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Torna il bando Leggimi dedicato alla prima infanzia

L’iniziativa permetterà di finanziare con 1 milione di euro diversi progetti per promuovere la lettura in età prescolare. Scadenza 30 novembre.

 

di Giuseppe Strangolo

 

Sta per chiudersi il bando lanciato dal Cepell, il Centro per il libro e la lettura, per il finanziamento di progetti di promozione della lettura nella fascia di età 0-6 anni. Il bando ha a disposizione risorse per 1 milione di euro e si rivolge ad associazioni, fondazioni ed enti del Terzo settore in grado di realizzare, in partnership con le istituzioni locali, progetti di promozione della lettura in età prescolare. La scadenza per partecipare al bando è il 30 novembre.

I presupposti del bando

La buona lettura è indicata come una risorsa fondamentale per generare cultura e benessere in una società, e da essa dipende strettamente la crescita intellettuale ed economica di un Paese. La ricerca scientifica ha dimostrato che leggere ai bambini sin dai primi mesi di vita rappresenta una buona pratica, raccomandata anche da Oms, Unicef e Unesco, poiché in grado di porre le basi neurobiologiche per lo sviluppo cognitivo e intellettuale del bambino. Per questo il Cepell ha istituito da anni diversi bandi volti a incoraggiare la pratica della lettura nelle diverse fasce d’età. Questa azione specifica intende favorire una stretta collaborazione tra i settori educativo, culturale, sociosanitario e socioassistenziale dando vita a una politica di alleanze tra i vari soggetti, pubblici e privati, in grado di coinvolgere diversi attori sul territorio quali biblioteche, librerie, editori, ma anche nidi, scuole per l’infanzia, consultori, studi pediatrici, ludoteche e altri soggetti per generare un’azione sistematica di promozione della lettura in età prescolare.

Gli obiettivi e le diverse azioni finanziabili

Le iniziative promosse dal bando saranno volte a identificare il bacino di riferimento e i protagonisti locali da coinvolgere attivamente con l’obiettivo di fornire alle famiglie e ai bambini strumenti per accedere in maniera spontanea ai libri. Si tratta di elaborare un insieme di metodologie e procedure per costituire un modello idoneo a modificare le abitudini familiari, introducendo la lettura ad alta voce come buona pratica per rafforzare nei bambini il legame affettivo con i genitori e favorire una buona crescita emotiva durante l’infanzia. Obiettivo non secondario sarà anche quello di sensibilizzare educatori, insegnanti di scuola dell’infanzia e operatori sanitari affinché introducano stabilmente, tra le indicazioni impartite ai genitori, quella di porre la massima attenzione alla lettura sin dai primi mesi di vita. Le iniziative promosse dal bando permetteranno inoltre di dare vita a una rete che coinvolga gli attori pubblici e i soggetti privati. Infine, tra gli obiettivi prioritari del bando, c’è la pianificazione di attività di formazione specifiche per i vari ruoli professionali e la previsione di azioni di sistema rivolte alle aree più disagiate e ai contesti di povertà educativa, nonché ai bambini con diverse abilità o con bisogni educativi speciali.

I soggetti beneficiari

Il bando presuppone la creazione di partnership tra almeno due o più soggetti che vedano coinvolte un’organizzazione senza scopo di lucro con il ruolo di proponente e capofila, e almeno un altro soggetto che dovrà appartenere al mondo delle istituzioni (Regioni, Comuni, biblioteche, Asl ecc.), o a quello del volontariato, o ancora a quello del Terzo settore o della Sanità. Ciascun soggetto capofila dovrà essere in grado di vantare un’esperienza documentabile in attività di promozione della lettura ad alta voce nella prima infanzia e potrà presentare una sola proposta progettuale.

Le tre sezioni del bando

Saranno finanziati 24 progetti suddivisi in tre sezioni. La prima riguarda i progetti locali consolidati a carattere comunale, intercomunale e provinciale, con un finanziamento massimo di 40mila euro ed equamente distribuiti a livello territoriale nazionale (3 progetti al Nord, 3 al Centro, 4 al Sud e Isole). La seconda riguarda i progetti locali nuovi con un finanziamento massimo di 20mila euro (3 al Nord, 3 al Centro, 4 al Sud e Isole). La terza sezione è infine quella relativa ai progetti regionali, interregionali e nazionali, siano essi nuovi o consolidati, e prevede un finanziamento massimo di 100mila euro per 4 progetti soltanto. Tutti i progetti potranno prevedere una quota di cofinanziamento costituita interamente da risorse finanziarie, che sarà valutata dalla commissione giudicante con un punteggio addizionale. Il costo complessivo del progetto dovrà essere, in linea indicativa, pari all’importo finanziato, oppure superiore in caso di cofinanziamento.

Modalità di presentazione della domanda

Le proposte progettuali, complete di tutta la documentazione richiesta, devono essere presentate esclusivamente attraverso la nuova piattaforma bandi del Centro per il libro entro e non oltre le ore 13:00 del 30 novembre. Informazioni o chiarimenti sul bando e sul procedimento di accesso al finanziamento possono essere richiesti, entro 5 giorni dalla scadenza del bando, scrivendo a programmazerosei@cultura.gov.it. Per eventuali problemi di natura tecnico-informatica relativi all’inserimento dei dati sulla piattaforma è possibile scrivere a c-ll.bandi@cultura.gov.it o contattare telefonicamente l’ufficio tecnico ai numeri 06/32389338 e 06/32389332 negli orari di assistenza: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10:00 alle 12:00.

 

 

 

 

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