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Cybersecurity e maggior tutela dei dati grazie a Serics

Serics

Con una dotazione di 1,1 milioni di euro interamente destinati al Sud ritorna il bando dedicato allo sviluppo della cybersecurity nazionale.

di Alessandro Battaglia Parodi

Chiuderà il prossimo 29 luglio il bando per nuovi progetti di ricerca nell’ambito del partenariato esteso Security and rights in the cyberspace (Serics) promosso dal ministero dell’Università e della ricerca con risorse a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza nell’ambito della missione 4 “Istruzione e ricerca”, che mira a rafforzare le condizioni per lo sviluppo di un’economia ad alta intensità di conoscenza e di competitività. L’obiettivo del bando è la creazione di nuovi sistemi e servizi per la gestione dei rischi cyber e per la loro governance sul territorio nazionale.

Che cos’è il partenariato esteso Serics

I partenariati estesi sono aggregazioni di università statali ed enti pubblici di ricerca vigilati dal Mur e possono prevedere il coinvolgimento di università non statali, altri organismi pubblici di ricerca e di altri soggetti pubblici o privati altamente qualificati nelle attività di ricerca. In particolare il partenariato di Serics è finanziato con oltre 116 milioni di euro ed è focalizzato su 14 innovative aree tematiche quali l’intelligenza artificiale, le energie verdi del futuro, i rischi ambientali e antropici, le scienze e tecnologie quantistiche, la cultura umanistica e il patrimonio culturale, la diagnostica e le terapie innovative nella medicina di precisione, la cybersecurity, le nuove tecnologie e tutela dei diritti, le conseguenze e le sfide dell’invecchiamento, la sostenibilità economico-finanziaria dei sistemi e dei territori, i modelli per un’alimentazione sostenibile, il made in Italy circolare e sostenibile, le neuroscienze e la neurofarmacologia, le malattie infettive emergenti e le telecomunicazioni del futuro.

Le specifiche dello spoke

Nell’area tematica relativa alla “Cybersecurity, nuove tecnologie e tutela dei diritti” si inserisce un programma specifico che è coordinato da un partenariato esteso composto da 25 soggetti tra università, organismi di ricerca nazionali e organizzazioni private sparse su tutto il territorio italiano. Il programma presenta una struttura hub, uno spoke specifico, ossia un centro che funge da soggetto realizzatore del programma, e diversi affiliati allo spoke stesso. In particolare, per quanto riguarda questo bando, lo spoke è denominato “Risk Management and Governance”, coordinato dall’Università di Bologna, e intende contribuire alla sicurezza e resilienza informatica dei futuri sistemi caratterizzati da componenti digitali sempre più interconnessi e vulnerabili. L’obiettivo è riuscire a garantire la privacy e la sicurezza delle organizzazioni, delle industrie, delle infrastrutture critiche e delle relative filiere. Lo spoke mira anche a promuovere la visione secondo cui un’Europa digitale evoluta richiede la protezione dei diritti e delle libertà fondamentali, la promozione della consapevolezza sociale e una formazione informatica diffusa.

Risorse a disposizione e beneficiari

La dotazione finanziaria del bando è di oltre 1,1 milioni di euro ed è interamente dedicata ai soggetti localizzati nelle Regioni del Mezzogiorno. I soggetti ammessi a presentare proposte progettuali possono essere imprese che abbiamo sede legale o unità operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e che non siano già affiliati del programma Serics. Possono quindi presentare domanda le startup innovative, le micro, piccole e medie imprese e le grandi imprese. Ciascun soggetto proponente potrà presentare una sola domanda di finanziamento.

Gli obiettivi del bando e le tempistiche dei progetti

Sono considerati ammissibili a finanziamento le attività di ricerca industriale in due ambiti specifici: il primo è relativo a sistemi e servizi per il supporto a metodi innovativi per la gestione dei rischi cyber anche in ambito integrato It-Ot, e ha una dotazione finanziaria di oltre 500mila euro. Il secondo riguarda invece i nuovi modelli di governance per la valutazione e gestione dei rischi cyber e di resilienza, e ha una dotazione finanziaria di 600mila euro. Per il primo troncone del bando è previsto un budget minimo per proposta di 230mila euro, mentre per il secondo il budget minimo è di 250mila euro. La durata di realizzazione dei progetti non potrà essere superiore a 12 mesi a decorrere dalla data di concessione dell’agevolazione.

Le spese ammissibili

Sono ammesse a finanziamento le spese relative al personale destinato a realizzare il progetto, i costi per i materiali, le attrezzature e le licenze direttamente imputabili all’attività di progetto e tutti i costi per servizi di consulenza specialistica, purché essenziali per l’attuazione del programma Serics. Sono ammissibili anche i costi indiretti, determinati forfettariamente e pari al 15% dei costi diretti per il personale, e altre tipologie di spese strettamente connesse all’esecuzione del progetto.

Modalità di presentazione delle domande

Le domande di finanziamento dovranno essere presentate unicamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo scriviunibo@pec.unibo.itentro le ore 24:00 del 29 luglio. Per maggiori informazioni sulle caratteristiche del finanziamento, sulla loro erogazione e sui criteri di ammissibilità è possibile consultare il testo del bando e la documentazione per la presentazione della candidatura sul portale Bandi dell’Ateneo di Bologna (https://bandi.unibo.it/PnrrBacSerics2), nonché sul portale della Fondazione Serics all’indirizzo https://serics.eu/imprese/.

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“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

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