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Riparte il Creative Living Lab

Giunto alla quarta edizione, il bando pubblico per la promozione dei luoghi da rigenerare offre un finanziamento fino al 100% dei costi ammissibili. La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata al 9 agosto.

 

di Edmondo Giroud

 

Torna il Creative Living Lab, il progetto finanziato dal ministero della Cultura per il sostegno dei luoghi da rigenerare nei territori più marginali. Il bando pubblico permette il finanziamento di progetti in grado di incoraggiare la produzione su tutto il territorio nazionale di attività culturali e creative basate su processi di partecipazione delle comunità locali. Soprattutto di quelle realtà urbane che vivono condizioni di fragilità ambientale, sociale ed economica, e che sono caratterizzate da una difficile accessibilità a servizi e infrastrutture.

Il bando, giunto alla quarta edizione, è promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del ministero della Cultura e svolge funzioni di attivazione di processi innovativi e partecipati finalizzati alla rigenerazione e allo sviluppo urbano attraverso la cultura, anche tramite accordi e convenzioni con istituzioni pubbliche e private.

Gli obiettivi di Creative Living Lab

Il principale obiettivo di Creative Living Lab è favorire il coinvolgimento delle comunità locali nei processi di rigenerazione urbana finalizzati a migliorare la qualità delle dinamiche culturali e socioeconomiche nei territori di riferimento. L’iniziativa vuole anche favorire la sperimentazione e la diffusione di metodologie innovative e inclusive capaci di sviluppare il senso di identità e di appartenenza ai luoghi, migliorando i servizi, la fruizione e le funzioni culturali. Le attività nate all’interno dei Lab permettono inoltre di attivare percorsi di partecipazione attraverso il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio. Infine i Creative Living Lab promuovono un sistema di autorganizzazione dal basso che favorisce processi di rigenerazione e di riappropriazione delle comunità coinvolte, oltre a permettere la creazione di nuove opere, performance teatrali e spettacoli dal vivo che valorizzano i luoghi interessati dal progetto. Ultimo obiettivo, non meno importante, è quello di incoraggiare la creazione di reti nazionali per la promozione dei territori più fragili.

Due azioni di intervento distinte

Il bando si sviluppa attraverso due specifiche azioni di intervento e i finanziamenti sono erogati sulla base di graduatorie di merito. L’azione 1 riguarda il sostegno a progetti culturali e creativi all’interno di luoghi oggetto di precedenti interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana in cui si sviluppano processi di innovazione sociale e si sperimentano nuove logiche di collaborazione con le comunità locali.

L’azione 2 prevede la promozione di progetti in luoghi da rigenerare, trasformando le aree urbane residuali e gli spazi in disuso in luoghi accessibili e fruibili attraverso la realizzazione di processi di innovazione sociale e a basso impatto ambientale.

All’azione 1 sono destinati 800mila euro e il sostegno massimo per singolo progetto ammonta a 50mila euro. Mentre all’azione 2 sono destinati 476mila euro, con un sostegno massimo di 40mila euro.

I soggetti proponenti potranno concorrere singolarmente o in partenariato, in base a differenti tipologie: possono infatti presentarsi come soggetti attuatori singoli, come proponente capofila o come partner associato al progetto.

I cofinanziatori e i mentor

Il bando prevede la presenza di un eventuale cofinanziatore che si impegni a sostenere economicamente il progetto, e di eventuali consulenti o mentor, che può essere un soggetto pubblico o non profit ben radicato sul territorio. Tali figure sono facoltative per le proposte relative all’azione 1 ma obbligatorie per le proposte relative all’azione 2.

In entrambe le azioni di intervento le proposte devono coinvolgere un gruppo multidisciplinare composto da mediatori culturali, artisti, professionisti del settore, esperti di rigenerazione urbana, i quali non possono essere né partner di progetto, né partner culturali, né cofinanziatori.

Fino al 100% dei costi ammissibili

Tra gli obiettivi del bando c’è la creazione di reti di partenariati per la produzione e la promozione del progetto. Mentre l’entità del finanziamento è determinata dalla Commissione di valutazione sulla base del punteggio assegnato alla qualità della proposta, tenuto conto dei costi ammissibili, del piano finanziario del progetto medesimo e nei limiti massimi stabiliti dal bando.

Le proposte progettuali sono finanziate fino al 100% dei costi ammissibili, da intendersi comprensivi degli oneri fiscali dovuti per legge, fatta salva la possibilità di eventuali cofinanziamenti da parte del soggetto proponente e di soggetti terzi, purché dichiarata all’atto della proposta e approvata dalla Commissione di valutazione.

La presentazione della proposta deve essere compilata dal proponente singolo o capofila e caricata utilizzando il Portale Bandi della Direzione Generale Creatività Contemporanea fino alle ore 16.00 del 9 agosto 2022.

Per quanto riguarda i soggetti attuatori e le figure professionali richieste per l’espletamento delle proposte o la creazione del gruppo multidisciplinare, si consiglia di consultare il dettaglio del bando partendo da questo link.

 

 

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