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Horizon Europe, Cluster 5: la transizione green e digitale per clima, energia e mobilità

Miriam Masone

Miriam Masone

Redattrice per «Acta non verba» con una formazione in Sustainability Management e transizione ecologica. Giornalista, cronista per «il Mattino» di Napoli e altre testate. Autrice di podcast, documentari e programmi televisivi.
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Questo cluster con un budget complessivo di 15.1 miliardo di euro è di fondamentale importanza per l’Europa perché include le sfide cruciali del nostro tempo: il cambiamento climatico, la transizione energetica e la mobilità sostenibile. La sua ragion d’essere è profondamente radicata nel Green Deal Europeo e nella Transizione Digitale, puntando a costruire un’Europa più verde, resiliente e competitiva.

‘Climate, Energy and Mobility’ è uno dei pilastri di Horizon Europe, il programma quadro di ricerca e innovazione dell’Unione Europea per il periodo 2021-2027.

I topics

I topics principali includono:

  • Climate science and solutions: ricerca sui meccanismi climatici e sviluppo di soluzioni per l’adattamento e la mitigazione.
  • Energy supply: Garanzia di un approvvigionamento energetico sicuro, pulito ed efficiente.
  • Energy systems and grids: Sviluppo di sistemi energetici integrati e reti intelligenti.
  • Buildings and industrial facilities in energy transition: Innovazioni per l’efficienza energetica negli edifici e nell’industria.
  • Communities and cities: Soluzioni urbane sostenibili e intelligenti.
  • Energy storage: Ricerca e sviluppo per tecnologie di stoccaggio dell’energia.
  • Industrial competitiveness in transport: Miglioramento della competitività dell’industria dei trasporti.
  • Clean, safe and accessible transport and mobility: Promozione di trasporti puliti, sicuri e inclusivi.
  • Smart mobility: Sviluppo di sistemi di mobilità intelligenti e connessi.

Queste aree tematiche sono affrontate attraverso diverse modalità di implementazione, tra cui bandi diretti nel Work Programme, le Partnership Europee (co-finanziate e co-programmate) e le Missioni UE.

Innovazione e collaborazione strategica

Per tradurre gli ambiziosi obiettivi del Cluster 5 in azioni concrete e accelerare il passo verso le transizioni verde e digitale, Horizon Europe punta sulle Partnership Europee. Queste non sono semplici collaborazioni, ma veri e proprie strategie, ideate per mobilitare investimenti significativi e riunire attorno a finalità comuni un’ampia gamma di attori chiave: dall’industria alla ricerca accademica, dagli enti pubblici alle organizzazioni della società civile. La loro forza risiede nella capacità di creare sinergie, condividere rischi e massimizzare l’impatto della ricerca e innovazione su scala continentale.

Le Partnership Europee

All’interno del Cluster 5, il panorama delle Partnership è particolarmente ricco e diversificato, includendo sia quelle istituzionali, con un forte coinvolgimento delle istituzioni europee, sia quelle co-finanziate e co-programmate, che vedono un impegno congiunto di risorse e strategie tra la Commissione Europea e gli attori esterni.

Partnership Istituzionali:

Clean Hydrogen: Per promuovere l’idrogeno pulito come vettore energetico.

Rail (Europe’s rail joint undertaking): Per trasformare il sistema ferroviario europeo.

Clean Aviation: Per sviluppare tecnologie aeronautiche a basse emissioni.

Single european sky ATM research 3 (SESAR 3) (Integrated air traffic management): Per una gestione più efficiente e sostenibile del traffico aereo.

Partnership Co-finanziate e Co-programmate

Driving Urban Transitions (DUT Partnership): essenziale per affrontare le sfide urbane e accelerare le transizioni verso un futuro sostenibile. La DUT Call 2024, ad esempio, si concentra su tre “Transition pathways”:

Circular urban economies: 15-minute city (con topic su politiche integrate per ridurre la dipendenza dall’auto, pianificazione per sviluppi orientati alla prossimità, empowering dei cittadini per la mobilità urbana), Positive energy districts (con topic su resilienza energetica e povertà energetica, rigenerazione urbana, sistemi abilitanti per transizioni energetiche locali). Questi bandi dimostrano un forte impegno verso la concretizzazione di soluzioni urbane sostenibili.

