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Disponibili oltre 22 milioni di euro per supportare la ricerca e l’innovazione delle imprese del Nord-Est e del Mezzogiorno in nove ambiti strategici. Scadenza 8 luglio.
di Alessandro Battaglia Parodi
Il Consorzio iNest ha recentemente pubblicato il secondo round di bandi a cascata che interesserà le imprese del Nord-Est e quelle del Mezzogiorno per un budget complessivo di 22 milioni e 400mila euro. L’iNest, Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem, è un progetto finanziato dal ministero dell’Università e della ricerca nell’ambito degli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza con l’obiettivo di accrescere la capacità di condivisione di competenze nel territorio del Nord-Est e di generare un network innovativo in grado di agire anche dopo che il Pnrr sarà concluso. Con questa seconda tornata di bandi a cascata, ai territori beneficiari della call si aggiungono anche le Regioni del Sud.
Che cos’è l’iNest
Una delle azioni più rilevanti del programma iNest è quella di intercettare le micro, piccole, medie e grandi imprese attivando iniziative di ricerca, sviluppo, trasferimento tecnologico, formazione, con l’obiettivo di sviluppare innovazione e attrarre ulteriori risorse anche a livello europeo. Quest’azione si concretizza nei cosiddetti “bandi a cascata”, ossia finanziamenti erogati dai titolari di progetti Pnrr già finanziati dalla Commissione europea nell’ambito di un progetto, che diventano amministratori dei contributi Ue e li distribuiscono ad altri soggetti. I bandi gestiti da iNest sono aperti alle realtà produttive e imprenditoriali, con una dotazione finanziaria complessiva di circa 43 milioni di euro. L’articolazione tematica dei bandi segue nove aree specifiche che sono legate alla vocazione imprenditoriale del territorio e sono gestiti da importanti università. L’obiettivo è promuovere l’apporto delle tecnologie digitali nei settori manifatturiero, agricoltura, mare, montagna, edilizia, turismo, cultura, salute e cibo.
I nove settori specifici
Le università partecipanti al Consorzio iNest orientano e governano le nove aree di interesse del bando iNest, distinti da specifici “spoke”, vale a dire i soggetti esecutori coinvolti nella realizzazione del progetto e individuati dall’ente attuatore. Lo spoke 1 è relativo al tema “Ecosystems for mountain innovations” ed è coordinato dalla Libera Università di Bolzano, lo spoke 2 “Health, food and lifestyles” è gestito dall’Università degli Studi di Trento, lo spoke 3 “Green and digital transition for advanced manufacturing technology” è coordinato dall’Università degli Studi di Udine, lo spoke 4 “City, architecture and sustainable design” è gestito dall’Università Iuav di Venezia, lo spoke 5 “Smart and sustainable environments (manufacturing, working, living)” è gestito dall’Università degli Studi di Padova, lo spoke 6 “Tourism, culture and creative industries” è coordinato dall’Università Ca’ Foscari Venezia, lo spoke 7 “Smart agrifood” è gestito dall’Università degli Studi di Verona, lo spoke 8 “Maritime, marine, and inland water technologies: towards the digital twin of the upper adriatic” è coordinato dall’Università degli Studi di Trieste, mentre lo spoke 9 “Models, methods, computing technologies for digital twin” è gestito dal Sissa, Scuola Internazionale superiore di studi avanzati, di Trieste. Tutti i nove spoke gestiscono bandi che hanno importanti finanziamenti e interessanti ricadute territoriali anche nelle Regioni del Mezzogiorno, ossia Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
A chi si rivolge il bando iNest
I singoli bandi intendono finanziare attività di ricerca, sviluppo, formazione e trasferimento tecnologico da parte di imprese di ogni aspetto dimensionale. Possono infatti richiedere le agevolazioni del bando le micro, piccole e medie imprese che concorrono in modalità singola o collaborativa con altre imprese, le grandi imprese in modalità singola o in modalità collaborativa a condizione che persista il requisito di collaborazione con almeno una Mpmi. Ogni impresa all’interno del partenariato può sostenere al massimo il 70% del costo totale ammissibile di progetto. Possono inoltre richiedere le agevolazioni gli organismi di ricerca pubblici e privati esclusivamente in collaborazione, laddove ciascun organismo dovrà sostenere singolarmente almeno il 10% del costo ammissibile di progetto; il costo sostenuto dall’insieme degli organismi di ricerca partecipanti al progetto non potrà essere complessivamente maggiore del 30% del costo ammissibile di progetto. Infine gli organismi di ricerca pubblici privati possono partecipare come beneficiari esclusivamente se in forma collaborativa e ciascun di questi non potrà sostenere singolarmente meno del 10% del costo ammissibile di progetto. In questo caso il costo sostenuto dall’insieme degli organismi di ricerca partecipanti al progetto non potrà essere complessivamente maggiore del 70% del costo ammissibile di progetto. Il raggruppamento di imprese dovrà indicare un capofila incaricato di intrattenere rapporti e comunicazioni con lo spoke durante tutte le fasi del procedimento di valutazione e per l’intera durata delle attività progettuali.
Scadenza per la presentazione delle richieste di agevolazione
La deadline per la presentazione delle domande è fissata alle ore 24:00 dell’8 luglio. La valutazione delle proposte avverrà entro settembre 2024, l’inizio attività dei progetti è prevista per il successivo mese di ottobre, mentre la loro conclusione deve avvenire entro un anno, ossia entro ottobre 2025. Le proposte progettuali dovranno essere caricate necessariamente attraverso la piattaforma dedicata messa a disposizione dal Consorzio iNest. Per comprendere nel dettaglio quali sono le spese ammissibili, quali requisiti minimi devono possedere le aziende partecipanti e quali sono i criteri di valutazione delle proposte, si rimanda alle slide di presentazione ufficiale del bando. Per ulteriori informazioni consultare il sito dell’iNest www.consorzioinest.it.
