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Al via gli aiuti per debellare le fitopatie degli agrumi

Dal 1° al 29 marzo sarà possibile fare domanda per i sostegni destinati ai coltivatori di agrumeti danneggiati da funghi e virus. La dotazione finanziaria è di 9,4 milioni di euro.

 

di Giuseppe Strangolo

 

Si apre il 1° marzo il grande bando indetto dai ministeri dell’Agricoltura e dell’Economia e destinato agli agricoltori che intendono debellare il virus “Citrus Tristeza degli agrumi” e il fungo “mal secco” Plenodomus tracheiphilus, entrambi gravemente dannosi per la filiera agrumicola. Le due fitopatie colpiscono diverse specie di agrumi portando alla morte fulminante della pianta e alla butteratura del legno, con danni ingenti per la produzione di tutto il settore. Il bando permetterà di finanziare reimpianti, potature e reti antigrandine.

A chi si rivolge

Il bando è pubblicato da Agea, soggetto gestore della ripartizione degli aiuti alle imprese agrumicole, e prevede di corrispondere sostegni complessivi per oltre 9 milioni e 437mila euro. Possono accedere all’aiuto le imprese agricole che svolgono come attività primaria la produzione di agrumi e il cui patrimonio agrumicolo risulti, anche in parte, danneggiato dal virus della tristezza degli agrumi o dal malsecco degli agrumi nel corso della campagna 2023. Sono escluse dal sostegno le grandi imprese, le imprese destinatarie di ordini di recupero pendenti a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno, e le imprese in difficoltà.

Gli interventi ammessi al contributo

Le azioni per le quali è previsto il sostegno sono rivolte alla ricostituzione di impianti arborei danneggiati dai virus della tristezza degli agrumi e dal malsecco degli agrumi. Possono quindi presentare istanza gli agricoltori che, prima della domanda, hanno subito un danno causato dalla fitopatia in misura non inferiore al 30% del potenziale agricolo interessato. Sono ammesse al contributo le operazioni di espianto e reimpianto di agrumeti danneggiati gravemente dalle fitopatie, la realizzazione di impianti antigrandine finalizzati alla protezione delle colture che siano state colpite dal malsecco degli agrumi e l’adozione di tecniche di potatura finalizzate a evitare la diffusione del patogeno del malsecco degli agrumi sulle piante sane. L’aiuto è commisurato alla superficie agricola coltivata ad agrumi espressa in numero di ettari e che verrà ritenuta ammissibile a seguito di un’istruttoria effettuata dall’Agea.

Manifestazione di interesse preliminare

L’Agea, considerati gli elevati importi per ettaro da concedere, ha previsto una fase di manifestazione di interesse da parte dei soggetti richiedenti per verificare preliminarmente la capienza della dotazione finanziaria stanziata rispetto alle richieste complessive. Raccolte tutte le manifestazioni di interesse, l’ente gestore quantificherà il totale richiesto, l’eventuale splafonamento e le specifiche riduzioni proporzionali, comunicandole ai richiedenti ai quali verrà richiesto di confermare o rinunciare alla richiesta.

Spese, anticipi e tempistiche degli interventi

Per garantire la rapida esecuzione delle operazioni, il beneficiario può richiedere un pagamento in anticipo, pari all’80% del contributo concesso, previa presentazione di garanzia fidejussoria pari al 110% del valore dell’anticipo complessivo. Tale richiesta potrà essere espressa al momento dell’accettazione del sostegno, secondo le modalità illustrate dall’ente gestore.

Entro sei mesi dall’accettazione del sostegno, i beneficiari dovranno completare le operazioni di espianto e reimpianto, o di potatura, o ancora d’installazione delle reti antigrandine, e presentare ad Agea la domanda di pagamento corredata dalla relativa rendicontazione delle spese effettivamente sostenute attraverso il portale www.sian.it con l’assistenza di un Centro autorizzato di assistenza agricola.

Il contributo complessivo non potrà superare l’80% del massimale di spesa e dovrà riguardare una superficie minima di almeno 1 ettaro. Il massimale di spesa ammessa è pari a 12.278,00 euro per ettaro, quindi l’aiuto concedibile all’80% è pari a 9.822,40 euro per ettaro. Andando nel dettaglio delle singole voci, l’importo massimo ammissibile per le spese di impianto è di 2.428 euro, per impianto e preparazione del terreno è di 2.650 euro, per la messa in opera degli astoni è di 3.000 euro e per il materiale vivaistico è di 4.200 euro.

Termini di presentazione della domanda

La domanda di partecipazione al bando pubblicato da Agea potrà essere presentata a partire dal 1° marzo e fino al 29 marzo. Per conoscere nel dettaglio le modalità di presentazione della domanda si suggerisce la consultazione del testo integrale del decreto interministeriale Dm 12 ottobre 2023, prot. n. 566858 sul quale vengono indicati nel dettaglio anche i documenti necessari, il criterio di selezione e la verifica di ammissibilità agli aiuti.

 

 

 

 

 

 

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