European partnership for innovation in photovoltaics (EUPI-PV): firmata a marzo 2025, questa partnership vede un impegno di 240 milioni di euro da Horizon Europe per il 2025-2027, con un pari investimento previsto dall’industria del fotovoltaico al fine di spingere la ricerca e l’innovazione nel settore fotovoltaico per mantenere e migliorare la leadership industriale europea.

Le Missioni UE

Nel Cluster 5, due missioni giocano un ruolo centrale:

Mission Climate-neutral and smart cities: L’obiettivo è aiutare 100 città europee a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030, fungendo da hub di sperimentazione e innovazione.

HORIZON-MISS-2026-04-PCP-CIT-01, un topic che promuove il Pre-Commercial Procurement (PCP) per lo sviluppo di soluzioni innovative che riducano le emissioni e rafforzino l’autonomia strategica dell’UE. Questo significa che gli enti pubblici agiranno come “acquirenti” di innovazione, favorendo l’accesso al mercato per PMI e startup e misurando la riduzione delle emissioni. Con un budget indicativo di 37 milioni di Euro, questo bando mira a colmare il divario tra domanda e offerta di innovazione, promuovendo la competitività europea.

HORIZON-MISS-2025-04-CIT-02, questo topic mira a finanziare progetti incentrati sullo sviluppo e l’applicazione di «Innovative, AI-based, local digital twins for climate-neutrality and climate adaptation in Cities» . Questo bando rappresenta un’intersezione chiave tra le tecnologie digitali avanzate e gli obiettivi di sostenibilità urbana. I digital twin locali, ovvero repliche virtuali dinamiche di porzioni di città o di sistemi urbani, divengono strumenti potenti per la pianificazione e la gestione. Integrando l’Intelligenza Artificiale (AI), questi gemelli digitali possono:

Simulare scenari complessi: l’AI permette di analizzare enormi quantità di dati urbani (traffico, consumo energetico, qualità dell’aria, flussi idrici, dati meteorologici) e di prevedere l’impatto di diverse politiche o interventi.

Ottimizzare strategie per la neutralità climatica: I digital twin basati su AI possono aiutare le città a identificare le migliori strategie per ridurre le emissioni di carbonio, ad esempio ottimizzando i sistemi energetici, la gestione del traffico o la pianificazione urbana per promuovere la mobilità sostenibile e l’efficienza energetica degli edifici.

Migliorare l’adattamento ai cambiamenti climatici: Permettono di modellare gli effetti di eventi climatici estremi (ondate di calore, alluvioni, siccità) e di testare in ambiente virtuale soluzioni di adattamento, come nuove infrastrutture verdi o sistemi di allerta precoce, prima della loro implementazione fisica.

Supportare il processo decisionale: Forniscono ai decisori urbani informazioni predittive e strumenti di visualizzazione intuitivi per prendere decisioni più informate e basate sui dati, accelerando la transizione verso città più resilienti e sostenibili.

Mission Adaptation to Climate Change: mira ad accelerare la transizione verso un’Europa preparata e resiliente al cambiamento climatico entro il 2030.

HORIZON-MISS-2025-01-CLIMA-06, si pone l’obiettivo ambizioso di accelerare la transizione dell’Europa verso una maggiore preparazione e resilienza di fronte ai cambiamenti climatici entro il 2030. Questo si concretizza attraverso un approccio multifattoriale che include appalti innovativi, studi e attività di sensibilizzazione, e un robusto supporto basato sui dati. 

