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Il Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale, nato da un accordo tra Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio (ACRI), ha annunciato due nuovi bandi di agevolazione finanziaria volti a ridurre il divario digitale in Italia e rafforzare l’occupabilità delle categorie più fragili sul mercato del lavoro. Dopo il successo delle precedenti call, arrivano Futura+ e Onlife+, strumenti che mettono complessivamente a disposizione 50 milioni di euro per progetti di formazione digitale diffusa e mirata.
L’Italia continua a registrare un gap significativo rispetto alla media europea per quanto riguarda le competenze digitali: secondo il Digital Economy and Society Index (DESI), solo il 46% degli italiani possiede competenze digitali di base, contro una media UE superiore al 55%. Un deficit che si traduce in minore competitività delle imprese, difficoltà di inserimento lavorativo e rischio di esclusione sociale per ampie fasce della popolazione.
Futura+: valorizzare il potenziale femminile attraverso il digitale
Il bando Futura+ nasce con una missione chiara: rafforzare l’occupabilità femminile, sostenendo le donne tra i 18 e i 50 anni in percorsi di formazione digitale avanzata.
L’Italia, secondo i dati Istat, presenta uno dei tassi di occupazione femminile più bassi d’Europa (circa il 55%), e la mancanza di competenze tecnologiche rappresenta una barriera ulteriore all’ingresso nel mondo del lavoro, specialmente nei settori ad alta innovazione.
Il Fondo mette a disposizione 30 milioni di euro per finanziare progetti che puntino a far crescere le competenze digitali e trasversali delle donne, favorendo al contempo l’accesso a professioni emergenti nel settore tecnologico e digitale. L’iniziativa intende inoltre sostenere l’autoimprenditorialità femminile attraverso strumenti digitali, incoraggiando la creazione di percorsi formativi capaci di generare nuove opportunità professionali. Un aspetto importante è anche la costruzione di reti di collaborazione tra enti di formazione, università, imprese e realtà del Terzo Settore, così da garantire un impatto più ampio e duraturo.
Il bando si rivolge a soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro, con la possibilità di includere partner profit per lo sviluppo delle iniziative. Le proposte dovranno essere presentate entro le ore 13 dell’11 dicembre 2025 tramite la piattaforma Re@dy.
Onlife+: investire sui giovani e contrastare il fenomeno dei NEET
Parallelamente, il bando Onlife+ concentra l’attenzione sui giovani tra i 15 e i 34 anni, con un focus particolare sui NEET (Not in Education, Employment or Training).
L’Italia registra da anni uno dei tassi di NEET più alti in Europa: oltre 1,4 milioni di giovani, pari al 15,2% della popolazione under 35. Si tratta di una fascia che rischia l’esclusione non solo dal mercato del lavoro, ma anche da percorsi di crescita formativa e personale.
Per questo motivo, il Fondo ha stanziato 20 milioni di euro per sostenere progetti che mirino a potenziare sia le competenze digitali di base che quelle più avanzate, favorendo così l’inserimento lavorativo dei giovani. Particolare attenzione sarà riservata a percorsi che prevedano tirocini e attività di accompagnamento al lavoro, oltre a iniziative di orientamento in grado di supportare i ragazzi nelle scelte formative e professionali. Un ulteriore obiettivo è quello di contrastare la dispersione scolastica attraverso l’uso di strumenti digitali, capaci di mantenere alta la motivazione e ridurre il rischio di abbandono.
Le candidature potranno essere inviate fino alle ore 11 del 18 dicembre 2025 esclusivamente online tramite la piattaforma Re@dy.
Un impegno che guarda al 2030
I due bandi si inseriscono nel più ampio quadro della Digital Decade 2030 promossa dall’Unione europea, che mira a garantire che almeno l’80% della popolazione adulta disponga di competenze digitali di base entro la fine del decennio.
L’obiettivo del Fondo per la Repubblica Digitale è non solo quello di colmare i gap occupazionali e sociali, ma anche di rendere il Paese più competitivo e resiliente. Donne e giovani rappresentano infatti due leve strategiche per la crescita economica: le prime per aumentare il tasso di partecipazione al lavoro, i secondi per contrastare lo spopolamento del tessuto produttivo e l’invecchiamento demografico.
Sfide epocali
Con Futura+ e Onlife+, il Fondo per la Repubblica Digitale conferma la sua funzione di catalizzatore di risorse e idee, promuovendo progetti che puntano sulla formazione digitale come leva di inclusione sociale ed economica.
L’Italia affronta una sfida epocale: trasformare il divario digitale da ostacolo a opportunità. Questi due bandi rappresentano un passo concreto in questa direzione, chiamando a raccolta enti, imprese e organizzazioni per costruire un futuro più equo e innovativo.
