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Il ricchissimo 2022 di Europa Creativa

La Commissione europea mette a disposizione 385,6 milioni di euro per supportare il settore audiovisivo, culturale e creativo. Ecco il calendario dei bandi del Creative Europe Programme.

di Marianna Iacoviello

La crisi pandemica insieme alla progressiva riduzione dei contributi nazionali hanno gravemente danneggiato gli operatori culturali che rivolgono sempre maggiore attenzione ai sostegni europei. Tra questi il programma Europa Creativa rispecchia la decisione dell’Unione europea di migliorare le condizioni e le opportunità del comparto con uno stanziamento complessivo di 2,4 miliardi di euro nell’ambito del quadro finanziario pluriennale 2021-2027. L’obiettivo principale è quello di rafforzare la cooperazione artistica e culturale europea e promuoverne la competitività, l’innovazione e la diversificazione, ottenendo così maggiori opportunità sia di espressione artistica che di pubblico.

Le priorità del programma di lavoro 2022

Nel nuovo programma di lavoro la dotazione finanziaria per l’anno 2022 è aumentata di 100 milioni di euro rispetto al 2021 e le risorse verranno erogate principalmente tramite bandi per progetti le cui priorità sono ripartite tra le tre diverse sezioni: cultura, media e transettoriale. Tutte le iniziative saranno volte a sostenere la ripresa del settore culturale e promuoverne la sua resilienza puntando a raggiungere gli obiettivi generali di sostenibilità e inclusione previsti dalla Commissione europea.

Fondi alla cultura: prima scadenza 31 marzo

Nella sezione Cultura, che contempla tutti i settori culturali e creativi (a eccezione dei settori audiovisivo e cinematografico), le azioni dovranno contribuire al raggiungimento del 30% della spesa di bilancio dell’Unione a sostegno degli obiettivi climatici. Le priorità individuate sono: resilienza e recupero del patrimonio culturale; innovazione e creazioni congiunte anche per il comparto editoriale; cooperazione e scambio di buone pratiche promuovendo la mobilità di artisti, creativi e professionisti e dei loro lavori. Il budget complessivo dedicato alla sezione Cultura è di 68 milioni di euro e attualmente è aperta la call per European Cooperation Project a favore della produzione transazionale, della circolazione e dell’innovazione nel settore. Quest’anno vengono presi in considerazione in questa specifica sezione anche i settori del design, della moda e del turismo culturale sostenibile. Le proposte possono essere presentate entro il 31 marzo attraverso collaborazioni su piccola, media e larga scala con la formazione di un consorzio di almeno 3, 5 o 10 enti o organizzazioni pubbliche o private stabilite nei Paesi che partecipano al programma. Prossimamente saranno aperti i bandi per la circolazione delle opere letterarie, il supporto a iniziative del patrimonio culturale, la distribuzione sostenibile della musica (Music Moves Europe) e l’istituzione di piattaforme per le performing arts (Perform Europe).

Le date dei bandi per il rafforzamento nei media

Per la sezione Media si punta a rafforzare la circolazione, la promozione, la distribuzione online e nelle sale delle opere audiovisive europee, sia all’interno dell’Unione che a livello internazionale introducendo modelli di business innovativi. L’impatto atteso è quello dell’aumento della competitività dell’industria cinematografica europea rafforzando la collaborazione tramite reti e attuando strategie di differenziazione dell’offerta privilegiando soprattutto soluzioni ecologiche. Tra le novità il sostegno allo sviluppo di videogiochi innovativi ed esperienze di realtà virtuale. Per la sezione Media la dotazione è di 226 milioni di euro e le call attuali e future saranno ripartite su tre cluster tematici: Content Cluster, per incoraggiare la collaborazione e l’innovazione nella creazione e produzione di opere di alta qualità; Business Cluster, per promuovere la competitività e i talenti delle imprese dell’industria audiovisiva europea rispetto ai concorrenti globali; Audience Cluster, per rafforzare la creazione di reti europee e favorire lo sviluppo dei pubblici. I primi bandi a cui è già possibile partecipare sono: Films on the Move con una prima scadenza il 15 marzo e la seconda il 5 luglio e European Film distribution entro il 4 aprile, entrambi per sostenere la distribuzione di film europei oltre confine; Innovative tools and business models per progetti presentati entro il 7 aprile e rivolti allo sviluppo e alla diffusione di strumenti e modelli di business innovativi; Media 360 con proposte da sottoporre entro il 12 aprile al fine di aggregare le imprese della filiera e promuoverne la cooperazione sui temi della neutralità climatica; Networks of European Festivals per la costituzione di reti di festival audiovisivi europei con scadenza il 7 aprile. Per supportare le capacità dei professionisti del settore sono attualmente aperte due call: Video games and immersive content development, rivolta soprattutto a sviluppatori e Fostering European Media Talents and Skills dedicata agli esperti dell’audiovisivo per formazione biennale, con scadenza rispettivamente il 12 aprile e il 4 maggio. Per le organizzazioni che vogliono svolgere attività di promozione e circuitazione delle opere audiovisive è aperto il bando Markets & Networking fino al 28 giugno e su programmazione biennale. Le società di produzione indipendenti possono puntare a bandi quali Tv and online content, con una prima scadenza il 5 aprile e la seconda il 20 settembre, e la partecipazione a European Slate Development entro il 27 aprile.

Le azioni transettoriali

L’ultima sezione, Transettoriale, ha come obiettivo specifico l’incoraggiamento alla cooperazione a supporto di tutti i filoni del programma, promuovendo il dialogo interculturale e un ambiente indipendente e pluralistico a favore della libertà e dell’inclusione di differenti espressioni artistiche. La priorità è inoltre l’adeguamento ai cambiamenti strutturali e tecnologici affrontati soprattutto dai mezzi di informazione offrendo un sostegno al giornalismo di qualità e all’alfabetizzazione mediatica anche in ambito digitale. Particolare attenzione quest’anno al laboratorio per l’innovazione le cui iniziative dovranno essere orientate all’attuazione del Nuovo Bauhaus Europeo. Nell’ambito della sezione Transettoriale saranno disponibili 27,6 milioni di euro. È possibile fino al 6 aprile presentare proposte per l’azione News Media Literacy con progetti rivolti all’alfabetizzazione mediatica transfrontaliera e allo sviluppo di materiali e strumenti volti a diffondere il senso critico e contrastare la disinformazione.

 

 

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