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Lanciato ai primi di luglio da Chips Joint Undertaking, il nuovo bando Competence Centres permetterà di consolidare l’autorevolezza europea nel settore dei semiconduttori con la creazione di alcuni hub tecnologici in grado di disseminare il sapere specialistico in molte filiere nazionali
di Alessandro Battaglia Parodi
Chips Joint Undertaking è il grande partenariato creato lo scorso anno sotto l’egida di Horizon Europe che raduna diversi enti di ricerca, imprese europee, istituti di istruzione superiore e altre organizzazioni interessate a sostenere lo sviluppo e l’innovazione nell’ambito dei semiconduttori. Il partenariato è nato a settembre 2023 con l’entrata in vigore dello European Chips Act e con la contestuale opportunità d’accesso delle imprese ai grandi progetti specifici sostenuti da Horizon Europe. L’obiettivo di Chips Ju è riuscire a colmare la carenza di competenze a livello europeo per rilanciare questo delicato ecosistema industriale ad altissimo contenuto tecnologico.
I beneficiari
La call Competence Centres ha una dotazione di 116 milioni di euro e fa parte di un più ampio pacchetto di quattro bandi, tutti in scadenza tra settembre e ottobre, che sono accomunati dallo sviluppo, dalla progettazione, dalla produzione e dall’integrazione delle tecnologie nel settore dei semiconduttori. Nello specifico, la call permetterà la nascita di centri di competenza nei semiconduttori che svolgeranno un ruolo essenziale nel fornire accesso a competenze tecniche e sperimentazione nel settore, aiutando le aziende, in particolare le Pmi, ad avvicinarsi e migliorare le capacità di progettazione e a sviluppare competenze. Il bando si rivolge a enti giuridici pubblici e privati che partecipano al bando in forma di consorzi e che abbiano sede in uno degli Stati membri dell’Unione o in uno dei Paesi associati a Horizon Europe. Le organizzazioni di ricerca e le università possono quindi diventare un centro di competenza nazionale di uno Stato partecipante, così come le imprese possono istituire un centro o far parte di un gruppo che ne istituisce uno. L’iniziativa sosterrà l’istituzione di centri tecnologici in tutta l’Unione e negli Stati partecipanti generando una rete europea di Chips Competence Centres nel settore dei semiconduttori. I criteri specifici di ammissibilità sono descritti nel documento ufficiale del bando.
I risultati attesi
Le azioni di sinergia tra i diversi centri garantirà che la rete europea di Chips Competence Centres sia integrata nell’ecosistema europeo dei semiconduttori con forti collegamenti ad altre iniziative collaterali, come ad esempio nel settore della formazione. Inoltre, l’azione si tradurrà in un coordinamento efficace e in uno scambio di best practice tra la rete dei centri di competenza, grazie a un accesso facilitato ai servizi e alla formazione offerti a livello nazionale o regionale ai Chips Competence Centre interessati e ad altri potenziali utenti, che spaziano dall’industria al mondo accademico, fino al settore pubblico. Infine, verrà garantita massima visibilità ai centri di competenza, in particolare presso le Pmi e l’industria, e verranno offerti un migliore libello di coordinamento e una maggiore disponibilità di offerta formativa rispetto alle tematiche relative alle tecnologie dei semiconduttori. L’obiettivo generale sarà quello di massimizzare il networking tra i diversi centri europei esistenti facilitando la condivisione di conoscenze e informazioni.
Il budget a disposizione
Poiché l’istituzione di centri di competenza in un Paese è volontaria e gli Stati membri possono decidere di non supportare i Chips Competence Centres, non vi è alcun obbligo di avere uno o più centri di competenza nel proprio Paese. Gli Stati membri possono anche decidere di collaborare con altri Stati membri e supportare centri di competenza transfrontalieri. L’Unione europea, tramite il programma Chips Ju, metterà a disposizione 1 milione di euro all’anno per singolo Paese per un periodo di 4 anni. Non vi è alcuna differenziazione in base alle dimensioni nazionali, ovvero tutti i Paesi possono ottenere lo stesso massimale e non esiste alcuna differenziazione basata sul numero di centri di competenza che un paese desidera sostenere, vale a dire che l’importo massimo annuale dei finanziamenti dell’Ue può essere utilizzato per sostenere uno o più centri di competenza.
Scadenza
Le proposte devono essere presentate dai singoli consorzi entro le ore 17:00 del 2 ottobre.
Approfondimenti sulla misura a cura di Sef Consulting
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