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Nasce Acceder-e, la misura per includere e formare

La doppia call promossa da Unar mira a favorire l’integrazione delle persone a rischio di discriminazione ed esclusione sociale. Sportelli aperti fino al 22 novembre e 15 dicembre.

 

di Giuseppe Strangolo

 

Il programma Acceder-e / Inclusione, Formazione, Lavoro ha il compito di favorire l’accesso dei soggetti più vulnerabili e a rischio di marginalità al mercato del lavoro. L’obiettivo è fornire loro un bagaglio di conoscenze e competenze professionali fondamentali per favorirne l’integrazione nelle comunità territoriali e nel mercato del lavoro, avvalendosi del coinvolgimento del mondo associazionistico e del Terzo settore nonché di quello imprenditoriale.

Il fine ultimo di quest’iniziativa promossa da Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali del Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è di propiziare un miglioramento dell’occupabilità di soggetti fortemente svantaggiati quali le persone senza dimora e le popolazioni Rom, Sinti e Caminanti favorendo percorsi di formazione professionale e tirocini on the job in grado di facilitare una progressiva normalizzazione della loro presenza nell’economia formale.

Le risorse a disposizione

Il programma Acceder-e è finanziato dal Pon Inclusione 2014-2020 con 7,4 milioni di euro, prevede due linee di intervento complementari. La prima si rivolge a enti e associazioni di settore, nonché agli operatori economici attivi nell’ambito della formazione professionale e nelle politiche attive del lavoro, e prevede la presentazione di progetti di formazione professionale personalizzata e di accompagnamento al lavoro e all’avvio di impresa. La call per questa prima linea di intervento chiuderà il prossimo 22 novembre.

La seconda linea si rivolge invece alle imprese, attraverso una raccolta delle manifestazioni di interesse per l’attivazione di tirocini on the job da inviare entro e non oltre il 15 dicembre. Questa linea prevede la possibile fruizione di “bonus assunzione” in favore dei beneficiari individuati anche attraverso la prima linea di intervento.

La dotazione finanziaria è di 3.350.000 euro per la prima linea di intervento e di 4.050.000 euro per la seconda. Il soggetto attuatore scelto dall’Unar per le attività di gestione delle domande e per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni è Invitalia, l’agenzia per lo sviluppo del ministero dell’Economia.

Requisiti dei soggetti proponenti

Possono presentare le proprie proposte progettuali gli enti e le associazioni operanti nel settore della tutela e del contrasto alle discriminazioni della minoranza Rom, Sinti e Caminanti o impegnate nell’inclusione socioeconomica di soggetti vulnerabili e ad alto tasso di marginalità. Nella platea dei potenziali beneficiari rientrano anche gli operatori economici attivi nell’ambito della formazione professionale e nelle politiche attive del lavoro, anche costituiti o costituendi in forma di Ats, Associazione temporanea di scopo.

La proposta progettuale può prevedere la partecipazione, in qualità di soggetto partner, di uno o più soggetti pubblici o privati, come ad esempio i centri per l’impiego, le agenzie per il lavoro, i dipartimenti dell’amministrazione cittadina (Welfare, Pari opportunità, Lavoro ecc.), i sindacati, le imprese, gli enti formazione accreditati e le organizzazioni di impegno civico, con l’obiettivo di agevolare l’attività di scouting per la selezione dei destinatari della prima linea di intervento, nonché la realizzazione dei percorsi di inserimento lavorativo e di start-up di impresa. La partecipazione di uno o più soggetti partner costituisce titolo preferenziale ai fini della fase di selezione.

Focus su donne e giovani

Le attività di scouting previste nella prima linea di intervento devono incoraggiare il più ampio coinvolgimento di giovani e donne, nonché la partecipazione di quei soggetti che stanno realizzando un iter di regolarizzazione giuridica. Per assicurare il successo dell’iniziativa già in questa fase possono essere coinvolti anche facilitatori e mediatori con una conoscenza diretta del target di utenza e del tessuto produttivo del territorio di riferimento. È inoltre possibile coinvolgere altre figure professionali, quali psicologi e assistenti sociali, che potranno accompagnare i soggetti proponenti nella realizzazione delle diverse attività.

Le agevolazioni sono concesse, a titolo de minimis, nella forma del contributo del 40% dei costi ammissibili, vale a dire le spese per il personale e le borse per i tirocinanti nei limiti dei massimali stabiliti dalla normativa europea e così come descritto nell’avviso pubblico del 17 ottobre. I contributi possono essere cumulati con altri aiuti di Stato nei limiti previsti dalle normative vigenti.

Modalità di erogazione degli aiuti

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. Le domande di accesso alle agevolazioni devono essere trasmesse a Invitalia per mezzo Pec, all’indirizzo attuazione-po@postacert.invitalia.it entro il 22 novembre, per la prima linea di intervento, ed entro il 15 dicembre, per la seconda.

Terminate le verifiche istruttorie e in caso di esito positivo, Invitalia erogherà l’agevolazione concessa al soggetto beneficiario entro 30 giorni dalla trasmissione a mezzo Pec della richiesta, con una prima erogazione pari al 15% del totale e una seconda a saldo che verrà erogata a conclusione delle attività progettuali.

 

Maggiori informazioni sul portale di Invitalia.

 

 

 

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