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Parità retributiva: la bella legge del Veneto

La Regione Veneto intende contrastare con maggior forza i comportamenti discriminatori nel mondo del lavoro promuovendo una campagna informativa rivolta alle aziende.

 

di Edmondo Giroud

 

Varata a febbraio 2022, la legge della Regione del Veneto n. 3/2022 introduce una serie di interventi volti a incoraggiare la presenza femminile nel sempre più complesso mondo del lavoro e ora vuole farsi apprezzare meglio dalla grande platea di imprese del territorio. Per questo motivo ha lanciato una campagna di comunicazione in collaborazione con Veneto Lavoro volta a sensibilizzare gli operatori, le aziende e le scuole sul tema della parità retributiva e sul problema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. “Equamente al lavoro” è il claim della campagna che prevede diverse iniziative ed eventi sviluppati presso le organizzazioni territoriali e aziendali con focus sui temi della retribuzione e della previdenza, oltre a una serie di incontri anche nelle scuole. Ma cerchiamo di capire quali sono i punti cardine di quest’importante normativa che è d’esempio per le altre Regioni italiane.

Il nodo della parità retributiva

La legge regionale “Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra donne e uomini e il sostegno all’occupazione femminile stabile e di qualità” fin dalla sua denominazione intende contrastare i comportamenti discriminatori nel mondo del lavoro, a partire da quella retributiva, promuovendo al tempo stesso un’occupazione femminile stabile e di qualità. La nuova normativa è molto importante anche perché, oltre a contrastare il gender pay gap, garantisce la trasparenza salariale e la neutralità nella retribuzione tra uomini e donne. Inoltre promuove misure in grado di favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro indicando anche formule innovative per incoraggiare il reinserimento delle donne vittime di violenza. Al tempo stesso la Regione, nell’ambito delle proprie competenze in materia di politiche del lavoro, incentiva l’incremento dell’occupazione femminile di qualità e le iniziative di riorganizzazione dei servizi pubblici e privati convenzionati volte a conciliare le attività familiari con quelle lavorative.

Premialità per le imprese

La legge del Veneto ha anticipato di fatto la Direttiva dell’Unione europea 970/2023 sulla parità retributiva prevedendo interessanti benefici economici per le aziende virtuose e il loro accesso a un sistema di premialità che favorisce i soggetti, pubblici o privati, impegnati a superare la differenziazione retributiva basata sul genere attraverso la raccolta e l’analisi di dati relativi alla situazione del proprio personale. In particolare, la legge 3/2022 vuole stimolare una maggiore focalizzazione delle stesse aziende sui loro comportamenti a tutela della maternità, alla formazione e alla promozione professionale, alle iniziative per conciliare i tempi di vita con i tempi di lavoro, ai passaggi di categoria o di qualifica, all’equo riconoscimento della qualifica professionale e alla retribuzione effettivamente corrisposta.

Un Registro regionale per le imprese virtuose

La legge 3/2022 istituisce anche il Registro regionale delle imprese virtuose in materia retributiva di genere, un documento pubblico nel quale possono essere iscritte tutte le imprese che trasmettono annualmente il rapporto sulla situazione del personale e che, garantendo le tutele di anonimato e privacy dei lavoratori e delle lavoratrici, rendono disponibili i dati, distinti per sesso, relativi al numero di assunti, alle differenze tra le retribuzioni iniziali, all’inquadramento contrattuale, alla distribuzione fra i lavoratori dei contratti a tempo pieno e parziale, nonché all’importo della retribuzione e di ogni altro beneficio corrisposto.

Nel registro sono inoltre contenuti le informazioni sulle procedure di selezione e reclutamento del personale di ogni azienda iscritta, così come i dati relativi alla formazione professionale e agli strumenti resi disponibili per promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Ai soggetti iscritti al Registro può essere riconosciuto un punteggio aggiuntivo, a titolo di premialità, in sede di valutazione della domanda di partecipazione a bandi della Regione Veneto, degli enti regionali e delle società controllate dalle medesime amministrazioni.

Per maggiori informazioni sulla Legge regionale n° 3 del 15 febbraio 2022 è possibile consultare il testo integrale della normativa.

 

 

 

 

 

 

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