essere la mera riproposizione di un intervento già realizzato o già a uno stato avanzato di definizione. Infine i progetti dovranno essere in grado di produrre effetti significativi promuovendo l’inclusione sociale dei minori più a rischio di vulnerabilità sociale. Per partecipare al bando occorre tassativamente presentare domanda attraverso la piattaforma Chairos di Fondazione Con il Sud entro il 30 giugno 2025.
Approfondimenti sulla misura a cura di Sef Consulting
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