Appalti Pre-Commerciali (PCP) per la resilienza climatica degli edifici pubblici:

una componente fondamentale di questo bando è il supporto al Pre-Commercial Procurement (PCP), mirato allo sviluppo di soluzioni all’avanguardia per il «climate proofing»  degli edifici pubblici. Questo significa che le autorità pubbliche agiranno come «acquirenti»  di innovazione, non per prodotti già esistenti, ma per servizi di ricerca e sviluppo che portino a soluzioni innovative per rendere gli edifici pubblici più resistenti e adattabili agli impatti del cambiamento climatico. Le soluzioni possono riguardare, ad esempio, sistemi di raffreddamento passivo, materiali edili a basso impatto ambientale e alta resilienza, o tecnologie per la gestione dell’acqua in caso di eventi estremi. L’obiettivo è stimolare il mercato per queste innovazioni, consentendo alle aziende (anche PMI e startup) di testare e sviluppare tecnologie che altrimenti faticherebbero a trovare un primo acquirente. Il budget indicativo per questa sezione è di 5,00 milioni di Euro.

Dissemination

Il bando prevede anche il finanziamento per una serie di attività volte a migliorare la conoscenza e la consapevolezza sul tema dell’adattamento climatico, quali:

Studi: Ricerche approfondite per analizzare vulnerabilità, valutare l’efficacia di diverse strategie di adattamento e identificare nuove opportunità.

Conferenze ed eventi: Organizzazione di incontri, workshop e forum per facilitare lo scambio di conoscenze, il networking tra esperti, decisori e stakeholder, e la diffusione delle migliori pratiche.

Attività di Outreach: Campagne di comunicazione e sensibilizzazione rivolte al pubblico più ampio, alle comunità locali e ai settori specifici per promuovere la comprensione dei rischi climatici e l’importanza dell’adattamento.
Queste azioni, con un budget indicativo di 0,14 milioni di Euro, sono cruciali per costruire una base di conoscenza solida e per mobilitare la società civile e gli attori locali.

Supporto basato su dati per regioni e autorità locali

Un terzo pilastro del bando è dedicato a fornire un supporto essenziale alle regioni e alle autorità locali coinvolte nella missione per l’adattamento al cambiamento climatico.

L’obiettivo è duplice:

Dati climatici autorevoli e dettagliati: garantire che le decisioni di adattamento a livello locale siano basate su informazioni scientifiche robuste e pertinenti, anche su scala geografica ridotta.

Pieno Accesso al Risk Data Hub: Rendere pienamente operativo e intuitivamente accessibile il potenziale del Risk Data Hub, una risorsa chiave per la gestione dei rischi climatici. Questo avverrà tramite lo sviluppo di moduli dedicati, linee guida chiare e interfacce digitali user-friendly per gli utenti pubblici.

Sinergie sui Dati: Favorire un uso coordinato e integrato delle informazioni climatiche tra la Missione e altri programmi UE o nazionali (come altri bandi Horizon Europe o politiche di gestione del rischio), per evitare duplicazioni e massimizzare l’efficacia. Questa componente, implementata tramite accordi di servizio con il Joint Research Centre (JRC) e con un budget indicativo di 0,50 milioni di Euro, è fondamentale per fornire agli attori locali gli strumenti analitici necessari per affrontare le sfide dell’adattamento.

Societal Readiness Level (SRL): integrare la società nella ricerca

Una novità fondamentale per il Work Programme 2025, introdotta come pilot anche nel Cluster 5, è l’integrazione del concetto di Societal readiness (SRL). Questo approccio riconosce che il successo dell’innovazione non dipende solo dalla maturità tecnologica (TRL), ma anche dalla sua accettazione e integrazione nella società. Spesso, un disallineamento tra le traiettorie dell’innovazione e i bisogni, le preoccupazioni della società possono fungere da limite nello sviluppo, generando esternalità negative. L’SRL all’interno di questo cluster, infatti, impone processi di R&I che facilitino un approccio inclusivo e focalizzato sulla società, supportando gli attori che conducono ricerca socialmente rilevante e concentrandosi su mindset, pratiche e risultati che affrontino realmente le sfide sociali.

Il Cluster 5 di Horizon Europe, attraverso bandi mirati, solide partnership e l’ambizione delle Missioni UE, non solo finanzia l’innovazione tecnologica, ma mira anche a garantire che questa innovazione sia socialmente accettabile e risponda ai bisogni reali dei cittadini. L’integrazione del Societal Readiness Level è un passo significativo in questa direzione, assicurando una ricerca non solo eccellente, ma che soddisfi anche le esigenze e sollevi dalle preoccupazioni la società europea.

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“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

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