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Nasce Personae, l’acceleratore del welfare

Il bando sosterrà la crescita di startup in grado di sviluppare servizi e tecnologie innovative per il welfare rivolto alla persona, alla comunità e alle aziende.

di Franco Genovese

 

È aperta fino al 2 ottobre la prima edizione della call di Personae, l’acceleratore per startup impegnate a sviluppare nuove soluzioni e servizi per il welfare rivolto alla persona, alla comunità e alle aziende. Il programma Personae è parte della Rete Nazionale Acceleratori Cdp, il network presente su tutto il territorio per sostenere la crescita di giovani imprese innovative.

Il bando nasce su iniziativa di Cdp Venture Capital Sgr, attraverso il Fondo Acceleratori, ed è il frutto degli sforzi congiunti degli acceleratori SocialFare e a|cube, e dei coinvestitori Social Fare Seed, Fondazione Italiana Accenture e a|impact, insieme al supporto, in qualità di main partners, di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, e infine di Accenture in veste di corporate partner.

L’obiettivo del bando è di sostenere lo sviluppo di startup che rispondano alle più innovative sfide nell’ambito del welfare, come lo squilibrio demografico, la frammentazione delle strutture famigliari, la nascita di nuovi modelli relazionali o il rafforzarsi di ampie fasce di vulnerabilità sociale.

Le risorse finanziarie

Il programma ha una dotazione complessiva di 6,1 milioni di euro per gli investimenti nella fase di accelerazione e per i successivi step di crescita, di cui 3,5 milioni stanziati dal Fondo Acceleratori di Cdp Venture Capital, 1,7 milioni stanziati da Social Fare Seed, 632mila euro da parte di a|impact e 224mila euro da Fondazione Italiana Accenture.

La call selezionerà ogni anno, per tre anni, fino a 10 startup che riceveranno un investimento iniziale di 100mila euro e parteciperanno a un programma di accelerazione di quattro mesi focalizzato sulla crescita e sull’accesso al mercato. Il programma prevede molte sessioni di mentoring e tutoring realizzate dal team di SocialFare a Torino e a|cube a Milano in collaborazione con la loro rete di professionisti e con la partecipazione di investitori italiani e internazionali. ll programma di accelerazione prevede moduli formativi teorico-pratici a cadenza settimanale intervallati da appuntamenti one-to-one per ogni startup, con uno sprint review sugli obiettivi ogni 15 giorni. La metodologia adotta è ibrida e utilizza diversi approcci, dal Lean startup, all’Agile management (Scrum), fino al design sistemico e il design thinking.

I migliori progetti selezionati avranno accesso a ulteriori investimenti fino a 300mila euro per startup, già stanziati dagli investitori e coinvestitori dell’iniziativa.

Le caratteristiche degli startupper

La selezione avverrà su startup costituite o in via di costituzione che abbiano un prodotto o un servizio già validato sul mercato e in grado di rispondere in modo innovativo alle più attuali e rilevanti sfide nell’ambito del welfare in Italia. La soluzione deve avere caratteristiche di accessibilità, personalizzazione, flessibilità, inclusione, innovazione e deve rientrare in uno dei quattro diversi ambiti previsti dal bando.

Il primo riguarda il benessere individuale, cioè la possibilità di disporre al meglio delle proprie capacità fisiche, cognitive, emozionali in ogni fase della vita riuscendo a condurre uno stile di vita sano, salutare, soddisfacente dal punto di vista relazionale e culturale.

Il secondo ambito di intervento riguarda il benessere lavorativo attraverso la soddisfazione professionale, la conciliazione di qualità fra vita lavorativa e personale e tramite l’offerta di servizi di welfare aziendale e territoriale. Il terzo focus è centrato sul benessere familiare e di comunità grazie all’accesso a servizi per la cittadinanza, il supporto alla genitorialità, la qualità delle relazioni familiari e di prossimità, e la tutela dell’incolumità fisica e la prevenzione della violenza.

Infine c’è il tema del benessere economico, grazia a una sufficiente capacità reddituale e la capacità di disporre di risorse economiche adeguate a mantenere uno standard di qualità per la propria vita presente e futura.

Personae pone inoltre particolare attenzione a tutte le startup e imprese innovative che mettano in atto servizi o prodotti scalabili rivolti in particolare a persone “vulnerabili” ovvero a soggetti che si trovino in stato di fragilità per una condizione naturale, quali la minore età, la vecchiaia, la disabilità, la gravidanza, oppure per una situazione contingente come la povertà, la malattia, la prigionia, la migrazione e la sofferenza fisica, psicologica e ambientale.

La roadmap del programma

Il programma di accelerazione delle startup prevede la chiusura delle candidature il 2 ottobre, la selezione delle startup tra ottobre e dicembre, l’approvazione degli investimenti a dicembre 2022. Tra gennaio e giugno 2023 avverrà invece l’accompagnamento delle startup nel programma di accelerazione, con l’investor day intorno a giugno e il percorso di follow on a partire da luglio 2023.

La call è aperta a startup italiane e internazionali che intendano aprire una sede legale in Italia.

Le startup interessate hanno la possibilità di candidarsi fino al 2 ottobre sul sito www.personae-accelerator.com.

 

 

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