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Il programma europeo URBACT si configura come un motore di cambiamento per le città europee, promuovendo la cooperazione transnazionale e lo scambio di conoscenze al fine di affrontare le sfide urbane contemporanee. Il programma nasce nel 2002 dalla volontà di costruire comunità più inclusive e resilienti attraverso un percorso volto a facilitare la creazione di reti tra città, connetterle e sviluppare con loro soluzioni innovative.
Oggi, URBACT IV (2021-2027) promuove soprattutto città “green”, “digitali” e “giuste”, in risposta alle pressanti questioni ambientali e sociali che caratterizzano il nostro tempo.
La Struttura di URBACT IV
Per raggiungere i suoi obiettivi, URBACT IV si avvale di una struttura che comprende diverse azioni e strumenti:
- Reti Transnazionali che favoriscono lo scambio di buone pratiche, la co-progettazione di piani d’azione e l’implementazione di progetti pilota tra città europee. Le reti transnazionali si articolano in diverse tipologie:
- Reti di Pianificazione d’Azione (Action Planning Networks ): Coinvolgono professionisti e cittadini nella creazione congiunta di piani d’azione integrati. Reti di Trasferimento (Transfer Networks): Promuovono il trasferimento e l’adattamento di buone pratiche urbane.
- Meccanismo di Trasferimento dell’Innovazione (Innovation Transfer Mechanism): Supporta le città nello sviluppo di piani di investimento per replicare progetti innovativi.
- Capacity Building: URBACT IV si impegna a migliorare le capacità degli attori urbani di progettare e attuare politiche innovative per lo sviluppo urbano sostenibile. Ciò avviene attraverso attività di formazione, supporto di esperti e programmi di sviluppo delle competenze.
- Knowledge Hub: Il programma mette a disposizione un insieme di conoscenze teoriche e pratiche per i professionisti e i decisori politici delle aree urbane, con l’obiettivo di influenzare le politiche urbane a livello locale, regionale, nazionale ed europeo.
Beneficiari
URBACT IV è aperto alla partecipazione dei 27 Stati membri dell’Unione Europea, oltre a Norvegia e Svizzera (con specifiche modalità di cofinanziamento). Il programma accoglie anche la partecipazione dei Paesi IPA (strumento di assistenza preadesione) e dei Paesi NDICI (Strumento di Vicinato, Cooperazione allo Sviluppo e Cooperazione Internazionale), come l’Ucraina e la Repubblica di Moldavia.
Nello specifico beneficiario «città» si riferisce all’autorità pubblica locale che rappresenta:
- Città, comuni, paesi;
- Agenzie locali definite come organizzazioni pubbliche o semi-pubbliche, responsabili della progettazione e dell’attuazione di politiche specifiche;
- Livelli di governo infra-comunali come distretti cittadini e borghi nei casi in cui sono rappresentati da un ente politico-istituzione amministrativa;
- Le autorità metropolitane e gli agglomerati nei casi in cui siano rappresentati da un organo politico-amministrativo e da un istituzione che ha delegato competenze per l’elaborazione e l’attuazione delle politiche URBACT;
- Autorità provinciali, regionali e nazionali;
- Università e centri di ricerca, per quanto riguarda le problematiche urbane
- Autorità di Gestione della Coesione;
- Politica e fondi di solidarietà dell’UE.
Finanziamento
Il finanziamento di URBACT IV proviene principalmente dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), con un budget di 79.769.799 euro.
Il programma beneficia, inoltre, di finanziamenti dallo Strumento di Assistenza Pre-Adesione (5 milioni di euro) e dallo Strumento di Vicinato, Cooperazione allo Sviluppo e Cooperazione Internazionale (2 milioni di euro).
La gestione del programma è affidata a una struttura che comprende il Segretariato Tecnico Congiunto, l’Autorità di Gestione, il Comitato di Sorveglianza e l’Autorità di Audit, in linea con le normative dei Fondi Strutturali.
Il finanziamento di URBACT IV proviene principalmente dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), con un budget di 79.769.799 euro.
Il programma beneficia, inoltre, di finanziamenti dallo Strumento di Assistenza Pre-Adesione (5 milioni di euro) e dallo Strumento di Vicinato, Cooperazione allo Sviluppo e Cooperazione Internazionale (2 milioni di euro).
La gestione del programma è affidata a una struttura che comprende il Segretariato Tecnico Congiunto, l’Autorità di Gestione, il Comitato di Sorveglianza e l’Autorità di Audit, in linea con le normative dei Fondi Strutturali.
Le Reti Urbact
Ogni rete è caratterizzata da un partenariato transnazionale, in cui il Lead Partner assume la responsabilità della gestione e del coordinamento, e i Project Partners contribuiscono attivamente alle attività. Le attività delle reti sono organizzate in pacchetti di lavoro (Work Packages), che comprendono la gestione della rete, le attività transnazionali di scambio e apprendimento, e le attività a livello locale.
La creazione di una rete URBACT avviene attraverso un processo strutturato che prevede la pubblicazione di bandi di gara, la presentazione delle candidature, la valutazione e l’approvazione dei progetti. I progetti approvati sono regolati da una serie di documenti contrattuali, tra cui la Convenzione di Finanziamento, la Convenzione Congiunta e l’Application Form.
URBACT offre un’ampia gamma di attività per supportare le città nello sviluppo urbano sostenibile e integrato. Queste attività includono:
- Creazione e supporto di reti transnazionali.
- Sviluppo di capacità (Capacity Building).
- Condivisione della conoscenza e capitalizzazione.
- Metodologia URBACT.
- Supporto di esperti.
- Eventi e iniziative.
- Supporto nazionale.
URBACT IV è uno strumento fondamentale per promuovere la cooperazione tra città e stimolare l’innovazione urbana. Questo programma 2021-2027, infatti, propone 116 good practices (buone pratiche) di città europee che hanno saputo trasformare le proprie comunità con approcci creativi, inclusivi e sostenibili che contribuiscono a un patrimonio di conoscenze e di strategie efficaci a cui ispirarsi: dal coinvolgimento della cittadinanza attiva nella definizione delle politiche urbane alla promozione di una coesione sociale più forte, dalla creazione di città più inclusive e connesse alla realizzazione di ambienti urbani più sostenibili e vivibili, supporti dal progresso tecnologico.
Questo strumento è la prova tangibile che, attraverso la collaborazione, la condivisione di idee e l’adozione di approcci collaudati, è possibile costruire un futuro urbano più resiliente, equo e prospero per tutti.
A cura del Centro Studi Sef Consulting
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