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Serrocroce: un modello di eccellenza ESG nell’agrifood 

Alfonso Del Forno

Alfonso Del Forno

Giornalista enogastronomico che mette al centro della sua comunicazione la cultura del cibo, della biodiversità, dell’economia circolare e del recupero delle tradizioni. Progettista per Sef Consulting
Vito Pagnotta Serrocroce
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Nel cuore dell’Alta Irpinia, a 740 metri d’altitudine, sorge l’azienda agricola Serrocroce, una realtà che unisce tradizione e innovazione con un forte orientamento alla sostenibilità.

Fondata nel 1969 e inizialmente specializzata nella coltivazione di cereali, l’azienda ha saputo trasformarsi nel tempo, concentrandosi negli ultimi anni sulla produzione di birra agricola artigianale. Oggi Serrocroce rappresenta un modello virtuoso nell’agrifood, grazie a pratiche in linea con i criteri ESG (Environmental, Social, Governance), che valorizzano la sostenibilità ambientale, l’impatto sociale e una gestione aziendale etica e trasparente.

La birra agricola: una filiera corta e sostenibile

Il punto di svolta per Serrocroce arriva nel 2011, quando Vito Pagnotta, erede della tradizione familiare, decide di investire nella produzione di birra artigianale da filiera agricola. Il progetto nasce con una mission chiara: creare un prodotto di alta qualità che sia espressione del territorio e che segua un ciclo produttivo interamente sostenibile. Le materie prime provengono direttamente dai campi aziendali, garantendo così un controllo totale sulla qualità e riducendo l’impatto ambientale legato alla logistica e all’approvvigionamento.

Grazie a questa filosofia produttiva, Serrocroce ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui l’Oscar Green di Coldiretti e l’inserimento nella Guida delle Birre d’Italia 2025 di Slow Food come miglior birrificio italiano per la filiera agricola. Il valore del progetto è stato apprezzato persino dal Principe Alberto di Monaco, che ha conferito a Serrocroce il prestigioso Label des Sites historiques Grimaldi de Monaco.

Economia circolare e riduzione degli sprechi

Uno degli aspetti più innovativi della gestione ESG di Serrocroce è l’adozione di politiche di economia circolare. Gli scarti della produzione, come le trebbie di birra – ricche di fibre e zuccheri – vengono riutilizzate in vari modi: trasformate in taralli e pane per accompagnare le degustazioni nel birrificio, destinate alla concimazione dei campi o cedute agli allevatori locali per l’alimentazione del bestiame. Inoltre, le birre non vendute o campionature di lotti vengono recuperate per la produzione di un’esclusiva gelatina di birra.

Anche la gestione dell’acqua è improntata alla sostenibilità: la frazione più pulita dell’acqua usata per il lavaggio degli impianti, insieme a quella piovana, viene recuperata per l’irrigazione dei campi, riducendo così il consumo idrico.

Energia pulita e recupero della biodiversità

Per alimentare il proprio impianto produttivo, Serrocroce si avvale di un sistema fotovoltaico, garantendo un’autosufficienza energetica che riduce drasticamente l’impatto ambientale. Inoltre, l’azienda ha scelto di convertire la propria produzione al biologico e ha intrapreso un percorso di recupero delle biodiversità agronomiche, reintroducendo antiche varietà di cereali come il Grano Senatore Cappelli, simbolo della tradizione italiana.

Un progetto di comunità: la birra Monteverde

L’impegno di Serrocroce nella sostenibilità non si limita all’ambiente, ma si estende anche alla dimensione sociale. Un esempio emblematico è la birra Monteverde, un prodotto di comunità nato dalla collaborazione tra il birrificio e i produttori agricoli locali. Ogni agricoltore conferisce una parte del cereale prodotto, che viene poi utilizzato per realizzare questa birra unica, venduta esclusivamente nelle attività del paese a un prezzo fisso. Questo progetto non solo promuove l’economia locale, ma stimola anche il turismo in un’area soggetta a spopolamento: chi desidera gustare la birra Monteverde deve recarsi a Monteverde, contribuendo così alla valorizzazione del territorio.

Innovazione e turismo sostenibile

L’azienda Serrocroce non smette di evolversi e di investire in progetti che valorizzino l’ambiente e la comunità. L’ultima iniziativa prevede il ciclo turismo con biciclette elettriche, messe a disposizione degli ospiti per esplorare i campi, il luppoleto e il suggestivo borgo di Monteverde. Un modo innovativo per coniugare la scoperta del territorio con il turismo sostenibile, in linea con i principi ESG.

Serrocroce rappresenta un modello esemplare di azienda agrifood che ha saputo coniugare la tradizione agricola con l’innovazione brassicola, adottando pratiche sostenibili che abbracciano l’intero ciclo produttivo. Grazie a un forte radicamento nel territorio, a un’attenta gestione delle risorse naturali e a un impegno costante nella valorizzazione delle comunità locali, Serrocroce dimostra che è possibile fare impresa rispettando l’ambiente e contribuendo al benessere sociale. Una birra che guarda al futuro, senza dimenticare le proprie radici.

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