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Il bando Città che legge entra nella fase progettuale

Il nuovo bando lanciato dal Cepell sosterrà 35 progetti in grado di promuovere l’abitudine alla lettura attraverso l’azione coordinata delle varie realtà attive sui territori. Scadenza 8 novembre.

 

di Edmondo Giroud

 

Entra nel vivo l’operazione Città che legge, l’iniziativa promossa dal Cepell, Centro per il libro e la lettura, che ha l’obiettivo di attuare politiche di diffusione della lettura in Italia. Dopo l’identificazione dei comuni che hanno ottenuto la qualifica di Città che legge per il biennio 2022-2023, l’istituto autonomo del ministero della Cultura ha lanciato un nuovo bando per la realizzazione di attività integrate volte al coinvolgimento di scuole, biblioteche, istituzioni e associazioni culturali creando un ecosistema favorevole alla lettura. Il bando dispone di un ammontare complessivo di 1 milione di euro da assegnare ai 35 progetti più meritevoli da presentare entro il prossimo 8 novembre.

Le finalità del bando

Il nuovo bando lanciato dal Cepell intende promuovere e diffondere l’abitudine alla lettura attraverso un’azione coordinata delle varie realtà presenti sul territorio mediante iniziative che sappiano coniugare il valore formativo della lettura con la sua dimensione ludica, sfruttando la valenza della lettura come strumento di dialogo in grado di favorire lo sviluppo e la coesione sociale.

In particolare il bando vuole favorire la cooperazione tra istituzioni scolastiche, biblioteche, enti locali, librerie, istituti culturali, istituzioni della formazione superiore, centri provinciali per l’istruzione degli adulti ed enti di ricerca per l’attivazione di buone pratiche di promozione della lettura con particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione. L’obiettivo è sostenere iniziative di promozione del libro e della lettura finalizzate al mantenimento, rafforzamento e sviluppo del tessuto sociale, attraverso la costruzione di reti di rapporti che colleghino tutti i soggetti attivi nel territorio creando inclusione e partecipazione.

L’impegno del bando è anche quello di favorire la costituzione di nuove filiere che includano i diversi attori legati alla diffusione del libro e realizzare progetti di promozione del libro e della lettura che coinvolgano, oltre ai luoghi tradizionalmente deputati, anche spazi di scambio e relazione negli ambienti della vita quotidiana entrando in ambiti inconsueti come ad esempio i consultori, gli studi pediatrici, gli asili nido, i centri sportivi, i teatri, i centri commerciali, i mercati rionali o i circoli ricreativi.

I beneficiari e la natura dei progetti

Possono presentare domanda di ammissione al finanziamento i Comuni che hanno ottenuto la qualifica di Città che legge per il biennio 2022-2023.  Ciascun Comune può presentare una sola domanda, individualmente o in partnership con altri tre Comuni, che devono anch’essi individuati nel novero dei qualificati. Possono aderire al progetto anche soggetti terzi in qualità di partner.

Per quanto riguarda la tipologia dei progetti, sono ammissibili le iniziative di promozione della lettura che prevedano la collaborazione tra le biblioteche di pubblica lettura e le altre strutture presenti nel territorio comunale, vale a dire istituzioni scolastiche, librerie, istituzioni, associazioni culturali, ospedali e strutture socioassistenziali, istituti penitenziari, centri per anziani, istituti educativi e di promozione sociale, teatri, centri sportivi, consultori, circoli ricreativi, realtà del Terzo settore.

I progetti possono avere varia natura, dalle iniziative di diffusione dei libri e della lettura attraverso occasioni di apprendimento e socializzazione, fino all’apertura in biblioteca di sezioni specifiche dedicate a bambini/ragazzi, con particolare riferimento alle diverse abilità. Le proposte ammissibili possono quindi riguardare l’attivazione dei servizi dedicati a bambini, famiglie, anziani o utenti diversamente abili e tutte le azioni volte a raccogliere fondi necessari a sostenere attività di promozione della lettura, anche nelle scuole, attraverso la creazione di biblioteche scolastiche o di bibliopoint.

Finanziamenti ammissibili

Il finanziamento varia a seconda dell’ampiezza del territorio interessato e parte dai 10mila euro per i Comuni fino a 5mila abitanti fino ai 70mila euro per quelli al di sopra dei 100mila abitanti. Non saranno ritenuti ammissibili i progetti che prevedono una richiesta di finanziamento inferiore al 50% dell’importo massimo. Il cofinanziamento da parte del Comune proponente o dei Comuni in partnership è volontario e sarà valutato dalla commissione con un punteggio addizionale.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 1 milione di euro, mentre i 35 progetti selezionati saranno distribuiti su tutto il territorio nazionale con proporzionalità rispetto al numero di abitanti: 8 progetti da 10mila euro; 10 progetti da 20mila euro; 8 progetti da 30mila euro; 6 progetti da 45mila euro; e 3 progetti da 70mila euro.

Modalità di presentazione delle domande

Le proposte progettuali, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere inviate esclusivamente online attraverso la nuova piattaforma bandi del Centro per il libro entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 8 novembre. La piattaforma è utilizzabile solo dai soggetti registrati. Pertanto il Cepell invita i Comuni, sia come partecipanti singoli, sia come capofila di una rete di Comuni, a procedere alla registrazione sulla piattaforma in tempo utile evitando di concentrare la presentazione dei progetti a ridosso della data di scadenza.

 

 

 

 

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