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Dal Pnrr un grande aiuto al turismo

Dalla digitalizzazione delle agenzie di viaggi all’attivazione della piattaforma Digital Tourism Hub, sono numerosi gli interventi di sostegno contenuti nel decreto legge del 27 ottobre che intende imprimere maggior incisività all’ammodernamento di tutto il comparto turistico.

di Giuseppe Strangolo

 

Ci sono importanti novità sul versante dei fondi stanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per l’ammodernamento dell’industria turistica. Il recente decreto recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose” contiene molti interventi relativi al Pnrr in ambiti anche molto distanti tra loro e riguardanti la riforma del pacchetto per scuola e università, il neonato Comitato sulla spending review e l’accelerazione degli investimenti in infrastrutture ferroviarie, rigenerazione urbana e inclusione digitale. Ma il decreto parla soprattutto del settore turistico, al quale è stata destinata una quota importante di risorse, che in questo modo sono state finalizzate.
Il cosiddetto “pacchetto Turismo” del Pnrr ammonta complessivamente a 2,4 miliardi, ma per essere operativo aveva bisogno di una parte normativa, quella appunto contenuta nel decreto del 27 ottobre, e di una componente che verrà introdotta via via attraverso singoli atti amministrativi.
L’obiettivo è rilanciare un’industria fondamentale per l’economia del Paese, quella turistica, attraverso la modernizzazione digitale e l’aggiornamento delle competenze degli operatori. Vediamo insieme come sono stati suddivisi i 2,4 miliardi, punto per punto.

Il Digital Tourism Hub
Ben 114 milioni sono stati stanziati per attivare il Digital Tourism Hub, vale a dire una piattaforma digitale in grado di aggregare online l’offerta turistica nazionale e promuoverla nel mondo.
Questa misura si muove su diverse linee di intervento: da un lato c’è l’ottimizzazione e il potenziamento del portale Italia.it promosso da Enit. La nuova piattaforma avrà il compito di far incontrare domanda e offerta, cioè i viaggiatori e gli operatori turistici, fornendo informazioni dettagliate ed esaustive attraverso un’interfaccia utente migliorata. Il sito Italia.it vedrà quindi ampliare i servizi verso visitatori e guide turistiche con contenuti tematici rivolti a specifiche nicchie di mercato e con un miglior impiego dei suoi canali social.
In secondo luogo il portale permetterà agli operatori di individuare e prevedere le migliori opportunità del mercato e i mutamenti della domanda attraverso l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale che consentiranno di analizzare i trend dei flussi turistici.
Il portale dovrà infine rappresentare un potente strumento di marketing per intercettare la domanda turistica nel mondo e convogliarla verso l’incoming italiano attraverso importanti operazioni di promozione e valorizzazione dell’impareggiabile patrimonio artistico e culturale del Paese.

Fondo competitività e altri aiuti per le imprese turistiche
Altro importante capitolo del pacchetto turismo è quello relativo al sostegno delle attività del settore. Ammontano a 1.786 i milioni destinati alla creazione di un complessivo Fondo nazionale del turismo, che comprende sei diversi interventi: si parte dai 500 milioni impegnati per il credito d’imposta (80%) a fondo perduto per l’ammodernamento delle imprese turistiche; 98 milioni per sostenere la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e dei tour operator; altri 500 milioni per attivare un Fondo con la partecipazione Mef e Bei per l’ammodernamento delle strutture ricettive, per interventi per la montagna e per lo sviluppo di nuovi itinerari turistici. Ben 358 milioni sono poi destinati a un Fondo di garanzia per sostenere il tessuto imprenditoriale e sviluppare nuove professionalità nell’ambito dell’industria turistica.
Infine troviamo un ammontare di 180 milioni a fondo perduto e per l’attivazione di un Fondo rotativo di Cassa depositi e Prestiti per l’ammodernamento delle strutture ricettive, l’eliminazione di barriere architettoniche e la riqualificazione ambientale. Ultimo, ma non meno importante, lo stanziamento di 150 milioni per il Fondo nazionale per il Turismo, gestito con Cdp, che è volto a rafforzare le strutture e a valorizzare gli asset immobiliari.

Il superbonus dell’80%
In particolare i 500 milioni stanziati per il credito d’imposta dell’80% a fondo perduto potrà servire a riqualificare ogni genere di struttura ricettiva, dagli alberghi, agli agriturismi, passando per le terme, gli stabilimenti balneari, i parchi tematici e i porti turistici. Persino fiere e congressi potranno beneficiare del superbonus, che potrà essere ceduto a terzi e diverrà utilizzabile in compensazione per abbattere le imposte.
Il superbonus destinato agli alberghi sarà inoltre cumulabile con un ulteriore contributo a fondo perduto di massimo 40mila euro. Un ammontare che potrà salire di ulteriori 30mila euro per chi avrà investito in digitalizzazione e innovazione con interventi certificabili avviati dopo il 1° febbraio 2020 e non conclusi prima dell’entrata in vigore del decreto.

Tax credit per agenzie e tour operator
Altra misura interessante da dettagliare è quella relativa al credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute da tour operator e agenzie di viaggi per digitalizzare i propri servizi, con investimenti fino a 25mila euro. Le spese possono riguardare servizi che vanno dall’automazione delle procedure di prenotazione, al ticketing online, all’implementazione di impianti wi-fi, fino all’allestimento di un portale web, alle spese per servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale e per la formazione del titolare o del personale dipendente per tutte queste attività appena elencate.
Anche in questo caso verrà fornito un bonus fiscale da utilizzare in compensazione oppure da poter cedere ad altri soggetti. I potenziali beneficiari della misura sono gli operatori registrati con codice Ateco 79.1, 79.11, 79.12 che avranno sostenuto spese di questo tipo dalla data del 7 novembre 2021, data di entrata in vigore del decreto, al 31 dicembre 2024.
Per concludere questa lunga carrellata di incentivi alla crescita del settore turistico, il decreto ha disposto anche la disponibilità di 500 milioni di euro per il progetto Caput Mundi, vale a dire per gli interventi volti a sostenere l’offerta turistica in vista del Giubileo del 2025.

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