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Dal 1° luglio al 31 agosto sarà possibile chiedere contributi a fondo perduto per iniziative d’interesse pubblico legate al mondo della cultura, dell’educazione e della ricerca.
di Edmondo Giroud
Ogni anno la Banca d’Italia concede contributi per iniziative d’interesse pubblico e somme a scopo di beneficenza ispirandosi a principi di “solidarietà sociale” e stabilisce, tramite il lancio di due bandi, i criteri per assegnare aiuti finanziari a sostegno di attività relative a precisi ambiti di intervento. I settori che possono beneficiare di questi contributi sono quelli della promozione culturale e quelli della ricerca e dell’educazione per i campi affini alle funzioni istituzionali, insieme a quelli della formazione giovanile e scolastica, della beneficenza, della solidarietà e del pubblico interesse, oltre a quelli afferenti la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica.
Chi può richiedere il sostegno
Possono richiedere i contributi liberali della Banca d’Italia esclusivamente gli enti che non perseguono fini di lucro. Gli aiuti economici non possono quindi essere richiesti da persone fisiche, da soggetti e organismi che costituiscono emanazione di formazioni politiche o sindacali, da enti territoriali quali Regioni, Comuni, Province o Città Metropolitane, da enti che svolgono propaganda politica, da soggetti che mirano a limitare la libertà e la dignità delle persone o a promuovere ogni forma di discriminazione e da soggetti riconducibili agli enti appena descritti in virtù di legami societari o meccanismi di governance.
L’ammontare del sostegno e i criteri di valutazione
Non è specificato nel bando un importo minimo o massimo di contributo erogabile e saranno sostenute solo le iniziative presentate da una richiesta documentata. Le istanze, corredate di specifici elementi informativi (quali l’ importo richiesto, il piano illustrativo del progetto da realizzare, i preventivi di spesa, i documenti attestanti la presenza di fonti di finanziamento ulteriori rispetto a quanto richiesto alla Banca), vanno presentate tra il 1° luglio e il 31 agosto. Il contributo fornito dalla Banca d’Italia potrà essere al massimo pari alla metà del costo complessivo dell’iniziativa, anche nei casi in cui non sia richiesta la presenza di una fonte di finanziamento esterna. Le domande saranno istruite e decise entro il mese di dicembre, con avvio dell’erogazione nel mese di gennaio 2025.
I criteri di valutazione delle domande pervenute in Banca d’Italia riguardano la natura progettuale dell’iniziativa per cui si richiede il contributo, l’affidabilità dell’ente richiedente, i requisiti di onorabilità ed eticità di coloro che ricoprono cariche negli enti richiedenti, oltre al carattere rilevante o innovativo dell’iniziativa e al raggiungimento dei risultati conseguibili con la realizzazione dell’iniziativa.
Il piano progettuale da presentare
La proposta progettuale deve contenere l’obiettivo dell’iniziativa, il pubblico a cui si rivolge, il luogo e l’arco temporale in cui si svolgerà. Il piano finanziario deve individuare in modo dettagliato tutte le spese previste e non solo la quota parte per cui è richiesto il contributo della Banca d’Italia. I costi e le spese previste devono inoltre essere accompagnati da una documentazione giustificativa. Soprattutto le voci di costo relative all’impiego di risorse umane, in special modo nel caso in cui costituiscano la parte principale del fabbisogno finanziario del progetto, devono essere accuratamente definite attraverso una descrizione dei profili professionali individuati, delle modalità di selezione seguite, nonché della tempistica e delle caratteristiche del rapporto di collaborazione con l’ente richiedente, specificando, in particolare, se si tratta o meno di personale strutturato.
Chi ha già beneficiato di un contributo della Banca d’Italia può presentare una nuova domanda, sempre che siano decorsi almeno due semestri dalla presentazione della precedente domanda. La Banca osserva infatti un principio di rotazione nell’assegnazione dei contributi e le eventuali domande presentate prima di quest’intervallo temporale non sono ammissibili.
Come presentare la domanda
È possibile presentare domanda di contributo attraverso la compilazione dell’apposito modulo e dei relativi allegati secondo le linee guida disponibili sul sito della Banca d’Italia. La richiesta dovrà essere inviata tramite Pec all’indirizzo spa@pec.bancaditalia.it. Eventuali richieste di chiarimenti possono essere indirizzate via mail a segreteria.particolare.contributi@bancaditalia.it.
