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Si avvicina la scadenza per la Nuova Sabatini Green

Si chiude il 30 giugno la finestra d’accesso al contributo per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature a basso impatto ambientale. Ecco tutti i dettagli.

 

di Giuseppe Strangolo

 

La misura Beni strumentali, meglio nota come “Nuova Sabatini“, è l’agevolazione messa a disposizione dal ministero delle Imprese e del made in Italy con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. L’agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali a uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Dal 1° gennaio di quest’anno la misura ha allargato la platea dei beni strumentali ammissibili riconoscendo alle Pmi di contributi fino al 30% delle spese sostenute per l’acquisto di quei macchinari, impianti e attrezzature in grado di ridurre fortemente l’impatto ambientale dell’azienda. La scadenza per accedere al contributo è fissata al 30 giugno prossimo.

Le aziende beneficiarie

L’obiettivo generale della misura è quello di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese che alla data di presentazione della domanda abbiano sede legale in Italia e siano regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca.

La platea dei beneficiari è vastissima perché sono ammessi all’agevolazione tutti i settori produttivi, inclusi l’agricoltura e la pesca, mentre sono esclusi i settori legati alle attività finanziarie e assicurative.

I beni finanziabili

L’agevolazione riguarda l’acquisto o l’acquisizione in leasing di beni che devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, ossia a spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale. Non sono ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

I beni oggetto di investimenti devono possedere la totale autonomia funzionale e non riguardare semplici parti o componenti di macchinari già in possesso. I beni strumentali acquistati devono inoltre essere fortemente correlati con l’attività produttiva svolta dall’impresa.

Il tipo di agevolazione

Le agevolazioni consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti alla convenzione tra il ministero delle Imprese e del made in Italy, l’Associazione bancaria italiana e la Cassa depositi e prestiti, di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Mimit rapportato agli interessi sugli stessi finanziamenti. L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario o da un leasing.

Il finanziamento deve essere di durata non superiore a 5 anni e di importo compreso tra i 20mila e i 4 milioni di euro. Lo stanziamento deve inoltre essere interamente utilizzato per coprire tutta la spesa ammissibile.

L’ammontare del contributo da parte del Mimit è determinato infine in misura pari al valore degli interessi calcolati su un finanziamento di cinque anni con un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari, al 3,575% per gli investimenti 4.0.

La novità degli investimenti green

Per quanto riguarda le domande per macchinari o attrezzature green o a basso impatto ambientale, l’agevolazione è concessa nella forma di un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni, di importo uguale all’investimento e a un tasso d’interesse annuo pari al 3,575 per cento.

L’agevolazione interessa gli investimenti green per le domande presentate dopo il 1° gennaio 2023. Il richiedente dovrà ovviamente essere in possesso di un’idonea certificazione ambientale di processo oppure di una certificazione ambientale di prodotto.

Erogazione del contributo

In linea generale, il contributo viene erogato dal Mimit alle Pmi beneficiarie in quote annuali secondo il piano temporale riportato nel provvedimento di concessione che si esaurisce entro il sesto anno dalla data di ultimazione dell’investimento. In sede di presentazione della domanda l’impresa deve scegliere il soggetto finanziatore, banca o intermediario finanziario e non può più modificare la scelta effettuata. L’erogazione del contributo è subordinata al completamento dell’investimento, da effettuarsi entro 12 mesi dalla data di stipula del finanziamento, pena la revoca del contributo.

 

 

Per avere maggiori dettagli sulle procedure di accesso alla Nuova Sabatini Green consultare la pagina delle Faq – domande frequenti del Mimit.

 

 

 

 

 

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