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Nuovi contributi per certificare la parità di genere

Certificazione di genere

È online dal 6 novembre l’avviso pubblico per la concessione di agevolazioni alle micro, piccole e medie imprese per usufruire di servizi di certificazione della parità di genere.

 

di Edmondo Giroud

 

C’è tempo fino al 28 marzo 2024 per richiedere le agevolazioni promosse dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri per usufruire di servizi di assistenza alla certificazione della parità di genere Uni/Pdr 125:2022, così come previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il contributo è sostenuto dal Governo in collaborazione con Unioncamere in qualità di soggetto attuatore.

Gli obiettivi della misura di sostegno

Il bando definisce i criteri e le modalità applicative per l’accesso a una prima tranche di contributi pari a 4 milioni di euro, dei quali 1 milione 250mila euro sono destinati a contributi in forma di voucher per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento alla certificazione e 2 milioni e 750mila euro sotto forma di servizi di certificazione della parità di genere. L’ammontare complessivo della misura di sostegno è di 8 milioni di euro.

L’incentivo alla certificazione della parità di genere nelle imprese intende raggiungere l’obiettivo di una maggiore occupazione femminile e di una migliore qualità del lavoro femminile. Il bando intende quindi promuovere la trasparenza nei processi lavorativi all’interno delle organizzazioni riducendo il gender pay gap e aumentando le opportunità di crescita dell’empowerment femminile in azienda. Attualmente il 39% delle imprese che hanno ottenuto la certificazione ha registrato vantaggi tangibili, sia nella crescita della reputazione aziendale (31%), sia nel percorso di cambiamento verso le pari opportunità.

L’impegno della misura è quello di contribuire a raggiungere entro il 2026 l’incremento di 5 punti nella classifica dell’Indice sull’uguaglianza di genere elaborato dall’Eige, l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere che attualmente vede l’Italia al 13esimo posto nella classifica dei Paesi europei.

Le caratteristiche del contributo

Possono beneficiare del contributo le imprese che alla data di presentazione della domanda abbiano sede legale e operativa in Italia, siano iscritte nel Registro delle imprese e siano attive. Sono previsti due tipi di agevolazione: la prima riguarda l’assistenza tecnica e l’accompagnamento, per i quali è prevista l’assegnazione di un contributo fino a 2.500 euro per ciascuna impresa sotto forma di servizi finalizzati a trasferire alle imprese beneficiarie competenze specialistiche e strategiche, quali il supporto all’utilizzo dei tools informativi, le azioni di affiancamento erogate da esperti appositamente selezionati per l’implementazione del sistema di gestione per la parità di genere, per il monitoraggio degli indicatori di performance e la definizione degli obiettivi strategici e per la preverifica della conformità. La seconda linea di intervento riguarda invece il vero e proprio rilascio della certificazione, per il quale è prevista l’assegnazione di contributi fino a 12.500 euro per impresa, in relazione alla dimensione, sotto forma di servizi di certificazione della parità di genere erogati dagli Organismi di certificazione iscritti in un apposito Elenco degli organismi di certificazione aderenti.

Scadenza per la presentazione della domanda

Per l’accesso ai contributi è necessario effettuare un percorso di prevalutazione e ottenere un esito che dimostri un adeguato grado di maturità dell’impresa sui temi della parità di genere. È inoltre richiesto un preventivo formulato da un ente di certificazione presente nell’Elenco degli organismi di certificazione.

Per presentare la domanda di partecipazione all’avviso pubblico c’è tempo fino alle ore 16:00 del 28 marzo 2024, salvo l’anticipato esaurimento delle risorse disponibili. Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso il form della piattaforma ReStart di Infocamere.it.

Per conoscere i benefici per le imprese certificate, consultare il sito del Dipartimento delle pari opportunità oppure consultare le Faq.

 

 

 

 

 

 

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