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Scavi Ercolano: nasce l’app per i ragazzi autistici

app autismo Ercolano

“Un’avventura a Ercolano” è l’app sviluppata per guidare bambini autistici nel Parco archeologico. Un’idea sviluppata grazie al bando Cultura Crea e che si avvale della realtà aumentata per includere le disabilità.

 

di Andrea Ballocchi

 

Quanto sia utile la tecnologia per la disabilità lo mostra un’app sviluppata per guidare bambini e ragazzi autistici all’interno del Parco archeologico di Ercolano. L’iniziativa, avviata lo scorso 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, è nata in collaborazione con l’associazione onlus #micolorodiblu ed è stata realizzata dalla startup Garage 94, specializzata in soluzioni tecnologiche per la disabilità.

L’applicazione sfrutta le opportunità offerte dalla realtà aumentata e permette agli utenti di partecipare, imparare e soprattutto di vivere un’esperienza inclusiva.

La collaborazione con la associazione del Terzo settore rientra nella realizzazione del progetto Cultura senza barriere che, in parte, si avvale dei fondi messi a disposizione dal bando Cultura Crea, promosso dal ministero della Cultura e realizzato da Invitalia.

Un software come guida per gli autistici

L’applicazione Un’avventura a Ercolano è basata su un software studiato per facilitare il coinvolgimento dei bambini con disturbi dello spettro autistico e permette di vivere una visita immersiva, coinvolgente e arricchente. Questo è uno dei benefici che offre la tecnologia per la disabilità, in particolare la realtà aumentata per i soggetti autistici: «la augmented reality è un modo di interfacciarsi alla realtà, che resta visibile e percepibile, oltre che sensorialmente esplorabile, ma si arricchisce di elementi informativi e ludici in modo da rappresentare lo scenario più accattivante e divertente: quindi, si va a costruire sulla realtà, arricchendola», spiega Luigi Iovino, psicologo e psicoterapeuta, Ceo e cofondatore della startup innovativa Garage 94.

L’app ha l’obiettivo di incrementare la fruibilità di percorsi turistici e culturali per persone affette da disturbi del neurosviluppo, in particolare da autismo.

Nuovi percorsi di inclusione

A questo bando ha partecipato l’associazione del Terzo settore #micolorodiblu, la cui missione è creare percorsi di inclusione sociale e di lavoro per persone disabili, e nello specifico per persone con autismo.

Tutto è partito dalla presidente della onlus, Maria Gallucci, che ha intravisto le potenzialità per un progetto di inclusione e ha richiesto la collaborazione di Garage 94 per questo progetto riguardante cultura e inclusione di persone con bisogni educativi speciali, con neurosviluppo atipico. Il progetto è nato così: dalla volontà di #micolorodiblu di creare processi inclusivi e dall’unione di questa realtà associativa con la startup innovativa specializzata nello sviluppo di tecnologie per l’inclusione, per l’apprendimento e per la comunicazione alle persone con bisogni speciali. «Ho immaginato di costruire un’applicazione che permettesse a bambini con disabilità psichica e sensoriale di sentirsi partecipi di un determinato percorso, evitando che si allontanino mentalmente con l’attenzione, fruendo così del patrimonio artistico presente a Ercolano», illustra Iovino.

Gli attori coinvolti e il ruolo di Sef Consulting e Hsl Advisors

Il progetto, presentato da #micolorodiblu, ha potuto contare sulla partnership del Parco Archeologico di Ercolano e si è avvalso della consulenza di Sef Consulting e di Hsl Advisors per la presentazione al bando Cultura Crea di Invitalia. Come ricorda la stessa Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti, il bando “sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e non profit nel settore dell’industria culturale-turistica che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia”. La startup Garage 94 si è occupata dello sviluppo del software.

Come funziona la app

Tornando all’uso della tecnologia per la disabilità, ecco come funziona la app: «L’utilizzatore può essere condotto da una guida virtuale all’interno del parco archeologico», spiega Luigi Borrelli, psicologo e sviluppatore software di Garage 94. «Una volta avviata, gli viene fornita la mappa degli scavi e i punti più interessanti con icone che, selezionata, fornisce informazioni. In vari punti ci sono beacon che, all’avvicinarsi di una determinata area di interesse, avvisa il bambino dell’opportunità di scegliere un’attività ludica o di interesse». I beacon sono trasmettitori hardware bluetooth che trasmettono il loro identificatore a smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici portatili vicini, consentendo di eseguire azioni una volta che ci si avvicina al punto.

«Alcuni elementi sono di realtà aumentata, altri sono più di informazione tradizionale ma in una forma molto semplice e comprensibile», assicura Borrelli.

I benefici della tecnologia per la disabilità

L’Ar fornisce il supporto per far comprendere immediatamente alcune situazioni o luoghi. «L’idea alla base del successo dell’app è che i dispositivi elettronici sono notoriamente attraenti, specie per chi ha nella vista la caratteristica sensoriale predominante all’apprendimento, e non quella verbale», rileva ancora Iovino. All’elemento di attrazione si aggiunge la fruibilità per chi ha difficoltà a muoversi in un luogo aperto. «È un gioco motivante, che adotta gli elementi di gamification e di rinforzo per stimolare e mantenere viva l’attenzione, fornendo informazioni utili per l’apprendimento. In più, l’app è utile perché stimola la inclusione nel gruppo». Nell’utilizzarla, è possibile condividere l’applicazione con i propri amici e compagni di scuola.

«In generale, le tecnologie sono uno strumento utile per mettere in rapporto l’individuo con l’ambiente. Una persona con bisogni speciali spesso vive in un mondo che non lo comprende. Occorre abbattere le barriere, non solo quelle fisiche, e la tecnologia aiuta: realtà aumentata e i beacon forniscono questo strumento di scambio di informazioni biunivoco tra l’individuo e l’ambiente», conclude il Ceo di Garage 94.

 

 

 

 

 

 

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