Skip to content Skip to footer

Far viaggiare il cinema europeo: vendite, distribuzione e nuovi mercati

Alessandra Carlo

Alessandra Carlo

Laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore con esperienze maturate nell'ambito della professione forense. Fa parte del Centro Studi di Sef Consulting
media2
Preferisci ascoltare? Clicca play!
Getting your Trinity Audio player ready...


Il cinema europeo non ha soltanto un problema di produzione: ha soprattutto un problema di circolazione. Tre strumenti MEDIA 2027 – Film Sales, Film Distribution e Films on the Move – intervengono in momenti diversi della stessa filiera per trasformare una somma di mercati nazionali in un mercato realmente continentale.

Uno dei paradossi più persistenti del cinema europeo è noto: l’Europa produce molto ma le opere continuano a incontrare difficoltà quando devono attraversare i confini nazionali. Un film francese, italiano, polacco o portoghese può ottenere riconoscimenti nei festival e avere una buona distribuzione domestica senza riuscire a costruire un mercato realmente europeo.

Il programma MEDIA 2027 affronta il problema attraverso strumenti diversi che, osservati insieme, mostrano una strategia precisa. Films on the Move, European Film Distribution ed European Film Sales intervengono in punti differenti della stessa catena: vendita internazionale dei diritti, acquisizione da parte dei distributori, promozione e circolazione nelle sale e sulle piattaforme.

Films on the Move

Films on the Move parte dal sales agent. La call sostiene campagne coordinate di distribuzione cinematografica e online di film europei fuori dal loro Paese d’origine. Il progetto deve coinvolgere almeno sette distributori diversi, due dei quali provenienti da Paesi europei a minore capacità audiovisiva. Il principio è semplice: invece di lasciare che ogni distributore nazionale lavori isolatamente si cerca di costruire una strategia transnazionale coordinata. Il sales agent diventa così il centro di una rete capace di organizzare l’uscita dell’opera in più mercati, modulandone promozione e distribuzione ma mantenendo una logica europea comune.

Per Films on the Move il budget 2027 è di 23,5 milioni di euro. Il sostegno può arrivare al 90% dei costi ammissibili e la call prevede due scadenze, il 21 gennaio e il 15 luglio 2027.

European Film Distribution

European Film Distribution lavora dal lato dei distributori. In questo caso il meccanismo è basato sulle performance precedenti: l’attività dell’impresa genera un fondo potenziale che deve poi essere reinvestito nella coproduzione, nell’acquisizione dei diritti e nella promozione di nuovi film europei non nazionali. È un modello interessante perché lega il sostegno pubblico alla capacità dimostrata di portare le opere sul mercato. Il programma tenta di creare un circuito di reinvestimento: i risultati ottenuti dalla distribuzione di cinema europeo generano risorse da utilizzare per distribuire altro cinema europeo.

Per il 2027 la dotazione di European Film Distribution è di 38 milioni di euro. Il contributo può raggiungere un milione di euro per progetto, con un tasso di finanziamento del 70%. La call apre il 3 dicembre 2026 e chiude l’8 aprile 2027.

European Film Sales

Il terzo tassello è European Film Sales, dedicato alle società che gestiscono le vendite internazionali. Anche qui il meccanismo prevede la generazione di un fondo sulla base delle performance dell’impresa e il suo successivo reinvestimento, in particolare nell’acquisizione dei diritti internazionali e nelle attività di promozione e marketing dei film europei. La scadenza 2027 è fissata al 17 giugno.

Tre misure per un unico problema

Le tre misure permettono di leggere con maggiore chiarezza il problema che Bruxelles sta cercando di affrontare. Il cinema europeo è abbondante e culturalmente diversificata. Il collo di bottiglia si trova spesso dopo: acquisizione dei diritti, capacità commerciale dei sales agent, coordinamento delle campagne, presenza nelle sale straniere, promozione e visibilità sulle piattaforme.

Per questo il sostegno alla circolazione sta assumendo un peso crescente. C’è anche una dimensione linguistica: ogni passaggio di frontiera comporta costi di sottotitolazione, doppiaggio, adattamento e comunicazione. In un mercato continentale molto più frammentato di quello statunitense, questi costi rischiano di ridurre fortemente la capacità di un’opera di raggiungere pubblici sufficientemente ampi.

Una questione non solo culturale

La questione non è soltanto culturale ma anche economica. Più territori significa più pubblico potenziale, maggiori ricavi, maggiore valore dei diritti e quindi una maggiore possibilità di investire nella produzione successiva. La distribuzione diventa così il punto in cui politica culturale e politica industriale si incontrano.

Il messaggio che emerge dal pacchetto MEDIA 2027 è piuttosto netto: produrre opere europee senza costruire le condizioni perché possano circolare non è più sufficiente. La competitività del cinema europeo si misura sempre più nella sua capacità di trasformare una somma di mercati nazionali in un mercato realmente continentale.

SCOPRI ALTRI ARTICOLI IN EVIDENZA

Nuovi orizzonti

Sport Missione Comune 2024: le opportunità di finanziamento per gli Enti territoriali
L’Istituto per il Credito Sportivo ha stanziato un plafond di 100 milioni di euro con provvista agevolata per mutui a…
Saporito
Riforma del lavoro, “impresa” impossibile
Il tema della premialità e dell’efficienza nella Pubblica amministrazione continua a trovare resistenze e ostacoli. Così come la cultura manageriale.…
L’estate in cui l’Europa cominciò a contare le case
Affitti brevi, piattaforme digitali e crisi abitativa: dall’estate 2026 la politica europea del turismo entra nelle case e ridisegna il…

“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

Resta aggiornato. Iscriviti alla Newsletter Acta.

Versione digitale della testata cartacea Acta Non Verba, registrata presso il Tribunale di Napoli n. 2815/2020 del 23/6/2020.
Direttore responsabile: Mariano Iadanza – Direttore editoriale: Errico Formichella – Sede legale: Viale Antonio Gramsci 13 – 80100 Napoli
Per comunicazioni e contatti scrivere a: redazione@actanonverba.it

ActaNonVerba ©2024 – Tutti i diritti riservati – Developed by Indigo Industries

ActaNonVerba ©2024
Tutti i diritti riservati
Developed by Indigo Industries

Sign Up to Our Newsletter

Be the first to know the latest updates

Whoops, you're not connected to Mailchimp. You need to enter a valid Mailchimp API key.

Accedi o iscriviti alla piattaforma

Completa il Captcha risolvendo questo semplice problema:

Cliccando sul tasto "Iscriviti" sottintendi la lettura dell'informativa privacy ed il consenso alla memorizzazione dei tuoi dati nel vostro archivio secondo quanto stabilito dal regolamento europeo per la protezione dei dati personali n. 679/2016, GDPR.
(Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a info@actanonverba.it)